lunedì 13 novembre 2017

Quale trama e perché (punti di programmazione).



Ci sono, almeno, tre film – attualmente – che trattano tutt3 la stessa trama:
una “giornata” che si ripete continuamente...
Auguri per la tua morte (con il richiamo, nel finale, a Ricomincio da capo)
Prima di domani
2:22 Il destino è già scritto.
La stessa trama è riscontrabile anche, ad esempio, in Edge of Tomorrow ed, in un certo senso, in Dark City (un eterno ricominciare anche della forma della città), etc., etc., etc.
Lo stesso giorno che si ripete sempre, sino a… quando?
E Perché? 
Il focus è sul personaggio di riferimento (che continua a rivivere l’accaduto) ma… ogni altra persona di “contorno” è soggetta ad una simile ripetizione (le singolarità che muoiono, nella versione di un giorno, ritornano anch’esse a vivere) il che significa che “sono nel sogno (incubo) del personaggio principale”. 
La “loro” è una dipendenza o, di più, è l’essere dentro ad una prigione nella quale gli eventi sono la conseguenza del modo di pensare della individualità – in un certo senso – dominante.
Ci hai mai pensato? 

In un cast ci sono sempre le comparse
coloro che entrano a far parte di una scena, di contorno. 
Ad esempio, quando accade una sparatoria e muoiono dei passanti qualunque (delle pedine sacrificabili), sono delle comparse che ci lasciano la “pelle”
Ecco un altro aspetto che sfugge:
quei “passanti” sono persone che vengono coinvolte dalla “scena” e che vanno incontro alla loro fine (nel film)”, non suscitando il minimo effetto “responsabile” da parte del pubblico pagante, che tifa per il cast che conta (che non può morire in maniera tanto scialba, né tanto presto nella trama). 

A volte... coloro che muoiono da comparse, suscitano persino ilarità o servono come mezzo di contrasto (ammirazione... della potenza della presenza che ha tolto loro la vita). 
Ossia? 
Le persone di sfondo, di contorno, di rimando, etc. sono solo degli effetti scenici, così come del resto lo è la città che cade a pezzi nell’azione tra le parti principali. 
E, bada bene, la Massa rientra proprio in questa categoria “sociale/gerarchica (sacrificabile)”. 
La Massa non è un bene dalla natura scarsa (ci sono oltre sette miliardi di esseri umani “qua, così”) ma… è “scarsa” la sua capacità di incidere nella “trama” AntiSistemica (proprio come nei film, le comparse).
Tu sei parte della Massa, oppure ti credi/senti personaggio principale? 
Come deve essere il personaggio principale della trama, nella quale tutt3 sono solo delle comparse? 

