lunedì 21 novembre 2011

Non c'è trucco, non c'è inganno. C'è qualcuno?




Tutte le cose conosciute si fondano sul numero, poiché esso è tale che senza di esso nulla potremmo né pensare né conoscere. La natura del numero e dell'armonia non ammettono alcun inganno perché l'inganno non è loro proprio.

La natura dell'indeterminato e dell'impensabile e dell'irrazionale porta l'inganno e l'invidia.
Filolao - 'Frammenti'

Il Settenario.
Se ordiniamo i primi sette numeri interi della serie naturale in ordine crescente, otteniamo una progressione aritmetica crescente e limitata di ragione 1 che prende il nome di settenario. Per motivi che vedremo in seguito, si suole rappresentare il settenario disponendo i numeri in colonna verticale dall'1 al 7 in senso ascendente, come lungo una scala graduata. 


Una delle proprietà di detta progressione è quella di avere la somma dei termini estremi uguale alla somma di una qualunque coppia di termini equidistanti dagli estremi.
 
Abbiamo cioè:
1+7 = 2+6 = 3 +5 = 8 
 
In complesso sono quindi tre le coppie di termini la cui somma è costante. Inoltre l'equidistanza dagli estremi è anche equidistanza dal termine centrale 4. Questo termine si comporta come centro di simmetria e chiameremo asse di simmetria un immaginario asse trasversale passante per esso
 
Essendo ogni termine della coppia il completamento a 8 dell'altro, possiamo dire che i termini simmetrici rispetto al 4 sono anche complementari. Questo vuol dire che l'1 e il 7, oltre a corrispondersi nella simmetria, in qualche modo si completano; lo stesso può dirsi per il 2 e il 6, e per il 3 e il 5... 
 
Il Settenario è una scala di valori opposti e complementari… 
 
Con un semplice accorgimento il settenario può essere trasformato in una scala di valori relativi, a zero centrale. Basta infatti sottrarre il 4 da tutti i suoi termini per ottenere il seguente schema: 


Da esso risulta che i termini simmetrici e complementari sono anche di segno opposto. In questo modo viene messa in maggior evidenza l'esistenza nel piano (e, in senso figurato, nello spazio fisico e iperfisico) delle tre regioni individuate dalla terna inferiore negativa, da una zona intermedia neutra e da una regione superiore positiva
 
Al termine che nella terna inferiore occupa il livello più alto, compete, una volta trasferito nella terna superiore, il livello più basso e viceversa. A mano a mano che ci allontaniamo dallo zero, il lavoro di trasformazione si fa sempre più oneroso. Infatti il minimo lavoro spetta alla trasformazione da -1 a +1; quello massimo sarà richiesto per il passaggio da -3 a +3, col superamento di sei livelli...
 
Riguardo alla materia, all'energia e all'intima costituzione dell'uomo (corpo fisico più i cosiddetti corpi "sottili") possiamo così riassumere la composizione del settenario:

Come in basso così in alto - Carlo Splendore

L’uomo è l’asse centrale con funzione di ‘ponte’ tra le dimensioni, il cui frattale più ‘evidente’ è l’albero:
  • radici - sotto
  • tronco - neutro
  • rami/foglie – sopra.
Noi viviamo fisicamente nelle 3d Antisistemiche

È un bene che si sia 'colorata' questa regione di negatività perché significa che il suo opposto è certamente positivo, ed il suo 'opposto' corrisponde a quella ‘regione’ sovradimensionale a maggior valenza finale, inoltre i due estremi essendo complementari, si completano!

Da questo punto di vista si trascende la dualità.

Noi deriviamo da quella regione superiore in cui ‘tutto è’ ed in cui ‘tutto non è’ ed in cui è difficile comprendere la differenza tra gli opposti.

In tutto il Creato vige un senso relativo ed opportuno al livello esperimentato, per cui ‘le ali di un Angelo non sono così sensibili come la pelle filtrata dai sensi della mente’. Le differenze non sono così marcate, nette, precise, come accade in Terra 3d. Nella fisicità emerge la differenza tra gli opposti, da principio come una indistinta confusione che in un certo senso inebria i centri della Coscienza annacquata dalle spirali della Mente, poi progressivamente emerge un diverso stato della percezione caratterizzato da un’evoluzione marcata della cooperazione tra ‘sfere’ terrestri e celesti: mente e corpo si alleano.

