venerdì 13 giugno 2014

Di quale alternativa necessiti? SPS crea spazio.


La fotografia è poco nitida ma non l'intento, profuso nell'ambiente, dalla categoria di persone (ri)portate... La sfuggevolezza è il "context", il fumo radioattivo, che questo modello di "controllo, separazione e comando" perpetua da "sempre"...
- Parli come un militare.
  • Parlo come uno che è in guerra.
- Ma di quale guerra parli?
  • Non l'ho dichiarata io. L'hanno dichiarata loro.
- Loro chi?
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Come indicato dai media e dalla Polizia, il crimine in Brasile è in aumento: reati, violenze, omicidi, assalti, rapine, furti e rapimenti, ecc. Centro nevralgico di tali attività sono le favelas: affollatissime e numerosissime baraccopoli dove il controllo statale è sempre stato minimo, se non totalmente assente. Negli ultimi mesi, le autorità hanno inviato esercito e forze speciali per “ripulirle” e presidiarle fin dopo la conclusione del Mondiale
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In uno “Stato di Controllo” tutto quello che “sfugge” è qualcosa che, in un certo qual modo, risulta (è) previsto
Che senso avrebbe, altrimenti, che un "re(a/gi)me" permettesse di covare entro se stesso i “germi” della propria futura destabilizzazione? Questo modello permette/giustifica qualsiasi azione proveniente e protratta nel Tempo, dal medesimo "centro concentrico sfuggevole"...
Altro fattore cardinale: 
il "Modello Far West", alla base di ogni città 3d, prevede la continua lotta tra “famiglie malavitose camuffate, nel frattempo, d’altro aspetto”. E… dato che (1) gli Stati sono sotto al controllo dei vari sodalizi ombra tra famiglie malavitose e che (2) il Nucleo Primo non permette l’instaurarsi di un “sotto impero” sufficientemente forte e stabile, nel Tempo, (per evidenti motivi di univocità al comando del Pianeta intero)… allora segue che:
il Mondo intero cade e permane da "sempre" in una atmosfera, modificata all’origine, di “guerra tra poveri”



In questo caso, se ancora non lo avessi capito, i “poveri” sono tutti gli umani che si illudono di agire secondo intenzione propria ma che, invece, non esitano mai di fronte alla tentazione del “potere”, solo vagamente fatto luccicare (chimera) dalla (com)presenza del Nucleo Primo, in qualità e quantità di “agente di drogaggio” per tutti coloro che hanno un “prezzo” e certamente poca “presenza consapevole” (il frattale che esiste in natura è, ad esempio, il mito comportamentale della cosiddetta “gazza ladra”, sempre attirata dal luccichio della luce riflesso dagli oggetti).
L’umano "attuale" vive, dunque, di luce (ri)flessa. E ciò che lo “interessa” è paragonabile ancora all’immagine dell’ingenuo indigeno che, in cambio di uno specchietto colorato, non esita a scambiare il proprio “oro”.
Ma… con “chi/cosa” questo nativo effettua lo “scambio”?
Con altri simili? Sì e no allo stesso Tempo. Perché?

Perché il nativo, o “colui che vive semplice” non ha idea di che cosa accadrà a se stesso, al suo popolo ed alle sue terre… Qualche “vecchio saggio” lo potrà intuire/vedere ma, come la storia deviata insegna, a nulla servirà il proprio agire perché “coloro che giungono” non accettano altro destino che quello che muove i loro vessilli colorati, ossia, quella brezza sottile e mai troppo fastidiosa che, tuttavia, lenisce ogni resistenza lungo il corso del Tempo (lungimiranza, strategia, piano, intenzione).
Il Nucleo Primo è considerabile un “proprio simile”? Sì, a “Filtro di Semplificazione” attivo. Ma anche no, perché di fatto la sua “scomparsa strategica” lo ha reso più simile ad un Voladores (suo esatto frattale), piuttosto che ad un umano.
E, infatti, il suo perfetto agire replica la strategia degli esseri immateriali che, per ora, è meglio nemmeno prendere in considerazione. SPS, infatti, crede nella caratteristica frattale/olografica del comportamento d’insieme energetico, per cui – anche filtrando – le informazioni non si perdono mai, ma cambiano solo codifica. 
Se, poi, colui che osserva riesce anche a sfruttare a pieno l’Analogia Frattale Sincronico Istintiva, allora…  non solo comprenderà che le informazioni sono interamente presenti attorno a lui, ma comprenderà anche come magnetizzarle/attirarle attraverso la consultazione ambientale (decodifica) più adatta al proprio campo di forze (presenza).
In pratica, è come se in seguito alla (ri)configurazione energetica dell’individuo (mix tra stato d’animo, mentale e fisico) tutto si adattasse alla presenza consapevole e polarizzante di colui che consulta la “sfera magica della realtà”, la quale risponde di conseguenza... strutturandosi nella migliore configurazione possibile per essere (ri)letta e (ri)compresa dal (ri)ordi(na)tore della trama:
tu.
Questo è un “atto finale” che ti (ri)assume al centro di ogni “evento”. Non è più il Mondo che ti chiede di adattarti ma sei tu che adatti il Mondo (voltando pagina) a te stesso (ed il Mondo, la realtà 3d, obbedisce immantinente, essendo "infinita, abbondante, ricca, etc").
Questa caratteristica è attualmente incarnata a pieno dal Nucleo Primo ed, in parte, da tutti i suoi inconsci sottopoteri (i vari potentati, le famiglie malavitose, ogni ordine gerarchico, ogni grado e livello separatorio, ogni organizzazione, istituzione, paese, città, quartiere, via, etc.). Tutti i livelli di sub potere derivanti dal Nucleo Primo (ri)sentono (1) della limitazione imposta alla loro nascita, (2) del fattore gerarchico di dipendenza e (non)relazione, ossia, di quel “vantaggio” che deriva dal non essere “veduti e quindi non tenuti in conscia considerazione”… (il frattale del Diavolo, ad esempio).