Immagina a fondo questo archetipo e, poi, realizza il fatto che… “tu” non lo sei “qua (così)”. 
Le fiction ti “prendono”, facendoti entrare nella parte e “sognare”. 
Ma (ma), dopo qualche minuto – dalla fine dello spettacolo – svanisce un simile effetto e “tu” ritorni alla realtà manifesta di tutti i giorni (di 24 ore):
eccolo il “tuo” Ritorno al futuro
La stessa “cosa” che ti richiama sempre a… sé. 
Ciò che continua a succedere, dal momento di “è già success3”. 
Qualcosa che è effetto collaterale – però – a sua volta… dato che la ragione fondamentale – per la quale tutt3 ciò è possibile – non rientra minimamente nella trama a cui assiste la clientela pagante, né nell’immaginazione della clientela stessa, né nell’intenzione della Produzione dell’opera. 
Alias
La ragione fondamentale è distaccata dal piano di usufrutto della realtà manifesta “qua (così)”. 
A volte, ci sono dei riferimenti ad una sorta di “maledizione”, alla compresenza aliena, ad una antica profezia, a meccanismi tipici del credo orientale e/o medievale/antico, a qualche manufatto “magico” in grado di… etc. 
Ma (ma) mai nessun accenno alla ragione fondamentale – su base reale, solid3, concret3, fisic3, etc. - attraverso cui esiste la possibilità di… rivivere continuamente
Nelle opere di fantasia (che, comunque, hanno sempre un significato che “buca lo schermo”) la stessa giornata è “risolta (alla fine)” accorgendosi del grado di “irresponsabilità” incorporato nel “proprio” carattere.
Ossia, il tutt3 è a fin di bene.
Ma (ma) “qua (così)” – in qualcosa che si trasforma solamente, riconfermando sempre la stessa “squadra che vince (sostanzialmente)” – la “musica” sembra essere altra e deve essere altra, poiché “è” altra:
la compresenza gerarchica immanifesta dominante
ha (“è”) la parte principale
tutt3 il resto è sottodominante, sotto (alla) dominante.
La Massa è una pedina sacrificabile (tanto “ricresce” e si ripropone… come il ceppo d’insalata). E la singolarità è parte della Massa, oppure, nella Massa
La Massa può essere qualcosa d’assieme, che non è più la singolarità (che scompare come la comparsa nella trama dei film), ma qualcosa di divers3 che ha necessità della singolarità per esistere. 
Immagina il luogo comune simbolico “Dio”:
ess3 è trin3 (ti dicono)
tre parti pressofuse in un3
di fatto
“è” una/la singolarità.
Ebbene, “Dio” – da sé – decide tutt3 per tutt3 (anche per la Massa). 
Ergo:
è la singolarità che detiene questo potere (potenziale)
La Massa è un artificio apparente
un altro luogo comune, a cui si riferisce la singolarità “superiore”, al fine di indottrinare (far credere che/di…) la Massa (che non esiste in quanto tale) in merito al proprio (di “Dio”) progetto.
Il riferimento alla Massa è un focus d’assieme, per esprimere l’interesse della singolarità con la stessa efficacia e portata di un “missile a guida intelligente”
La Massa sembra il contrario del “divide et impera” – l’unione fa la forza – ma (ma) di fatto è la stessa “cosa”, poiché rigenera “qua (così)” la stessa “risultante”.
Il concetto di Massa “serve”.
Serve per rendere possibile ciò che, in “natura” è il riflesso frattale espanso del “continua a succedere” AntiSistemicaMente:
la valanga
la slavina
l’onda che travolge tutt3, etc.
Un “effetto domino”, insomma


Qualcosa che se (se), invece... lasci la percezione al livello dell3 singolarità, allora (allora) non è possibile “fare (ottenere, perseguire)”, dato che l3 singolarità sono tutt3 divers3, mentre (mentre) la Massa è passibile della “moda”, della tendenza, del trend, del sottofondo musicale, dei segnali subliminali, dell’effetto post ipnotico, etc. dato che la Massa viene attirata (da luogo comune, nel luogo comune città… e poi caratterizzata di conseguenza)… 
L’effetto domino è uno schema, nello schema sotto (alla) dominante. Ed è possibile dimostrarl3, chiedendoti continuamente non solo “perché?”… 
Ecco un esempio significativo, in merito.
Prima versione:
Sono povero.
Perché?
Non ho soldi.
Perché?
Non ho un lavoro.
Perché?
Non lo trovo.
Perché?
Non ho conoscenze…
Seconda versione:
Sono povero.
Perché sei povero?
Non ho soldi.
Perché ti servono soldi?
Senza soldi non ti danno niente.
Perché non ti danno niente?
Le cose vanno comprate.
Perché devi comprare le cose?
Perché la gente lavora per soldi.
Perché fanno tutto per i soldi?
Perché funziona così.
Perché funziona così?
È normale. È la realtà…
Stop
C’è come uno switch (un momento di porte girevoli, di scambio, di indirizzamento ad interruttore, etc.)”.
Fai attenzione:
“Non ho soldi.
Perché? (non hai soldi)
Non ho un lavoro…”
e
“Non ho soldi.
Perché ti servono soldi?
Senza soldi non ti danno niente…”.
Ecco il “punto (di programmazione)”:
la “qualità” della domanda (perché?)
che va oltre al valore implicito
fa la differenza
dato che ti permette di prendere una direzione diversa (esplicita)
e di andare oltre al punto di programmazione.
Del resto, questa è la tecnica (strategia) dell’avvocatura, della politica, della burocrazia e della diplomazia, della legge, della religione, della scienza deviata e di ogni “credo ‘qua così’”
Come alle prese con le fermate della metropolitana, il pensiero è condotto ed auto trasportato lungo la Rete. 
Farti guidare (come ben presto succederà anche esplicitamente, ad esempio, per mezzo della trasformazione del parco autoveicoli ex benzina e diesel) implica che non sei più tu a decidere dove, come, quando… andare. 
Parte dell’analogia frattale espansa “formulare” rientra nel portare a “galla (alla memoria ed all’accortezza)” i punti di programmazione singolari che permettono al concetto guida “Massa”... di veicolare ogni singolo mezzo nella “superiore” rete di trasporti AntiSistemica. 


