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martedì 20 giugno 2017

Il “significato” (3).



Nelle etichette, applicate sulle confezioni alimentari, manca sempre (sempre) qualcosa. Per questo è stata concepita:
per illudere, apparire, deviare la "tua" attenzione, rassicurarti, etc. (ad esempio, la categoria "aromi naturali" è un insieme che sfugge complessivamente).
Nonostante tutta la “normativa” e l’apparenza (tutela del consumatore), non risultano nemmeno mancantie ciò è già di per sé estremamente significativo1) gli inquinanti (che, ormai, sono entrati a far parte delle caratteristiche “nutritive” del tal prodotto) e 2) le proprietà “altre (effetto espanso)” – in termini di “trattamento (ad opera del funzionamento del complesso umano)” - che dette sostanze incarnano, rappresentano e generano, una volta introdotte all’interno del processo, non solo in termini di “nutrizione, digestione, apporto nutritizio, etc.” ma, anche, in termini di “applicazione, destinazione, specializzazione, attitudine, effetto, reazione, significato, etc.”.
Poi, non risulta mancante nemmeno l’interferenza che la confezione (packaging) – sia in termini di “forma” che in termini di “materiali utilizzati per assemblarla” – in sé e per sé e d’assieme con il prodotto “avvolto (confezionato)”, determina 1) sul prodotto stesso e, poi, 2) nel corpo che verrà caratterizzato in seguito.
Non solo; non risulta nemmeno mancante ciò che succede al tal prodotto - a livello “energetico e di salubrità” -  dopo che è stato stoccato “per non sai nemmeno quanto tempo e modo, dove e quando”. 
Del resto, non sembra esserci nemmeno l’esigenza, né di sapere cosa succede al prodotto quando viene scaldato, per la cottura (che avviene in molti modi diversi, nonostante l’esito apparente sia sempre e solo quello dello “scaldare”), né di sapere cosa succede al prodotto nel momento in cui viene conservato “al fresco, in freezer, a temperatura ambiente, etc.”. 
Il viaggio, a cui è stato sottoposto il prodotto, ha influito sulla sua “caratteristica”? Il periodo di stoccaggio, in magazzino, ed il processo produttivo – ad esempio – hanno influito sulla “qualità” del prodotto?
La vicinanza di campi magnetici, di macchine per la produzione sempre più tecnologiche, di altri prodotti, di personale “perturbato” alle catene di lavoro e di controllo, di pratiche commerciali e di coltivazione e protezione “ai limiti”, etc. come hanno influito ed influenzato il “raccolto”
Di tutto questo non c’è nemmeno l’esigenza di “sapere”, per cui… “manca sull'etichetta”. E, poi, è sempre del tutto "opinabile". No?
  

venerdì 8 maggio 2015

Una recita senza/a memoria.

  
Luna.
"Jack Frost si sveglia privo di memoria in un lago ghiacciato. L’unica cosa che sa è il suo nome, glielo dice l’Uomo Sulla Luna"...
Link
Beh... da "lassù" si gode di un'altra prospettiva (più lungimirante) ed inosservata. Un ottimo punto per "guardare e controllare".

La Nasa oggi non ha un programma spaziale, lo devo dire. È certamente deludente:
42 anni fa ho lasciato le mie impronte sulla Luna e in questo momento gli Stati Uniti non possono mandare un uomo nello spazio con una propria navetta.
La Nasa ha parlato di costruire nuovi razzi ma non ha missioni né obiettivi nello spazio...
Eugene Cernan - l’ultimo uomo sulla Luna

La Luna è lasciata in "pace"? Le sue risorse non interessano?

Molto ma molto... strano.

La Luna è un pezzo della Terra, che (ri)corda la testa di Frankenstein (un mix di naturale, preso qua e là e di artificiale, per tenere tutto assieme).
Un attore non può sempre recitare. Qualche volta deve anche lavorare…”.
Hollywoodland
Chi è… l’attore?
E… cosa “recita” l’etichetta?
Alla luce della domanda:
che cosa è già in grado di fare, la scienza deviata”?
Metti che (perché è già successo):
un certo “modello di dominio ha raggiunto la totalità, relativa(mente) al controllo della situazione Planetaria”.
Allora, che cosa eserciterà sulla/nella realtà (con)seguente (status quo), in maniera tale che… “tutto continui esatta(mente) ad essere sotto al controllo”?
Tutta una serie di “concessioni apparenti”, che… narrano una vicenda di(versa), rispetto alla sostanza che “muove tutto”.
Da “qua”… giunge – dunque – 1) tutto quello che sai 2) il cosiddetto “futuro” 3) lo sviluppo sociale, culturale, tecnologico, filosofico, etc. dell’umanità intera 4) la separazione 5) la paura 6) tutto ciò che alimenta l’essere umano, etc.