Per questo motivo cardinale, scambiato per “karma/destino”, la continuità superficiale di qualsiasi sotto potere (potere 3d) è sempre venuta meno, dando luogo ad una continua guerra di successione e di sopraffazione, che non ha mai guardato in faccia a niente e a nessuno

La storia deviata lo insegna a pieno. 
Ma tu, in quanto derivazione di un simile fluire… hai perso il senno se, ora, (ri)tieni te stesso qualcosa di “migliore”
Vedrai che alla prima occasione (tentazione) dimostrerai a pieno di essere un degno depositario del medesimo “delta/prezzo”, che magari giudichi con fare sprezzante allorquando studi, leggi, guardi alla storia dell’umanità sentendoti “diverso”.

Tu sei esattamente come quei personaggi ambigui, di cui le pagine della storia sono piene. Basta guardare, a tal proposito, la storia politica del tuo Paese. Persone “normali” che vengono elette grazie a promesse (parole) animate dalle migliori delle intenzioni (quando va bene) e che, in seguito, i palazzi del potere (ri)convertono in “altro”, in qualcosa ad hoc (polarizzato) con il verso di spinta (pendenza), che permette all’(Anti)Sistema di prosperare alla tua “ombra”… 
SPS quest’oggi è troppo duro con te? Bah… tu, nella tua “verità” che ne dici? Pensa a ciò che hai appena letto e, oltre ad un certo tipo di rabbia, che cosa percepisci? Eh sì: percepisci anche che SPS ha ragione. Vero?
In qualsiasi ambito tu sei, il tuo “prezzo” ti precede, rendendoti “uguale a tutti gli altri”.

Dunque, occorre capire e mettere a fuoco che… lo scenario 3d è “così” e standoci dentro chiunque diventa “così”. Ma tu non sei veramente “così”:
ti "disegnano così”. Vero?
SPS crede che in profondità ogni individuo sia ben altro rispetto a quello che emerge stando “qua”.

Altrimenti… perché saresti oggetto di un simile trattamento ed attenzione?
Perché… “tu vali” e, dunque, “servi”.
La schiavitù è, infatti, la “base” sulla quale si perpetua l’impero 3d del Nucleo Primo.
Riesci a pensare a quando la storia deviata cadrà? Riesci a concepire un “esterno a tutto ciò, che ti sembra pieno, intero, un tutt’uno?”…
Inizia ad allenarti in tal senso, perché cosa può (ri)velarsi al di sopra del Nucleo Primo? Si può iniziare a pensare in tal senso, immaginando cosa può sopravanzare il Nucleo Primo a "Filtro di Semplificazione" attivo. Che cosa può esistere al di là?
Nulla. Semplicemente, il “Filtro” rende evidente il vertice staccato della piramide, smettendo di alimentare il vortice mentale (loop).
Ergo, il Nucleo Primo è tutto ed è il massimo ordine di polarizzazione esistente in questa “pagina del libro”.

A te non resta che capirlo, cambiare frequenza e… “voltar pagina”.
Senza moti di (ri)bellione, guerra, (ri)voluzione o altro.
Il tuo cambio di frequenza passa per la tua totalità, ossia, proprio quella caratteristica (quintessenza) nascosta da ogni ambito, che persino le attuali 3d incarnano in profondità.
Un ruolo inscritto (marchio) nel comportamento del Nucleo Primo, a prescindere che esso stesso ne sia consapevole (portatore sano).
Il Nucleo Primo continuerà a vivere in questa “pagina del libro” (essendo nativo e funzionale) ma tu ti sposterai, (ri)trovando “Casa”, permettendo che i vari rami virtuali della “più grande storia” continuino a lavorare per la “più grande storia” senza nemmeno saperlo (ad immagine e somiglianza).
Ora, SPS percepisce ciò come autentico, perché SPS si interfaccia al tutto attraverso la propria "sincerità" (senza attaccamento né dipendenza né “prezzo”, libero di fluire anche oltre alla pendenza naturale del territorio 3d, sganciato da ogni forma di karma/destino, persino da ogni “insegnamento storico” che prevede simili “caratteristiche” in qualità di cardini pro evolutivi).
Nulla di nulla anima SPS, se non quel grado ispirante che esula dalla “(ri)combinazione umano trinitaria ibrida” (natura legata al Pianeta Terra 3d, natura legata all’apporto genetico/tecnologico “altro”, natura legata al frammento animico).
Qualcosa che agisce ancora più in là del richiamo dell'Anima (interesse animico)…
Qualcosa che “non si sa” ma che “si percepisce” come “Casa”.
Osserva, ora, come le “famiglie malavitose”, sull’onda del “Modello Far West”, abbiano da sempre schiacciato tutto e tutti coloro che, amici o nemici, (ri)coprissero ruoli scomodi per l’avanzata del loro casato…

La storia deviata racconta di un unico “modo di fare” che si succede nel Tempo, relativo allo schiacciare con ogni mezzo la presenza scomoda altrui. Una linea di sangue, un testimone di violenza e di sopruso che, sinceramente, SPS (Io) mantiene lontano da sé, (ri)tenendosi “diverso e senza prezzo”.
Sulla via della totalità e della coerenza… non c’è spazio per un simile modo di “essere/fare”.
Questa è “Radio SPS”, che trasmette sulla lunghezza d’onda del proprio “essere”.

