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mercoledì 12 ottobre 2016

Fantascienza: ottica e prospettiva.



Come, la vita sulla Terra può essersi “manifestata”?

Domanda:
tu cosa ne sai? Nulla.
Non sai nulla, poiché, non ricordi niente. Non sai “se c’eri o non c’eri, già”. Ma, nonostante questo, sai solo una cosa, assolutamente irremovibile in te:
“sai che, a partire dalla 'tua' libera auto constatazione, hai una ‘durata limitata’ nel tempo. Per cui, giogo forza, non puoi sapere nulla dell’origine della vita terrestre, dato che, la stessa, data molto prima della 'tua', attuale, forma di esistenza ‘qua così’”.
E tutto questo “non lo sai/lo sai”, a partire da quello che “ti dicono” e da quello che vivi sulla tua “pelle”
Una sorta di esperienza diretta ed indiretta, allo stesso tempo.
Solo che, quella diretta è una tua constatazione, mentre vivi in qualcosa che – di fatto – ti consuma, istante dopo istante (e che, quindi, non sembra ma… tu “alimenti”, visto che “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”), mentre… quella indiretta, semplicemente la apprendi dall'insegnamento del “monolito storico/deviato” (con il quale puoi interagire solo se a – sei un/una espert3 e b – se le tue “scoperte” non fungono da leva per lo scoperchiamento del “vaso di Pandora”, dello status quo “qua, così”).

  

mercoledì 11 novembre 2015

Il bisogno della causa.

 
Vertice (causa) apparente (mancante) della piramide.
Abbiamo bisogno della causa”.
11:00 AM
Tu sai qualcosa d’insieme, relativamente al reale manifesto e anche “più in là”, dentro di te; qualcosa del quale “non te ne fai nulla”, perché ti sembra allo stesso tempo “vero e falso” e, dunque, alla luce dello status quo, sopra a tutto, falso. Perché?
Per "convenienza" tua, ossia, per tacito consenso verso una realtà convenzionale che non ti lascia spazio alcuno, per affermare le tue “idiozie”.
Pertanto, idiozia diventa tutto quello che “sai dentro di te e che non hai il coraggio di esternare, se non per scrivere romanzi di fantascienza, dai quali estrapolare film di  fantascienza”…
Non è, in un solo termine, opportuno (per te) sostenere di credere a fondo in quello che “senti”; una percezione basata sugli effetti collaterali della manifestazione del reale attuale (fatti), che hai maturato vivendo nel corso della “tua” Vita “qua, così”.
Visto che “non sei stupido/a” ma che, al limite, sei “istupidito/a” (reso/a stupido/a dal modello di paradigma che “ti ha”)… è gioco forza accorgerti che “il tuo sentire è davvero tuo” e che “ciò che ti impedisce di esprimerti a fondo, con coerenza, in totalità, è parte in causa relativamente a questo tuo sentire tanto particolare”.
Perché la realtà sostanzialmente è ingiusta e non cambia mai, nonostante ogni buon proposito ad ogni “campagna elettorale”?
  
Perché “squadra che vince non si cambia”. No?
Ma, per essere vera questa massima, dovrebbe esistere – allora – la “squadra vincente”. Tu la “vedi”? Tu la riesci a “vedere”? No.
Perché fa parte della strategia.
Però tu la “senti”. Vero?
È proprio il discorso precedente. Tu la percepisci nonostante tutto.
Ma non hai nomi e cognomi, oppure, li hai ma “come fai a provare, nel modo in cui si provano certe accuse tanto sensibili, che hai ragione”?