Ciò è il “collo di bottiglia”. La posizione strategica e dominante, attra(verso) la quale controllare, condizionare, (pre)vedere, (man)tenere, far passare, filtrare, (de)motivare, alimentare, limitare, etc. l’umanità intera.
  

martedì 11 ottobre 2011

Di loop in loop (1).




Non abbiamo necessità di leggere articoli che ci dicono quanto 'sprechiamo', perché lo sappiamo benissimo ‘quello che facciamo usualmente’, però continuando a negare l’evidenza e facendo finta di nulla, è meglio rimarcare quanto cerchiamo subdolamente di nascondere tra le pieghe dell’illusione 3d:

Un terzo del cibo viene gettato via.
In Germania, un terzo dei generi alimentari finisce nella spazzatura quando è ancora perfettamente commestibile. Ogni tedesco getta in media 310 chili di generi alimentari in buono stato all'anno. Colpa della data di scadenza stampata sulle confezioni: i consumatori la rispettano alla lettera, e buttano tutto anche con un giorno di anticipo

La scadenza, indicata con la sigla Mhd, non ha in realtà a che vedere con la qualità del prodotto. Ora si chiede una riforma per evitare uno spreco inutile, in un momento di crisi anche per il mondo occidentale, ma gli industriali si oppongono. Facile intuire perché
 
In Germania si gettano ogni anno 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari ancora consumabili. Nel resto d'Europa e in Nord America, ogni cittadino butta almeno cento chili all'anno. Un terzo delle confezioni viene eliminato senza nemmeno essere stato aperto. Secondo un sondaggio del ministero per la tutela dei consumatori, quattro intervistati su cinque spiegano di aver eliminato i prodotti dopo aver controllato la data di scadenza.
 
In realtà quest'ultima ha poco a che vedere con la qualità del prodotto. 

Il consumatore crede che un giorno dopo la scadenza il genere alimentare sia nocivo, se non addirittura ‘velenoso’, in grado di produrre pericolose intossicazioni. Invece, l'Mhd garantisce solo che il prosciutto a fette o lo yogurt siano ancora ‘al livello di qualità’ garantito dal produttore il giorno del confezionamento. 

L'Mhd non va confuso con la data entro cui vanno consumati generi deperibili come la carne macinata, il pesce fresco o le uova. Al di là della scadenza, il rischio di un'intossicazione con questi prodotti è reale. Meglio essere prudenti.
 
Per esempio, l'Mhd per la birra in bottiglia o in lattina è in genere di sei o dodici mesi. In realtà si può berla anche diversi anni dopo la scadenza indicata. Per lo yogurt, siamo sui trenta giorni: può essere gustato senza problemi anche due settimane oltre la scadenza. Per il formaggio in confezioni di plastica, il limite è di quattro settimane, ma si può consumare anche dopo un anno. Invece per le sottilette si può sforare la data solo di un paio di settimane. I succhi di frutta sono garantiti al massimo per un anno, ma quelli in bottiglia resistono almeno per un altro anno ancora, quelli nel tetrapack per otto mesi.
 
Il ministero è intenzionato a riformare il sistema. La data di scadenza, si suggerisce, andrebbe sostituita con una frase tipo ‘qualità garantita fino a…’. Peter Loosen, della federazione per i produttori di generi alimentari, non è d'accordo: ‘La formula è già oggi chiara, indicando che si può consumare ‘almeno’ fino a una certa data, e non ‘assolutamente entro una scadenza’. Bisogna stare attenti a non confondere il consumatore, creando una falsa sicurezza’.
 
Ma lo spreco non è causato solo dall'Mhd: quasi metà delle patate rimane a marcire sui campi perché ‘esteticamente’ non adatta alla vendita nei supermarket. Altri prodotti vengono eliminati ogni sera per liberare gli scaffali per far posto alle nuove consegne. E, infine, i consumatori comprano quasi sempre più di quanto sia necessario.
Link 
 
Penso che ci sia più ‘valore aggiunto’ di quanto si possa pensare in questa notizia. Estraiamo alcune sezioni in maniera tale da formare un elenco che ‘parla da solo’:
  1. quattro intervistati su cinque spiegano di aver eliminato i prodotti dopo aver controllato la data di scadenza
  2. gli industriali si oppongono… a riformare il sistema
  3. bisogna stare attenti a non confondere il consumatore, creando una falsa sicurezza
  4. quasi metà delle patate rimane a marcire sui campi perché ‘esteticamente’ non adatta alla vendita nei supermarket
  5. i consumatori comprano quasi sempre più di quanto sia necessario
Questi 5 punti contengono tutto quanto ci sia da sapere, non solo sulla questione degli sprechi alimentari e sulle cattive abitudini sociali, bensì anche sullo stato generale in cui il genere umano versa e sulla tipologia di potere che controlla lo stesso genere umano

Dicasi ‘analogia frattale’, ossia una legge valida anche nelle 3d che permette di osservare le ‘tracce’ o il ‘riflesso fisico’ di un qualcosa che si muove in altre dimensioni o ambito energetico. 