Fanno parte della dinastia Tudor (House of Tudor; in gallese Tudur) cinque sovrani di origine gallese che regnarono in Inghilterra dal 1485 al 1603.
I tre principali (Enrico VII d'Inghilterra, Enrico VIII ed Elisabetta I d'Inghilterra) ebbero un ruolo molto importante nella trasformazione dell'Inghilterra da paese della "periferia" europea dell'epoca medievale a potenza destinata a dominare gran parte del pianeta nei secoli successivi...

Il primo re Tudor fu Enrico VII d'Inghilterra: sua madre era Margaret Beaufort, nipote di Giovanni Beaufort, primo conte di Somerset, uno dei figli illegittimi di Giovanni di Gand e dell'amante (e in seguito moglie) Katherine Swynford.
 
Normalmente i figli bastardi non potevano reclamare il trono ma, dal momento che egli aveva sposato Katherine nel 1396, le cose si erano complicate e i figli nati dalla relazione vennero dichiarati retroattivamente legittimi da una Bolla pontificia ratificata dal Parlamento nel 1397

Anche il fratellastro legittimo, Enrico IV d'Inghilterra, riconobbe la loro legittimità, ma dichiarò anche che non avrebbero potuto aspirare al trono…

Maria I: la sanguinaria.
Poco dopo la propria ascesa al trono Maria annunciò l'intenzione di sposarsi col cattolicissimo Filippo II di Spagna, figlio di Carlo V d'Asburgo, che era nipote di sua madre. La prospettiva di questo matrimonio non entusiasmò gli inglesi, che temevano che Filippo avrebbe usato l'Inghilterra come stato satellite nel suo sconfinato impero trascinandola, forse, in guerre che nemmeno la riguardavano.

Nella primavera del 1554, Thomas Wyatt il giovane (1521-11 aprile 1554) progettò una rivolta che aveva lo scopo di deporre Maria e mettere sul trono Elisabetta. Il piano, tuttavia, venne scoperto e Wyatt giustiziato, non prima di essere torturato nella speranza che dicesse che Elisabetta era coinvolta nel piano, cosa che avrebbe dato un ottimo motivo per uccidere anche lei. Il nome della principessa non venne fatto, ma essa venne comunque imprigionata e soggiornò a lungo presso la Torre.

Maria e Filippo si sposarono nella Cattedrale di Winchester il 25 luglio, ma egli era ben poco attratto dalla moglie e passò con lei il minimo del tempo necessario. La loro unione si rivelò sterile e benché ella avesse più volte creduto di essere incinta non concepì mai un erede. 
La sua amarezza si riversò nell'ambito religioso: decisa a restaurare il cattolicesimo, perseguitò i protestanti, che finirono sul rogo in gran numero fra il 1555 e il 1558, tanto che Maria si guadagnò l'appellativo di Bloody Mary
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Pensa... quando ti bevi un “Bloody Mary” a cosa stai brindando/(ri)cordando/celebrando ed "alludendo fra le righe"?
Il colore rosso, infatti, non è proprio casuale, vero?
I figli nati dalla relazione vennero dichiarati retroattivamente legittimi da una Bolla pontificia ratificata dal Parlamento nel 1397.
I “due poteri” (virtualmente pubblici) (ri)uniti sotto al vessillo della necessità familiare (formalmente privata).
E che dire, allora, dei Visconti? Altro che Dynasty o Dallas
Ben presto la famiglia si suddivise in diversi rami, alcuni dei quali investiti di feudi lontani da Milano, mentre il ramo che diede alla città la dinastia signorile viene fatto discendere da Umberto, deceduto nella prima metà del XIII secolo.
Suo figlio Ottone (1207-1295) fu investito da Papa Urbano IV dell'arcivescovato di Milano il 22 luglio 1262 e, appoggiato dai suoi capitanei e valvassori, sostenne una lunga lotta contro la fazione popolare capeggiata dai Della Torre, contro i quali prevalse a Desio nel 1277. Egli fece eleggere capitano del popolo, nel 1287, il pronipote Matteo I (1250-1322) cui l'imperatore Rodolfo I concesse il vicariato nel 1288. La resistenza dell'opposta parte condusse all'esilio visconteo nel 1302, tuttavia nel 1310, grazie al supporto di Enrico VII, i Visconti rientrarono in Milano. La reazione guelfa e pontificia non si fece attendere, conducendo Matteo I ad abdicare a favore del figlio Galeazzo I (1277c.-1328) che la fronteggiò valorosamente finché fu preso prigioniero da Ludovico il Bavaro (1327). Dei suoi fratelli, Marco (morto nel 1329) fu condottiero, mentre Luchino (1292-1349) e Giovanni (1290-1354) assursero alla signoria dopo la morte di Azzone (1302-1339), figlio di Galeazzo I, che l'aveva riavuta nel 1329. Luchino Novello (morto nel 1399), figlio di Luchino, venne fatto uccidere da Giovanni. La dinastia fu continuata dalla progenie di Stefano, figlio di Matteo, i cui tre figli Matteo II (1319-1355), Galeazzo II (1320-1378) e Bernabò (1323-1385), le diedero lustro e potenza. A Galeazzo II succedette nel 1378 il figlio Gian Galeazzo (1351-1402), che nel 1385 fece prigioniero lo zio Bernabò di cui aveva sposato la figlia Caterina (morta nel 1404), e nel 1395 fu nominato duca di Milano dall'imperatore Venceslao. Mentre sua figlia Valentina (1366-1408) andava in sposa a Luigi d'Orleans, gli succedeva il figlio in seconde nozze Giovanni Maria (1389-1412).
Dopo la nomina di Gian Galeazzo Visconti a duca di Milano, i Visconti affidarono ai letterati di corte la redazione della leggenda relativa alla genealogia familiare che faceva risalire le origini ad ascendenze troiane individuando come capostipite Anglo, figlio di Enea, a cui venne attribuita la fondazione di Angera…
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Quale fantasia si muove dietro al muro di "omertà", che sottintende alla presenza della famiglia vittoriosa sul campo, in chiesa e nel letto!
C’è veramente da impallidire di fronte ad una simile vicenda. E, tieni conto che… il Mondo intero si è (ri)formato attorno a storie di questo tipo, essendo lo “schema ancora attualmente in proiezione sul Globo intero”.
Tu vivi all’interno del (ri)sultato di un simile intreccio di “sottopoteri”.
Il senso profondo, di una simile (com)presenza, si nasconde e tende a sfuggire ed il risultato è che... tu sei sempre occupato da altro.