In quel momento la differenza tra il bene ed il male diventa sempre più evidente e, nel tempo, si sviluppa la maestria di Sé, ossia si impara a divenire esseri autoesistenti, padroni e maestri di Sé.

Per ora viviamo nella regione chiamata Antisistema. Che cos’è? Un ‘luogo’ attrezzato per essere vissuto tramite una valorizzazione di tutto quello che ci riguarda intimamente, che al nostro livello corrisponde a tutti quei toni negativi che nascondiamo in profondità e che, solo in queste condizioni esistenziali energetiche, trovano la ‘spinta’ per emergere.

Vivere ‘qua’ è permettere l’emersione della negatività che ci contraddistingue. 

Non solo: anche della positività; ma probabilmente quel periodo è già trascorso ed ora è nascosto tra le pieghe della dimenticanza. 

Adesso viviamo in un Antisistema caratterizzato dall’emersione del ‘peggio di noi’. Ci voleva e doveva accadere. Non è più stato tempo di nascondersi e fare finta di niente. I Demoni ci hanno aiutato in questa operazione

Essi sono una parte di noi preposta per questa operazione, un riflesso caricato della nostra stessa valenza nonché necessità. In quanto tali, essi esistono e vestono abiti 'opportuni'. 

Prendiamone atto una volta per tutte e smettiamo di nasconderci. Essi sono una parte di noi, una delle molte parti che ci contraddistinguono nelle regioni sottili dell’energia.

Oggi, vorrei dare un esempio di quello che ormai vedo, percepisco, osservo, quando volgo lo sguardo in maniera sovradimensionale verso quello che  ci circonda e che ci caratterizza. Ecco la descrizione sotto forma di elenco stringato della nostra situazione

Ogni punto è espandibile ma non in questo articolo. In un certo senso, ho già trattato tutto ciò in SPS. Adesso è giunto il momento di legare insieme tutti gli articoli, in maniera tale da dare un senso compiuto alla sua motivazione terrena come diretto riflesso di un’esigenza superiore; quella di condividere e di contribuire ad innalzare la vibrazione globale. 

Io intendo esprimere tutto ciò in maniera trasparente e positiva. Esprimere queste valenze non equivale a terrorizzare, bensì a rendere coscienti e sensibili le individualità non consapevoli, che l’atto generativo è sempre e solo opera loro.

Le entità parassite sono un nostro riflesso, un 'di cui', sono una conseguenza e non la causa. È inutile prendersela con loro o avere paura di loro e temerle. Esse vivono per noi, con noi… perché tutto è ‘noi’: insieme siamo Uno.

Ecco l’elenco di tutto quello che ci circonda ‘fuori e dentro’ e che ha funzione di controllo e assorbimento energetico, oltre ad un ruolo di auto educazione riflesso in 'una spinta di blocco evolutivo'. molto simile al concetto di shock addizionale espresso da Gurdjieff

È un paradosso quello che stiamo vivendo e come tale deve dare luogo ad un’esplosione in un senso o nell’altro o in entrambi i sensi. 

Per questo intuisco che l’Ascensione sia un processo selettivo e non di massa. L’esplosione darà luogo ad una scissione dei piani o alla distribuzione dell’energia su piani diversi già previsti/predisposti, come la Terra Antisistemica 3d e la Terra Sistemica 4d e oltre. 