Un frattale è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse, ovvero che non cambia aspetto anche se visto con una lente d'ingrandimento…
Link 
 
Facendo astrazione di questa definizione di ‘superficie’, è possibile estendere questa verità all’intera struttura dell’Universo ed alle sue diverse manifestazioni multidimensionali, ivi compresa l’opera del genere umano e delle entità parassite, etc.

È possibile ‘vedere’ con occhi diversi utilizzando questa legge Universale. Una sua esemplificazione, diversa solo all’apparenza, può essere l’arte della divinazione inerente alle antiche culture umane, come l’utilizzo delle Rune o l’I-Ching, oppure lo studio del moto degli astri o della numerologia e, ad esempio, il 'carotaggio' di ghiacci o terreni applicato in sede scientifica al fine di comprendere il ‘peso specifico’ del tempo registrato nei diversi strati della materia. 

In effetti, comprendendo il livello di ‘agenti’ presenti all’interno di un campione di roccia o di ghiaccio è possibile dedurre con grande precisione lo stato dell’intero ecosistema presente in un certo lasso di tempo. Questa è ancora analogia frattale. 

L’intero studio delle similitudini e delle proporzioni la descrive a pieno. Il marketing sociale, gli studi sulle abitudini della popolazione, sui comportamenti massivi, etc. sono basati sulla struttura energetica frattale. Da certi risultati dell’analisi eseguita su ‘campioni’ è possibile dedurre come sia strutturato un ‘modello superiore o inferiore’, perché tutto è in una sorta di ‘scala’ ad ‘immagine e somiglianza’:

Se la pazienza e l’amore, che vengono dedicati alle persone sofferenti, vengono eliminati dall’esistenza umana come perdita di tempo e di denaro, allora non viene fatto solo del male agli uccisi, ma in quel caso vengono mutilati nello spirito proprio gli stessi sopravvissuti

Ci rendevamo conto che là ove il mistero di Dio, la sua dignità intoccabile in ciascun uomo non viene più rispettata, non vengono minacciati solo i singoli, ma l’essere umano stesso è in pericolo. Nel silenzio paralizzante, nel timore, che tutti bloccava, fu allora come una liberazione, quando il Cardinale von Galen levò la sua voce e ruppe la paralisi del timore, per difendere nei disabili mentali l’uomo stesso, immagine di Dio
Joseph Ratzinger
Link 
 
La verità emerge a tutte le ‘latitudini’ e SPS, estraneo ad ogni dottrina e credo terrestre, trova conferma di questa legge utilizzando ogni tipo di informazione e fonte a disposizione della ricerca intuitiva, non disdegnando nessuna fonte nè 'indirizzo'

È questa una forza, la capacità di andare oltre ad ogni formula limitante, ad ogni supposizione e giudizio di origine separativa.

L’unione fa la forza. 

Ricordiamo sempre di ‘Essere nel Mondo’ e non di ‘Essere del Mondo’. Per questo occorre muoversi in ogni ambito dello scibile per poter osservare anche quello che non è ancora ‘scibile’:

scibile: insieme delle conoscenze che appartengono al genere umano o a una singola persona.
Link 
 
La diluizione della conoscenza, caratterizzante una singola persona, potrebbe essere fuorviante, ad esempio se un ‘nemico’ rapisse quella persona per farsi un’idea precisa di come ‘sia’ l’intero genere umano. Non è detto che quell’entità riuscirebbe a capire un intero genere analizzando una sola persona, ma dipende sempre dal livello evolutivo espresso da quella entità

C’è come un meccanismo di difesa nelle creature, la cui ‘ignoranza’ dimostrata non è direttamente proporzionale al ‘valore aggiunto’ dell’intera specie, però all’occhio attento, lo stesso individuo se analizzato con criteri di analogia frattale può rivelare molto di più di quello che potrebbe sembrare rimanendo ad un livello superficiale dell’interrogazione.

Ad esempio analizzando la sua struttura biologica ci si può chiarire le idee su come sia l’aria sul Pianeta o come sia strutturata l’alimentazione, etc. Insomma, per procedere su questo cammino di frattalità che va oltre alla forma, occorre tenere in considerazione il livello dal quale si ‘opera’ e altri concetti cardine tipo la biodiversità e il libero arbitrio, ricordando sempre che è basilare visualizzare il concetto che tutto ha carattere di ‘vortice’ o loop

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2011
Prospettivavita@gmail.com