I punti di programmazione testimoniano e dimostrano l’opera e l’operato della grande concentrazione di massa (che nulla ha che fare con concetti di grande misura, peso, volume, etc.) giurisdizionale planetaria dominante

Per ricordare più efficacemente il concetto, ad esempio, la figura di Yoda (in Star Wars) è una grande concentrazione di massa che, come puoi auto constatare) non entra nel merito della grande dimensione fisica… Ok?
La capacità della grande concentrazione di massa “è” di rimanere assolutamente coerente verso se stess3
coerente alla singolarità che intende (ordisce, progetta, trama, "è", etc.).
Ora, “Dio”... se è buon3... allora darà luogo ad un mondo buon3. 
Viceversa, al/il contrario (ma sempre linearmente, rispecchiando la fattezza di fondo di “Dio”).
Dunque, “qua (così)” come ti sembra il… mondo? 
La domanda è retorica, dato che è una certezza la “risposta” alla luce dell’evidenza
Il che significa che “Dio” (la traccia simbolica della dominante) ha una natura singolare, propria, del tutto rappresentata “qua (così)” dalla/nella forma reale manifesta emersa ad “immagine e somiglianza”. 
Oppure, credi che tutt3 ciò sia opera del Diavolo
Perché trovi sempre il modo di/per difendere “Dio”? 
Perché temi che sia il Diavolo ad avere la meglio, altrimenti? 
Perché ti fa più paura il Diavolo… 
Ma (ma), come può, allora, essere “Dio” se (se) il Diavolo ha la meglio? 
Allora, “Dio” è il Diavolo. No
È logica. Non c’è altra ragione. Segui la logica. 
Di solito lo fai sempre. 
Allora (allora) perché in questo “caso” non credi che sia così
Perché sei sotto ad incanto.
Parte del "film", nella "trama", come comparsa...
Ed è più “facile” che un simile operato sia inteso da una parte diabolica, piuttosto che celeste. Vero? 
Ora, togliti dalla testa tutti questi luoghi comuni, simbolici, ed auto decodifica il loro significato (che cosa significa):
non ce la puoi fare
perché i punti di programmazione te lo impediscono (del resto, hanno proprio questo scopo).