La storia di violenzapro affari interni, camuffati d’altro” (solitamente convincente l’opinione pubblica) continua ad ogni latitudine, perché trova giurisdizione grazie al modello legislativo in auge, che permette tutto ed il contrario di tutto, in funzione del gradiente chiave interpretativo, incarnato dall’appartenenza famigliare gerarchica del potere e del denaro posseduto…
Per un "individuo/pedina" può trattarsi solo di “lavoro”, ma per un "individuo/damone" si tratta di perpetuazione del proprio ruolo di potere, all’interno di quello che crede di conoscere ma che, invece, ignora, tanto quanto i suoi “servitori stipendiati o schiavizzati”.
Academi (ex Blackwater) addestra la polizia militare brasiliana.
I contractors della compagnia militare privata Academi (ex Blackwater) statunitense sono stati incaricati di addestrare gli agenti della polizia militare federale del Brasile (Gendarmeria) mobilitati per prevenire e fronteggiare eventuali atti terroristici ai Mondiali di calcio… secondo quanto riporta "Folha de Sao Paulo"…
Il cambio di nome della società è arrivato dopo che funzionari della Blackwater furono accusati di aver ucciso 17 civili iracheni e ferito altre decine di persone con mitragliatrici e granate nel massacro di piazza Nisour, nel 2007

Davanti alla paura non solo di azioni terroristiche, ma anche di proteste di piazza, come quelle che si sono verificate a giugno dell’anno scorso durante la Confederations Cup, il governo brasiliano ha assegnato ben 170.000 agenti tra polizia, militari e agenti privati per la sicurezza del Mondiale
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Questa non è, forse, una “guerra”?
Ossia, la più grande ed importante competizione sportiva al Mondo, cela dietro al proprio passaggio, come la coda di una cometa o un tornado, una scia di violenza molto simile a quella che un conflitto bellico attua al proprio incedere. I “mondiali di calcio” che cosa sono, dunque? Che cosa muovono? 
Può il piacere collettivo derivante dall’assistere ad una serie di partite di calcio, attuarsi ad ogni costo? Quali interessi spingono un simile movimento Planetario?
Non solo; puoi infatti vedere un simile accadimento come un evidenziatore che mette in (ri)salto la situazione reale esistente all’interno di un gigantesco “Paese”, come il Brasile, che emana all’apparenza internazionale una immagine molto diversa (qualcosa che ricorda in Italia, il “Modello Napoli”: Sole, musica, spazzatura e crimine).
Chi/Cosa è “Blackwater Worldwide”? Attenzione anche solo alla traduzione dell’espressione:
acque nere in tutto il mondo
Già il nome è tutto un programma.
La Blackwater Worldwide, già conosciuta come Blackwater USA e Xe Services LLC, dal dicembre 2011, come Academi, è una compagnia militare privata statunitense fondata nel 1997 da Erik Prince, un ex-Navy SEAL erede di una ricca fortuna di famiglia…
Attualmente ha la propria sede nella cittadina di Arlington nello stato della Virginia

È considerata una delle più importanti Pmc (Private Military Company) del mondo, con ruoli di primo piano come security contractor in Iraq per conto dell'Amministrazione Statunitense. In particolare, è il principale contractor del Dipartimento di Stato, cui fornisce quasi 1000 operatori di sicurezza (quasi tutti ex-militari), prevalentemente assegnati a operazioni di protezione del personale diplomatico in teatro di guerra. Oltre alle attività di protezione diretta, gli operatori della Blackwater forniscono diversi tipi di supporto tecnico e logistico specializzato.

La Blackwater dispone, presso la sua sede di Moyock in North Carolina, di un'enorme area addestrativa (attrezzata con numerosi poligoni e strutture speciali di allenamento) di 7.000 acri, dove ogni anno vengono addestrati o perfezionati circa 35.000 operatori di sicurezza (contractors, militari, agenti di polizia di numerosi Stati degli Usa). 
Le attività addestrative sono ritenute di altissimo livello professionale, e sono caratterizzate dall'estremo realismo degli scenari esercitativi
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Vedila così:
se il tuo Paese, ad esempio, divenisse “improvvisamente” lo scenario di una importante crisi economica (come accaduto recentemente e realmente a Cipro o in Grecia) e ti (ri)trovassi a dover scendere in piazza, anche solo per poter andare a prelevare contante al bancomat (inesorabilmente vuoto), e davanti a te si piazzasse una sorta di Rambo, armato sino ai denti, che non parla la tua lingua e non è un tuo compatriota… che cosa faresti?
Le compagnie private militari de/umanizzano il ruolo delle “forze dell’ordine”, lasciandoti alla mercè di autentici mercenari, molto diversi da te per origini, cultura, usi e costumi, essendo degli stranieri pagati per mantenere quell’ordine pubblico che, in realtà, equivale al mantenimento di un interesse fattosi internazionale ad immagine e somiglianza dell’ombra del Nucleo Primo.
L’ombra è costituita da tutti quei sottopoteri che, alla tua latitudine, prendono nomi conosciuti e (ri)portati dalla cronaca dei Media. Capri espiatori, a loro volta
Il G-20 serve a qualcosa?
L’Istituto per gli studi sulla sicurezza, un organo dell’Alto Commissario responsabile della politica estera, ha pubblicato uno studio sul G20.
L’autore riprende la stessa retorica secondo cui il G20 può coinvolgere le potenze economiche emergenti nella gestione globale del mondo. Su questa base, si postula che il G20 offra un quadro inatteso per sviluppare un nuovo multilateralismo.
Tuttavia, il suo studio dimostra esattamente il contrario:
che il G20 non ha avanzato il multilateralismo.
In ultima analisi, lo studio fornisce molte informazioni che sono degli argomenti con cui contestare la legittimità di un organo che mira ad estendere il predominio delle grandi potenze.
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Contestare la legittimità di un organo che mira ad estendere il predominio delle grandi potenze.
 