Noi siamo controllati in ogni modo possibile ed immaginabile, secondo la ‘potenza’ della scienza occulta. In che modo? Ecco:
  • deviazione e limitazione della scienza in ogni campo
  • deviazione e limitazione di tutti i sistemi di leggi e di governo
  • deviazione e limitazione di tutte le pratiche sportive
  • deviazione e limitazione di tutti i sistemi di credo
  • deviazione e limitazione di tutti i modelli di alimentazione
  • deviazione e limitazione di tutti i modelli energetici di sostentamento
  • deviazione e limitazione di tutti i sistema educativi
  • deviazione e limitazione del mondo del lavoro
  • deviazione e limitazione del modello d’abitazione e del modo di costruire
  • deviazione e limitazione di tutti i modelli comunicativi tecnologici e non tecnologici
  • deviazione e limitazione dell’utilizzo del linguaggio e della cultura
  • deviazione e limitazione del senso e del ruolo dell’individuo nelle sue diverse fasi temporali
  • deviazione e limitazione dell’atto di nascita e di morte
  • deviazione e limitazione di tutti i sistemi monetari e di scambio
  • deviazione e limitazione dell’atto del gioco e del divertimento
  • deviazione e limitazione della libertà individuale
  • deviazione e limitazione del senso di responsabilità
  • deviazione e limitazione della sessualità
  • deviazione e limitazione da tutto ciò che è inerente alla conoscenza di se stessi
  • deviazione e limitazione della separazione individuale.
Nello specifico, in tutto quello che è inerente a:
  • educazione
  • alimentazione
  • religione
  • politica
  • sport
  • abbigliamento
  • conoscenza
  • storia
  • divertimento
  • gioco
  • sesso
  • salute
  • casa
  • territorio
  • esplorazione
  • mass media
  • comunicazioni
  • associazioni
  • parto
  • morte
  • denaro
  • ogni fase dell’età
  • lavoro
  • rapporti sociali
  • rapporti con le altre specie viventi
  • rapporti con l’ambiente
  • energia
  • atmosfera
  • clima.
Mi fermo qua anche se l’elenco dovrebbe essere molto più completo. In pratica, la regola da osservare è questa:

ogni qualvolta abbiamo a che fare con un qualcosa di talmente assodato da divenire abitudine, allora iniziamo a metterlo in discussione. Intendo tutto ma proprio tutto. Nessun fatto o nessuna persona o associazione o credo esclusi.

Viviamo in un ambito rovesciato rispetto al suo valore complementare rappresentato dalla legge d’ottava. Togliamoci dalla mente l’idea della dannazione, del controllo fine a se stesso, della paura senza limiti e senza senso. Via questa sensazione di frustrazione, di auto svalutazione, di auto distruzione della propria capacità a tutto tondo.

Noi siamo dei gioielli sui quali si è depositata talmente tanta polvere da renderci irriconoscibili persino a noi stessi. Ci guardiamo allo specchio e vediamo una pallida immagine di quello che siamo in potenziale. Guardiamo gli altri in termini sbagliati. Gli altri ci riflettono. Riflettono solo noi. Guardiamo gli altri e non vediamo quello che dovremmo vedere, filtriamo l’osservazione tramite l’irretimento dei sensi dominati dalla paura. 

Giudichiamo senza pause, vinti come siamo dalla natura Antisistemica del ‘luogo’, che abbiamo provveduto a caricare di queste valenza. Che altro?
 
Ci alziamo dai nostri letti infausti, collocati in case disarmoniche. Ci vestiamo con abiti sintetici che alimentano e conservano la disarmonia elettrica del nostro corpo e calziamo scarpe ‘comode’ in gomma che non ci permettono di scaricare a terra quel surplus d’energia che ci disarmonizza.

Facciamo colazione con alimenti poveri d’energia, controllati all’origine, trasportati in maniera non consapevole, stoccati in qualche modo anche sopra a nodi patogeni, e beviamo liquidi ammorbati per gli stessi motivi e magari imbottigliati in un materiale morto come la plastica. 

Usciamo di casa trafelati e ci gettiamo nel caos cittadino, sempre più stressati e sempre in ritardo, lasciando sempre da parte quello che vorremmo fare secondo passione. Al lavoro trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, ossia in un luogo che molto spesso detestiamo e coloro che non lo detestano o sono dei fortunati o semplicemente sono talmente coesi all’Antisistema da esserne stati fagocitati in maniera oltremodo pesante. 

Quando ci ammaliamo pensiamo che sia per un batterio o per una causa fisica e per questo non esitiamo a ricorrere a rimedi allopatici che iniziano un processo di ‘abbonamento’ alla salute. Diventiamo malati cronici e sempre disponibili a versare buona parte del ‘guadagnato’ alla stessa fonte che si alimenta di noi.

A scuola c’imbattiamo in un modello che sfianca nel tempo e che contribuisce a svuotare da dentro le passioni più sincere che abbiamo quando non siamo ancora presi nel vortice 'educazionale'. 

A pranzo ci si alimenta in maniera convulsa secondo i dogmi della dietetica e di quello che siamo convinti di sapere. Risultato: la società è sempre più pesante ma vuota – un vero e proprio paradosso.