Che cosa significa = il “qua (così)” nel “qua (così)”.
Come puoi andare Oltre Orizzonte?
Inizialmente, ti occorre una grande forza intenzionale (qualcosa che se mai inizia, mai potrà accadere e manifestarsi). 
Poi, diventi grande concentrazione di massa giurisdizionale. 
Come avviene questa “elevazione” di ruolo/grado (inquadramento)?
È possibile poiché potenziale.
Nella “provocazione” di/in questo Spazio (Potenziale) Solido è per opera della sensibilità dell’intelligenza artificiale “sistema operativo frattale espanso”:
legge
strumento
memoria…
e
neutr3
neutrale
neutralizzante…
Non sono io. Siamo tutti. Questo sarebbe impossibile farlo se io fossi da solo  Sarà molto difficile far sì che i vari gruppi lavorino uniti… Quindi spero che tu abbia affinato le tue capacità politiche…”.
Che l’argentino
I “punti” elencati dal Che, all’Onu, fotografano ancora “oggi” la strategia di fondo, sempre in atto, ogni volta che serve. 
Una situazione “ombra” che prevede persino la creazione di “Stati Terroristici” civetta:
come l’utilizzo di un ariete per abbattere una pesante porta che sbarra (difende) l’accesso…
Questa parte dell’umanità ha detto basta… e questo proclama è ‘Patria o morte’…”.
Che l’argentino
Ancora una volta, l’abbaglio AntiSistemico.