Può un solo “organo” decidere per la “collettività”? Certamente sì, in un reame dotato di leggi economiche, ad esempio, che permettono il controllo (in)diretto, per via di effetto leva e di strutture nidificate ed a scomparsa a “scatole cinesi”. Utilizza la ragione frattale…
 
14 senatori non possono permettersi di mettere in discussione il volere di 12 milioni di elettori e non possono bloccare le riforme che hanno chiesto gli italiani...Link

I venti milioni di italiani che hanno votato, hanno davvero votato per quelle “(ri)forme”? Oppure, il loro volere passa inesorabilmente dietro all’intenzione che (ri)forma (restaura)?

"Senza diritti, niente Mondiali", hanno intonato i dimostranti, bloccati dagli agenti sulla Radial Leste, arteria che conduce allo stadio. Nella manifestazione si sarebbe infiltrato un gruppo di Black Block…
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Le “infiltrazioni e la leva, il ricatto e l’interesse, gli aspetti di facciata e la sostanza dei fatti che sorreggono l’intenzione che sfrutta la pendenza”… Alla fine, i mondiali si fanno, mente i diritti continuano a latitare. Bella forza!
Black bloc (anche scritto black block), è il termine con il quale si definisce un gruppo eterogeneo di individui (anarchici, anti-capitalisti, no-global, esponenti di centri sociali, vandali, provocatori e "infiltrati" delle forze dell'ordine... ) che si organizzano tra loro per portare avanti un'azione di protesta violenta o comunque particolarmente attiva. 
Vi è la credenza erronea, particolarmente fra i mezzi di informazione tradizionali, che i black bloc siano un'organizzazione internazionale di un certo genere, quando in effetti non si tratta che di una tattica usata da un sottoinsieme di dimostranti
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Si sono anche riscontrati casi (ad esempio al G8 di Genova nel 2001 e in Québec nel 2007) in cui le stesse forze dell'ordine si sono infiltrate tra i Black Bloc
Il termine black bloc in Italia era poco conosciuto prima dei fatti del G8 di Genova dell'estate 2001. In quella occasione il termine è stato ampiamente utilizzato dai mezzi di informazione che fornivano notizie sullo svolgersi delle manifestazioni e degli scontri, anche se è difficile valutare la reale provenienza e il livello di organizzazione dei gruppi che furono così denominati. 

Dopo le proteste ci sono state indagini giudiziarie e interventi contro questi gruppi. Tuttavia, considerato che si tratta di fenomeni spontanei non riconducibili a un associazionismo preciso, le azioni si sono concluse con contestazioni limitate ai singoli membri responsabili di un qualche atto illegale specifico (come la distruzione delle vetrine, la resistenza a pubblico ufficiale o reati simili)…
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Sei sempre immerso nel dubbio, vero?

Allora… “che cosa sai”? E come puoi muovere i tuoi pensieri? Anzi, come puoi muoverti tra i tuoi pensieri?
 
150 mila uomini a presidio delle città "mondiali". Il piano di sicurezza del governo.
Oltre alle forze dell'ordine brasiliane, 40 agenti delll'Fbi aiutano a garantire l'ordine pubblico. Ci sono anche veicoli robotizzati e droni israeliani. In tutto l'operazione costa un miliardo
Il piano di sicurezza è costato al governo circa 900 milioni di dollari, ma alcuni organi di stampa parlano di oltre un miliardo. 100 di questi sono stati stanziati per le operazioni di bonifica nelle favelas di Rio de Janeiro

Per contenere il crescente tasso di omicidi e combattere la criminalità organizzata il governo ha autorizzato il dispiegamento di 1.400 poliziotti e uomini delle forze speciali per operazioni di bonifica, ponendo una maggiore attenzione sulle quelle delle città ospitanti le partite del mondiale: Brasilia, Cuiabà, Manaus, Recife, Fortaleza, Natal, Salvador, Curitiba, Porto Alegre, San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte
E questo perché gli stadi ristrutturati, ricostruiti o completamente nuovi sorgono in aree direttamente confinanti con le favelas.
Il programma di "pacificazione" delle favelas era stato ideato nel 2008 dopo la conquista della candidatura della World Cup 2014. Il governo aveva istituito la Unidade de Polícia Pacificadora (Upp), un corpo di polizia militare con mansioni simili alle Swat statunitensi, che hanno il compito di rendere più sicure le città brasiliane.