A casa, la televisione ammorba in continuazione il punto prospettico naturale che ci identifica nel luogo dimensionale 3d. Lo zucchero 'addolcisce' tutta questa amarezza senza senso che sentiamo, ma lo zucchero è un alimento morto che contribuisce a staccare da Sé. Così come tutto quello che sappiamo essere quel modello di alimentazione tradizionale tanto esaltato come principio di virtù dei vecchi tempi.

Latte di mucca, cioccolato, formaggi, carne, alcolici, zucchero, farine 00, etc. Tutto ciò disegna un modello illusorio di salute e di benessere. L’alpino che vive in montagna, o il contadino, che si nutrono in questa maniera vengono presi come modello di salute. La loro immagine è effettivamente sana, ma loro vivono in contesti diversi da quelli cittadini

Per i cittadini non è la stessa cosa. Inoltre, quelle persone così invidiate/imitate non rappresentano un modello finale, bensì una Natura illusoria che viene controllata in altri infiniti modi.

Sono negativo? O semplicemente faccio da grillo parlante? Sono noioso? Sono pesante? Fate risuonare in voi, nei vostri cuori, queste parole e, nei momenti più intimi fatele vibrare. Il feedback che otterrete dal vostro corpo, dal vostro cuore, sarà la risposta più esauriente e vera sulla quale possiate mai contare: la risposta verrà da voi stessi e da nessun’altra fonte d’interferenza.

In profondità sappiamo benissimo come stanno le ‘cose’. 

Non abbiamo bisogno di maestri né di autorità, ma solo della maestria e della nostra autorità su di noi stessi.

A questi due link:
 

C’è un’interessante esposizione di una parte Antisistemica ben precisa. Quello che respiriamo non è solo aria

Non esiste ancora l'alternativa.

I prodotti biologici non sono differenti dagli altri perché l’aria è la stessa. Le etichette con codice a barre, praticamente messe su tutto, sono dei circuiti radionici dannosi per i prodotti rappresentati. Il trasporto e lo stoccaggio sono effettuati senza la dovuta conoscenza e consapevolezza. 

Come può una merce giungere dalla Cina o anche solo dall’altra parte dell’Italia, senza per questo risentirne energeticamente? 

I controlli sono molto spesso ‘deviati’ ma anche se non lo fossero sarebbe uguale, perché essi sono stati svuotati dalle valenza sottili della composizione della materia.

Levata la conoscenza sottile dal Mondo, cosa rimane?

Rimane la denuncia di quello che è accaduto ma nessuno ha più modo di comprendere un linguaggio divenuto senza senso. I frattali esprimono in maniera silente quello che è accaduto, così come le leggi dell’Universo, ma in una strategia da ‘isola Circe’ non ci si accorge più di niente.

Il genere umano è stato drogato, ipnotizzato, messo sotto incantesimo. Le nuove tecnologie sono state volte ad un utilizzo direttamente proporzionale allo smarrimento dell’individuo. Le droghe apparse nel Mondo sono appunto un frattale dello stato generale in cui versiamo.

Le persone sofferenti alimentano un modello che si nutre di loro ma fingendosi ‘amico’; da questa visione dovremmo prendere tutti quanti distanza dall’apparenza, ad esempio, dettata da una ‘giacca e cravatta’ o da un elegante forma che tenta di intrattenerci in qualche modo. 

Le leggi tutelano i potenti e l’accumulo di denaro. 

Sfido chiunque a sostenere il contrario. La libertà è una vera e propria utopia. Non siamo liberi ma solo imbrigliati. Chi può sostenere il contrario? Chi? 

Coloro che sono stati ammaestrati e che ormai dipendono da un certo modello esistenziale, come quegli animali dello zoo che anche se lasciati liberi rientrano in cella oppure muoiono di stenti perché hanno completamente smarrito il senso della propria capacità di auto esistenza.

Io soffro per questo e comprendo che il tutto, per chi ha ‘occhi’, serve per espandere il senso superiore della Contemplazione, della Compassione e dell’Amore verso gli altri e dunque verso se stessi.

Cosa posso fare per aiutare gli altri? Iniziare ad aiutare me stesso.

Il diario di SPS è inerente al mio status. Che altro? C’è qualcuno in ascolto su questa frequenza? Oppure la 'Terra' è già irrimediabilmente morta?

C’è qualcuno?

'La natura dell'indeterminato e dell'impensabile e dell'irrazionale porta l'inganno e l'invidia'.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2011
Prospettivavita@gmail.com