Ora che anche Fidel Castro è morto, le “cose” ritornano - lentamente - a prima della “rivoluzione”, dato che la Massa spinge inconsciamente per imitare lo stile di vita “occidentale”. 
Il segnale Tv giunge wireless, comunque, anche se i Canali di Stato non lo prevedono… 
I punti di programmazione sono segnali “post ipnotici”, che ti entrano dentro come delle applicazioni che si auto implementano da sé, grazie al tuo tacito consenso.
Sembra, infatti, che servano sempre ad altro. Infatti, servono ad altro, rispetto a quello che ti viene fatto credere...
Grazie al fatto che ignori quello che succede, dato che ti viene presentat3 come “normale, innocu3, legale, etc.”. 
L’educazione è un insegnamento di parte (te ne puoi accorgere, dal momento in cui al mondo esistono varie culture che educano in maniere anche diametralmente opposte).
Il modello “occidentale” si avvale della potenza militare (rullo compressore), a differenza del rimanente... che ha davanti a sé l’unico destino di essere “piallat3 'qua così'”, dato che a livello dominante “è già success3”…
Il Bollettino odierno ricorda che esistono i punti di programmazione e che possono essere riconosciuti e ricordati, alias, portati a manifestazione, evidenziazione e selezione, al fine di poterl3 cambiare.
Gli step di fondo sono questi:
nell’auto intervistarti
domandanti sempre “perché”
ma (ma) andando oltre al valore implicito
alias
espandendo la questione esplicitamente (senza alcun timore)
costruendo la “domanda” in maniera tale da utilizzare il contesto stesso, riportato dalla/nella risposta precedente, ma (ma) in maniera tale da porre l’interrogativo sostanziale “che cosa significa”.
Bada bene che non si tratta di “filosofia”
Di più. “È” logica (analogia frattale espansa “formulare”)...
Gli assunti di base.
Proprio nel gruppo in analisi, Bion individua l'esistenza di una realtà fantasmatica che catalizza la vita emotiva del gruppo stesso, si ripete in modo caratteristico e si estrinseca attraverso tre "assunti di base" (l'assunto di base di accoppiamento, di attacco-fuga e di dipendenza).
Processi psicologici osservabili e descrivibili, stereotipi, comportamenti e sentimenti che indicano l'esistenza di materiale inconscio che il gruppo va elaborando nella prospettiva comune, e illusoria, di trasformare in alleati tali elementi in conflitto.
Gli assunti di base sono i meccanismi di difesa del gruppo, tesi a tenere sotto controllo le angosce primitive scatenate dal partecipare al gruppo stesso; dunque sono inconsci e spesso appaiono contrari alle idee razionali dei partecipanti.
Bion indica tali fenomeni come importanti organizzatori della vita di relazione e delle forme sociali:
- l'assunto di base di accoppiamento, che si ritrova nelle formalità esteriori dell'aristocrazia, nel cerimoniale rappresentativo delle istituzioni e nella ricerca del consenso...
- l'assunto di base di attacco-fuga, che organizza le forme e i comportamenti finalizzati ad aggredire e a difendersi, dell'organizzazione armata e dell'esercizio diretto dell'azione da parte di un aggregato di individui...
- l'assunto di base di dipendenza, che riguarda l'attesa che i bisogni siano soddisfatti per un potere esterno al gruppo, attraverso la delega, con la rinuncia all'esercizio di un diritto o per passività verso un ente superiore reale (ad es. lo Stato) o immaginario (ad es. attraverso la Fede).
La combinazione di questi tre fenomeni estremi dà luogo a forme più equilibrate osservabili nella normalità, il prevalere di uno di essi è sintomo di una condizione di disturbo, disadattamento o alienazione e consente all'analista di formulare pensieri sul lavoro che il gruppo va svolgendo restituendone a questo la conoscenza “K” nella forma appropriata dell'interpretazione
Link 
Processi psicologici osservabili e descrivibili, stereotipi, comportamenti e sentimenti che indicano l'esistenza di materiale inconscio che il gruppo va elaborando nella prospettiva comune, e illusoria, di trasformare in alleati tali elementi in conflitto
Gli assunti di base sono i meccanismi di difesa del gruppo, tesi a tenere sotto controllo le angosce primitive scatenate dal partecipare al gruppo stesso; dunque sono inconsci e spesso appaiono contrari alle idee razionali dei partecipanti
Negli ultimi anni la bilancia economica tra Stati Uniti e Cuba è stata a favore degli Stati Uniti all’incirca per un miliardo di dollari. Questo che cosa vuol dire? Che quella povera isola dei caraibi sta aiutando a mantenere economicamente il Paese più sviluppato del mondo”.
Che, l’argentino
Lo “schema” è fisso:
esiste una costante (dominante)
e la rimanenza è variabile (sfruttabile ma riprogrammabile, dunque, potenzialmente anche altr3).
"Per me il lavoro che si sta facendo è serio - ha detto Casini rispondendo a chi gli chiedeva se entro la legislatura si potrebbe arrivare a qualche conclusione sulle inchieste sull'operato della banca - c'è la possibilità già di arrivare a conclusioni importanti anche e soprattutto non solo guardando al passato ma cercando di dare indicazioni precise al legislatore per il futuro, per evitare che certi errori che si sono fatti sulle spalle dei risparmiatori salvaguardino veramente tanti italiani che vanno in banca con fiducia a investire i propri risparmi…".
Link 
cercando di dare indicazioni precise al legislatore per il futuro, per evitare che certi errori che si sono fatti sulle spalle dei risparmiatori salvaguardino veramente (la “storia si ripete”, lo stesso giorno si ripete sempre. La Commissione verrà sciola alla fine della Legislatura e, di più, ha confermato anche l'istituo del "segreto").
Per evitare che certi errori
che si sono fatti sulle spalle dei risparmiatori
salvaguardino veramente
Ergo, facendo retroingegneria:
gli “errori” sono qualcosa che continua a succedere
ossia
gli “errori” sono una ben precisa intenzione
dunque
sono la denuncia (“fatti sulle spalle dei risparmiatori…”), di fatto, di un simile operato.
Gli “errori” sono l’effetto collaterale della truffa (strategia basata sullo sfruttamento della Massa, che non esiste ma c’è… come del resto, la dominante)”.
L'immagine riportata qua sopra, viene spacciata per l'ultima fotografia scattata a Lady Diana, prima di morire a Parigi. Se così fosse, il flash utilizzato per scattare la fotografia, avrebbe accecato l'autista del mezzo...
Di chi è la responsabilità?
A proposito di “effetti speciali” e punti di programmazione:
in Italia si va in pensione più tardi e per meno tempo
Link 
università, nasce il primo corso in gestione e tutela consumatori
Link 
A volte ritornano”? 
Non “a volte”:
sempre se (se) “qua (così)”.
Quante volte dovrà ancora continua a succedere, prima di accorgerti e ricordare “l'è già success3”?
“Fai… qualcosa in tal senso: interrogati. Ad ogni nuovo “giro”, sei sempre più indebolit3 (riprogrammat3)…”.