Ad oggi, l’Upp è riuscita a pacificare 35 favelas di Rio. Ma i detrattori del governo Rousseff hanno messo in guardia sul rischio militarizzazione. Come sottolineato dall’Istituto Brasiliano di Pubblica Sicurezza, tra il 2013 e il 2014 il numero di morti violente verificatesi a seguito di scontri armati tra polizia e abitanti locali è cresciuto del 69%...

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Ma ti rendi conto di come ci si esprime nei confronti di milioni di tuoi simili?
  • 100 di questi (milioni di dollari) sono stati stanziati per le operazioni di bonifica nelle favelas di Rio de Janeiro
  • il programma di "pacificazione" delle favelas
  • ad oggi, l’Upp è riuscita a pacificare 35 favelas di Rio…
Sai che differenza c’è tra loro e te?
Che loro sono nati lì e tu no. Non c’è altra differenza!
Il "luogo" li ha caratterizzati, levandogli letteralmente da “sotto ai piedi” ogni altra alternativa.
Perché accade tutto ciò? Perché “serve”. A Chi/Cosa? 
Serve per la continuazione dell’impero del Nucleo Primo. Mentre gli schiavi sono divisi tra loro, l’energia gli viene drenata in continuazione, lasciando solo quella utile a produrne di nuova (allevamento e coltivazione intensiva).
Il paradosso della sicurezza privata.
A meno di un mese dall’inizio dei Mondiali la polizia federale – l’autorità responsabile di vigilare sulle attività di sicurezza privata in Brasile – non sa chi si occuperà dei tifosi negli stadi. Nella laconica risposta a una richiesta d’informazioni dell’agenzia Pública si legge:
"La Fifa è responsabile della contrattualizzazione delle aziende.
Il processo di selezione è stato fatto senza il coinvolgimento della polizia federale”. Saranno create delle “zone di sicurezza” dentro e fuori dagli stadi con il coordinamento di società private anziché delle autorità brasiliane.
Negli stadi le guardie di sicurezza chiameranno la polizia solo in caso di necessità. Ma non si sa come funzionerà il coordinamento e come verrà controllato il lavoro delle agenzie di sicurezza. “Non c’è un protocollo specifico di azione sul campo, solo vaghi cenni a un’integrazione delle forze”, spiega André Zanetic, ricercatore dell’università di São Paulo.
Inoltre, secondo la Legge generale della Coppa del Mondo, il Brasile si assumerà la piena responsabilità per qualsiasi insolvenza, danno o reclamo in materia di sicurezza durante i Mondiali (a meno che non ne sia direttamente responsabile la Fifa).
Ricapitolando:

la Fifa ingaggia e gestisce le imprese di sicurezza private, tiene all’oscuro le autorità, ma se qualcosa va storto paga lo stato, cioè noi. Visto il fiasco della sicurezza privata in Sudafrica e alle Olimpiadi di Londra, è un affare d’oro. Per la Fifa.
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Ecco le basi da “Far West” che animano il tessuto sociale del Brasile e… del Mondo intero.
Suddiviso tra città coloniali fortemente amministrate e realtà prive di ogni forma istituzionale per gran parte della sua storia, il Brasile ha faticato (ed ancora fatica) a consolidare il concetto di potere statale. Lo stato è sempre dipeso da grossi proprietari terrieri che godevano di  ampi poteri.
Con la formazione della Guardia Nazionale nel 1831, istituita grazie a tali signorotti, gli stessi si trovarono a disporre anche di un potere militare e di polizia.
Questa commistione tra interesse collettivo e privato, chiamata coronelismo, si è quindi ben radicata nella culturale brasiliana; il “pubblico” è sempre stato predefinito dai privati e dal loro potere...
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Tutto ciò è davvero pazzesco e si svolge usualmente ed attualmente dappertutto. Le “democrazie” sono solo parti mobili ed apparenti (come le cappotte delle macchine sportive alla moda), di un unico involucro ambientale, nel quale “sei intrattenuto per tacito assenso storico deviato/artificiale”.
Guerra non convenzionale
La guerra non convenzionale — spesso abbreviata in Uw (oltre ad essere, tautologicamente, l'opposto della guerra convenzionale) consiste nel tentativo di ottenere la vittoria sul nemico attraverso l'acquiescenza, la capitolazione o il sostegno clandestino di una parte del popolo (teoricamente) nemico.
Esteriormente, la Uw si differenzia dalla convenzionale per questi tratti:
forze ed obiettivi sono occulti o definiti solo parzialmente, tattiche ed armi tendono a generare sovversione o intimidazione; coerentemente, gli obiettivi di lungo termine sono la coercizione o la sovversione di un corpo politico.
Lo United States Department of Defense definisce la Uw come un ampio spettro di operazioni militari e paramilitari, normalmente di lunga durata, predominantemente condotte mediante, o con, o da forze indigene o surrogate che sono organizzate, addestrate, equipaggiate, sostenute e guidate in grado variabile da fonte esterna. Vi si comprende, senza pretesa di esaustività, guerriglia, sovversione, sabotaggio, attività di intelligence ed "estrazione". 

Obiettivi.
L'obiettivo generale della guerra non convenzionale è instillare il convincimento che la pace e la sicurezza non siano possibili senza compromessi o concessioni
Tra gli obiettivi specifici si annoverano: 
  • l'induzione del disgusto per la guerra
  • impoverimento della qualità della vita e delle libertà civili conseguente all'esigenza di perseguire maggior sicurezza
  • ristrettezze economiche legate ai costi della guerra
  • perdita di fiducia circa la propria capacità di proteggersi dagli assalti
  • depressione e disintegrazione del "morale".
L'obiettivo finale si questo tipo di guerra è motivare il nemico a desistere dall'attacco o dalla resistenza anche se (e quando) avrebbe ancora la capacità di combattere. Risultando eventualmente impossibile cogliere questa prima meta, un traguardo secondario — ma sempre rispettabile — sarà infiacchire il nemico prima di un attacco convenzionale...
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Più chiaro di così!