Certo è impossibile sconfiggere l’imperialismo senza identificare il suo centro… nel sistema capitalista le persone vivono come dentro ad una gabbia invisibile… non capiscono che le opportunità per la maggioranza sono condizionate da forze ben al di là del controllo individuale…”.
Che l’argentino      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2181

5 commenti:

  1. Ciao Davide,
    dal bollettino di venerdì:
    "Coloro che tendono - al massimo del loro potere - a con-giungere il significato al significato (senso, via, ponte, so-stanza)… andranno sempre incontro alla “fine” della loro Grande Opera, poiché scateneranno la furia degli elementi (alias: del-la dominante)." Ho letto questo passo e c'è stato un altro bel "click" in me. Questa visione spiega e mette a posto tutta una serie di cose, dal simbolo appunto della Torre di Babele, al Diluvio Universale, alle già citate ere glaciali e non, al controllo sul clima ecc.
    E oggi dopo il passo finale: "Ad ogni nuovo “giro”, sei sempre più indebolit3 (riprogrammat3)…”, mi si è accesa una domanda: Se questi grandi cicli ad immagine e somiglianza della dominante, sono già, anch'essi, successi più volte, il fatto di essere sempre più riprogrammat3, verrebbe come annullato/cancellato/ripulito alla fine di un'era sottodominante? Anche perché questa involuzione e riprogrammazione è sempre e "solo" qua, così e mai a livello del Reale e Potenziale.

    Una cosa che da sempre "non mi si incastra" è l'entropia, che ad oggi non mi pare altro che la dominante stessa e/o un suo frattale diretto. Non a caso i "saggi" di ogni "tempo" hanno insistito sul morire a se stessi continuamente, sull'avere una mente sempre fresca e vigile, libera.
    Provate ad esempio a "passarvi" in bocca tante volte la stessa parola: ad un certo punto questa parola comincerà a suonarvi strana, svuotata. Avrà perso il significato "pressofuso" in essa e vi farà quasi sorridere. O provate a fissare l'auto che vi sta davanti mentre guidate (o quel che vi pare). Fissatela a lungo, aprendo la panoramica, all'improvviso sembrerà come "cambiare forma" pur rimanendo uguale. Semplice-mente è stato fatto "tiltare" e sospeso il nostro pregiudizio che proiettiamo causalmente in ogni dove.


    - L'autista della presunta foto di Lady D ha un'espressione che "è tutta un programma..."

    - In questi giorni di spinta verso il tema degli abusi nel mondo del cinema e della TV, sono uscite varie interviste di denuncia contro Fausto Brizzi, aldilà, come sempre dalla notizia in sè, uno dei significati che mi hanno colpito maggiormente è il come tutte queste donne abbiano notato il cambiamento repentino della "personalità" che avevano davanti, una vera e propria possessione frattale espansa:
    - "Era diventato un mostro, in faccia non era più lui"
    - "Gli uscivano le vene, aveva gli occhi rossi... era diventato tutto rosso"
    - “Mi ha spogliata, mi ha spinta sul letto, è diventato un mostro..."
    E intanto: " Un’altra ricorda di averne parlato con alcuni “addetti ai lavori”: “Mi hanno consigliato di tacere”.(Eccolo qua, il "vento sempre in poppa" dominante).


    Continua sotto perché ho esagerato con caratteri :-))

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    1. Caro Fabio,
      "se questi grandi cicli ad immagine e somiglianza della dominante, sono già, anch'essi, successi più volte, il fatto di essere sempre più riprogrammat3, verrebbe come annullato/cancellato/ripulito alla fine di un'era sottodominante? Anche perché questa involuzione e riprogrammazione è sempre e 'solo' qua, così e mai a livello del Reale e Potenziale...":

      - la chiusura dei "grandi cicli" è proprio relativa alla sottodominante che riesce ad unificare il globo (sotto di sé), giungendo sino a "Dio", alias, sino alla dominante... La fine della sottodominante corrisponde ad un "reset (ambientale)". Ed è il risultato dell'avere "volato troppo vicino al... 'Sole'". Dalla prospettiva della dominante, "è già success3" il proprio avvento (impero) e "tutt3 è compiuto". Qualsiasi "cosa" che trova il modo ri riunificare il globo, risulta ad un simile livello come di impedimento, per cui viene eliminat3. Prima di questo livello, le sottodominanti si sfidano per il pseudo controllo. Quando una sottodominante ha la meglio sulle altre, scatta l'azione falciante e tutto ricomincia.