Ed ora fai attenzione. Seguono due notizie particolari che, anche nel conseguente "nulla di fatto apparente", ti dicono molte cose fra le righe. Ok?
 
Academi (ex Blackwater) acquisita dalla Monsanto.
Academi (ex Blackwater), il più potente esercito privato del mondo, sarebbe stato comprato, ma non vi sono indicazioni sull’acquirente o l’importo versato.
Secondo SouthWeb.org la multinazionale biotecnologica Monsanto ne sarebbe la fortunata proprietaria.

Fondata nel 1901, la Monsanto iniziò producendo la saccarina usata dalla Coca-Cola. Durante la seconda guerra mondiale, fornì l’uranio del Progetto Manhattan e durante la guerra del Vietnam il potente erbicida per defogliare la giungla, l’Agente Orange
Da 30 anni, la Monsanto è il leader mondiale negli organismi geneticamente modificati. Con un fatturato annuo di 13,5 miliardi dollari, è la 206.ma multinazionale statunitense.
Academi fu creata da Erik Prince nel 1997 come Blackwater Worldwide.
 La società, di cui alcuni dirigenti sono legati alle chiese evangeliche finanziate dal Pentagono, ha svolto operazioni in Afghanistan e in Iraq paragonabili a quelle dell’Ordine di Malta nella guerra in Nicaragua.
È presieduta da Billy Joe (Red) McCombs (347.mo patrimonio degli Usa), John Ashcroft (ex-procuratore generale degli Stati Uniti) e ammiraglio Bobby R. Inman (ex direttore della National Security Agency e vicedirettore della Cia). Academi, che lavora principalmente per il governo degli Stati Uniti, ha partecipato alla battaglia di Tripoli (Libia) e attualmente recluta i combattenti per la jihad in Siria.
La crescita della Blackwater deve molto alla proposta di privatizzazione delle forze armate statunitensi voluta dall’ex segretario alla Difesa Donald Rumsfeld

Tuttavia, questa politica è stata un fallimento e grazie ai tagli al bilancio, Academi non si vede più affidare da Washington contratti di guardia o scorta nei teatri di operazione e nelle operazioni sotto copertura "non rivendicate". La sua fama le ha anche permesso di avere contratti mercenari in piccoli Stati, in particolare nel Golfo Persico.

Secondo SouthWeb, la vendita di Academi vede l’ingresso della Bill and Melinda Gates Foundation nel capitale della Monsanto. Creata dal fondatore di Microsoft e dallo speculatore Warren Buffett (le prime due fortune degli Stati Uniti), è la più grande fondazione "filantropica" del mondo
Ha lanciato, assieme alla Fondazione Rockefeller, l’Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa (Agra), che mira a espandere l’uso di sementi Monsanto nel continente nero.
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Academi (ex Blackwater) non è stata venduta.
In una segnalazione del 26 luglio 2013, avevamo riportato che secondo SouthWeb, Academi (ex Blackwater) sarebbe stata acquistata dalla Monsanto.
Ma SouthWeb ha smentito queste informazioni. Secondo essa, la Monsanto ha usato i servizi del più grande esercito mercenario del mondo, ma solo a fini d’intelligence e non per acquistarlo.
Il sito non specifica l’origine dell’errore.
Academi non è pertanto oggetto di acquisizioni dal 2010.
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Ok, Academi non è stata venduta ma, per Metodo Indiretto, ora hai qualche dettaglio in più, relativamente a quello che "ti circonda" (giro del fumo). L'africa, dunque, serve per fare esperimenti lontano dalla vista di tutti e serve anche come "centro di riserva del Mondo"...


La privatizzazione della guerra.
Qual è il mestiere più pericoloso nelle forze Usa/Nato in Afghanistan? Non quello del soldato, come potrebbe sembrare, ma del contractor.
Secondo i dati ufficiali, sono stati uccisi in Afghanistan, l’anno scorso, più contractor di compagnie militari private statunitensi che soldati dell’esercito statunitense: 430, a fronte di 418. Sicuramente sono molti di più, poiché le compagnie non hanno l’obbligo di rendere pubbliche le morti dei loro dipendenti. Lo stesso avviene per i feriti, il cui numero supera quello dei morti.
La maggior parte di quelli uccisi nel 2011 (386 su 430) operava in Afghanistan per conto del Pentagono, gli altri per il Dipartimento di stato e la Usaid (l’agenzia federale per lo "sviluppo internazionale", di fatto militarizzata). Questi dati confermano che un numero crescente di funzioni, prima svolte dagli eserciti ufficiali, viene affidato a conpagnie militari private.
Secondo i dati ufficiali, operano in Afghanistan per conto del Pentagono oltre 113mila contractor di compagnie private, mentre i soldati Usa sono circa 90mila. I contractor sono per il 22% cittadini statunitensi, per il 31% di altri paesi, per il 47% afghani. Nell’area del Comando centrale Usa, comprendente anche l’Iraq, i contractor del Pentagono sono oltre 150mila. Si aggiungono quelli assunti da altri dipartimenti e dagli eserciti alleati, il cui numero è sconosciuto, ma sicuramente alto.