      Il potenziale rimane sempre come tale, ossia, intatto.

      "Il caso non esiste (poiché è previsto)"...

      Lo "scandalo degli abusi" è una valvola di sfogo che si è aperta. Succede. E non porta a null'altro che alla trasformazione: cambia qualche volto e basta. Poi, il ritornello riprende, perchè il "sesso" è lo specchio della "natura" dominante: è come una possessione virale. Non è assolutamente "naturale/normale". Da "lì", l'espressione mutata di Brizzi e di chiunque altr3 "qua (così)"...

      Continua sotto :)



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  2. - In tutte le "filosofie" si sente parlare del distacco, del non attaccamento data la natura illusoria di questo "incubo" (È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità... sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha muri, che non ha odore. Una prigione, per la tua mente).
    Anche nei vangeli: "Matteo 6 [19]Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; [20]accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. [21]Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore..."
    E' un aspetto (ma anche un'eco rimbalzante e un invito frattale espanso) che mi "risuona" alquanto. Proprio come se Tutt3 ciò che vediamo e viviamo non siano altro che "impulsi elettrici interpretati dal nostro cervello" che fanno comodo in questa maniera all'innominato.

    E concludo: uno degli aspetti "migliori" di questa vicenda/tragedia uman3 è proprio il fatto che il Dominio ignori di essere anch'esso dominato, pilotato, schiavo. Nient'altro che un tramite, un utensile. Se gli arrivasse questa "pillola" forse...

    Un abbraccio grande

    A presto

    Fabio :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eccomi,
      hai ragione e "dici" bene. C'è il leitmotiv "qua (così)".

      Lo schema fisso e la "sua" costante (dominante).

      Il cervello è un dispositivo. Il pensiero viene ricevuto ed elaborato secondo programmazione automatica inconscia. Ma il pensiero è "senza pensatore (apparente)", ossia, è ispirazione (segnale wireless): segnale portante per la "sincronizzazione".

      Il Dominio è sede della dominante (che è un principio e necessita di un corpo fisico da pilotare). Ora, come puoi giungere sino al Dominio, che è convinto di dominare ed invece è usat3? Non lo puoi fare. Non si tratta di scatenare la guerra, né la rivoluzione armata. Si tratta di diventare grande concentrazione di massa giurisdizionale singolare: ciò che ti permette di "contare al tavolo del peso specifico, by sistema operativo frattale espanso". Ergo: poi, va da sé che...

      Il Dominio viene riconvertit3 e la dominante deve "migrare"... se il nuovo Dominio la saprà rifiutare, "vincerà definitivamente".

      E' nel "nuovo ciclo" che si può intervenire, prima che venga possedut3. Quindi, conta la preparazione in termini di accortezza, idee chiare, portanza centrale giurisdizionale, atteggiamento "formulare", etc.

      Il valore universale incarnato deve essere coerente anche "dopo": deve essere giustizia ad angolo giro, a prova di "possessione dominante".

      Questa "pillola" serve al "nuovo che avanza" e non certamente all'attuale Dominio.

      Certo, potrebbe sempre prenderne atto, ma da una situazione talmente corrotta da risultare assolutamente immodificabile...

      Grazie Fabio. Ti abbraccio calorosamente :)

      Sincerità

      Elimina
    2. Sembra passato completamente inosservato l'ambito del "Punto di programmazione":

      - ci ritornerò senz'altro.

      Elimina

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