Essi vengono forniti da un oligopolio di grandi compagnie, strutturate come vere e proprie multinazionali

Tra le più qualificate, la Xe Services Llc (un tempo conosciuta come Blackwater) che fornisce "innovative soluzioni" al governo Usa e ad altri. La DynCorp International, che si autodefinisce "impresa globale multiforme", specializzata in "imposizione della legge, peacekeeping e operazioni di stabilità"

Con un personale di decine di migliaia di specialisti, questa società anonima della guerra ha accumulato una ricca esperienza nelle operazioni segrete, da quando negli anni ‘80 aiutò per conto della Cia Oliver North a fornire armi ai contras nicaraguensi, e negli anni ‘90, sempre per conto della Cia, addestrò e armò l’Uck in Kosovo.

Queste e altre compagnie, tra cui emerge la L-3 Communications, si occupano anche di telecomunicazioni militari, costruzione di basi, "fornitura di sicurezza" e "interrogatorio di prigionieri". Molti contractor provengono dalle forze speciali e dai servizi segreti; altri svolgono la funzione di guardie del corpo, interpreti, addetti ai servizi logistici.
Tutti però appartengono all’esercito ombra privato, che affianca quello ufficiale formato sempre più da forze speciali le cui operazioni sono anch’esse segrete.
La strategia delle privatizzazioni, con la quale si demolisce la cosa pubblica a vantaggio delle élite economiche e finanziarie nelle cui mani è il potere reale, vale dunque anche per la guerra. Con il vantaggio che il suo corso di sangue, come un fiume carsico, prosegue in modo sotterraneo, così da salvare le apparenze e non inquietare l’opinione pubblica delle "grandi democrazie occidentali".
Non viene invece privatizzata la spesa della guerra che, pagata con denaro pubblico, accresce il debito che ricade sulla maggioranza dei cittadini. Costretti a pagare le "innovative soluzioni" della Xe Services Llc.
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Aberrante, vero? Ma, in definitiva, "ci credi davvero"? 
Il Tg che dice?
Goldman Sachs, Tripolirip.
Che cosa fareste se una banca, alla quale avevate affidato 100.000 euro per farli fruttare, vi comunicasse che in un anno si sono ridotti a meno di 2.000 euro?
È quanto accaduto alla Libia, come documenta un’inchiesta del "Wall street journal". Dopo che gli Usa e la Ue avevano revocato l’embargo nel 2004, affluirono in Libia decine di banche e società finanziarie statunitensi ed europee

Tra queste la Goldman Sachs, una delle maggiori banche d’investimento del mondo, la cui sede principale è a New York. Nella prima metà del 2008, l’Autorità libica di investimento le affidò 1 miliardo e 300 milioni di dollari di fondi sovrani (capitali dello stato investiti all’estero). La Goldman Sachs li investì in un paniere di valute e in azioni di sei società: la statunitense Citigroup Inc., la banca italiana UniCredit e la spagnola Santander, la compagnia tedesca di assicurazioni Allianz, la compagnia energetica francese Électricité de France e l’italiana Eni. 
Un anno dopo, la Goldman Sachs comunicò all’Autorità libica che, a causa della crisi finanziaria, il fondo libico aveva perso il 98% del suo valore, riducendosi da 1 miliardo e 300 milioni a 25 milioni di dollari
I responsabili dell’Autorità libica, furiosi, convocarono a Tripoli il responsabile della Goldman Sachs per il Nordafrica. L’incontro fu tempestoso, tanto che la Goldman Sachs evacuò precipitosamente i suoi impiegati da Tripoli, temendo che venissero arrestati.  
Poiché la Libia minacciava un’azione legale, che avrebbe compromesso la reputazione della banca agli occhi di altri investitori istituzionali, la Goldman Sachs le offrì come risarcimento azioni privilegiate della banca stessa. Ma poiché i libici erano giustamente sospettosi, l’accordo non venne firmato. Restava così aperta la possibilità, temuta dalla Goldman Sachs, che l’Autorità libica intraprendesse un’azione legale internazionale
Casi analoghi di "cattiva amministrazione del denaro libico" sono documentati da un’inchiesta pubblicata dal "New York Times". 

Ad esempio la Permal - unità della Legg Mason, una delle principali società di gestione di investimenti, con sede a Baltimora - ha amministrato 300 milioni di dollari di fondi sovrani libici, che hanno perso il 40% del loro valore tra il gennaio 2009 e il settembre 2010. In compenso, la Permal ha riscosso 27 milioni di dollari per le sue prestazioni
Lo stesso hanno fatto altre banche e società finanziarie, come l’olandese Palladyne, la francese Bnp Paribas, la britannica Hsbc e il Credit Suisse. Nei loro confronti l’Autorità libica minacciava di intraprendere azioni legali internazionali, che avrebbero danneggiato l’immagine di questi "prestigiosi" organismi finanziari. Il tutto si è risolto felicemente quando, lo scorso febbraio, Stati uniti e Unione europea hanno "congelato" i fondi sovrani libici. 
La loro "custodia" è affidata alle stesse banche e società finanziarie che li avevano così bene gestiti. E dal furto si è passati alla rapina a mano armata quando, in marzo, è iniziata la guerra.
Sotto la copertura dei cacciabombardieri Nato, la Hsbc e altre banche di investimento sono sbarcate a Bengasi per creare una nuova "Central Bank of Libya", che permetterà loro di gestire i fondi sovrani libici "scongelati" e i nuovi ricavati dall’export petrolifero. Questa volta, sicuramente, ottenendo alti rendimenti.
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Trai da te... le tue conclusioni.

A che serve aggiungere altro?
Sotto ad ipnosi o ad ispessimento arterioso, interesse di parte o ignoranza… “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
L’alternativa… manca?
Di quale alternativa necessiti? Rendila pubblica e SPS lavorerà per “crearle spazio”.
Ma il “coraggio” dovrà, poi, essere solo tuo! Rendi sempre più nitida la tua visione...
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com 

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