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martedì 14 gennaio 2014

Chiavi di Reset.


 
 
Equitalia, un passivo di 858 milioni.
I conti di Equitalia sono in rosso con un passivo da 858 milioni di euro. Diminuiscono le entrate, gli italiani hanno sempre meno soldi per pagare i debiti con il fisco…
Equitalia, dopo diverse fusioni, è diventata nel complesso un gruppo interamente a capitale pubblico (51 per cento dell’Agenzia delle Entrate e 49 per cento dell’Inps), composto da Equitalia S.p.A., Equitalia Giustizia, e tre agenti, Equitalia Nord, Equitalia Centro, Equitalia Sud (eccezion fatta per la Sicilia dove opera la Riscossione Sicilia).

Un carrozzone che è sì diventato più grande, ma ha anche inglobato le magagne di chi si è salito a bordo. Così la “nuova” Equitalia ha visto passare i suoi debiti da 86 milioni a 805, per un passivo totale di 858 milioni, se si considerano anche le altre società della holding…
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Dunque… chi riscuote i debiti, che nell’immaginario collettivo, radicato nell’inconscio, è paragonabile al “giusto” (uniformato al concetto equo di Stato), è in realtà un soggetto “a capitale misto” ed indebitato a sua volta.
Un carrozzone che è sì diventato più grande, ma ha anche inglobato le magagne di chi si è salito a bordo…
Che debito ha un essere Sovrano che nasce in un qualsiasi luogo della Terra 3d? Quale “debito” può mai avere? Può avere “maturato”, ad esempio in Italia, qualche decina di migliaia di Euro? A quanto pare, sì. 

Può questo tipo di “debito”, essere il frattale del Karma? 
 
Si e no. Perché?
 

lunedì 23 dicembre 2013

Tutto, alternativa compresa...

 


Cosa è esattamente la Pnl?
Una… “incredibile scienza che studia ciò che funziona”…Quello che Richard Bandler e John Grinder hanno studiato e messo in pratica negli ultimi 40 anni.
I più grandi geni, comunicatori, terapeuti, leader, venditori e coloro che eccellono nel loro settore sono stati studiati e modellati allo scopo di estrarre da loro le tecniche e le strategie che fanno la differenza...
Bruno Editore
Ok. Da che punto di vista, tutti questi “grandi geni”, sono stati “analizzati”? E che “cosa” si è estrapolato dai loro comportamenti “eccellenti”?
 
Chieditelo una buona volta per tutte.
Queste “tecniche e strategie che fanno la differenza”… che differenza fanno, in termini auto realizzativi, dal punto di vista della Spiritualità, dell’Essere?
Ebbene… ognuno può utilizzare come meglio crede tutto ciò, tuttavia, questa forma di libertà è del tutto presunta, poiché “non esiste” in termini tanto accessibili. Perché l’individuo, nello stato in cui versa, è del tutto incline al seguire il raggio traente del paradigma in corso d’opera, per cui… tenderà ad andare dove subliminalmente verrà spinto dalla “corrente” (moda, tendenza, legge, abitudine, pastore, etc.).
I principi della Pnl, quindi, sono un estratto che, mediamente e massivamente, viene utilizzato per uniformarsi al lato potenzialmente “aurifero” (avere, attaccamento), che queste personalità di spicco hanno lasciato intendere di loro, o meglio, che “altri” hanno distillato (sezione) dal loro “agire, fare, pensiero, opera”…
Tutto ciò viene poi messo nuovamente in scena, attraverso ogni atto umano, molto distante dall’essenza del significato più sottile, che si potrebbe (re)interpretare.
 

venerdì 20 dicembre 2013

Non si muove foglia.

  
Il carattere dell'uomo è il suo demone.
Eraclito
A proposito di “carattere”:
hai presente quei codici a barre di forma quadrata che si trovano su vetrine e pubblicità?
Si chiamano QR Code.
Dentro un QR Code si può nascondere qualsiasi cosa: un link, del testo, un'immagine.
Basta inquadrarlo con un cellulare per scoprire cosa c'è dentro.
In tutto il mondo stanno esplodendo iniziative di marketing legate ai QR code.
Bruno Editore



Un codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D), ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all'interno di uno schema di forma quadrata

Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici o 4.296 alfanumerici.

Il nome QR è l'abbreviazione dell'inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto…
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Il “carattere è un simbolo” che contiene – in se stesso e per se stesso (dentro, in superficie e fuori) – delle “informazioni”…
Il carattere di un umano è la stessa cosa:
è il formato “compresso” (simbolo) di ciò che contraddistingue l’individuo, preso nel suo "insieme" (ma, relativo/emerso ad/in un solo livello gerarchico dell’esperienza esistenziale) e tiene conto del “passato”, irraggiando come del materiale radioattivo il relativo “futuro” attraverso il “far(o)e del presente”.
Carattere = codice compresso - emerso nelle 3d - (simbolo/specchio) di effetti gerarchici (livelli):
  • genetica (riflesso karmico)
  • ereditarietà (riflesso karmico)
  • karma (riflesso comportamentale).
 

lunedì 18 novembre 2013

Io... un mascalzone?


 

Il mio “metodo di investigazione nei frattali", di ciò che è emerso nella realtà 3d, è un metodo “non scientifico”, analizzando la situazione dal punto prospettico dell’attuale paradigma.
Non è scientifico, per come s’intende il metodo scientifico “oggi”, ma non è detto che non lo sia “domani”, visto che già lo era "ieri" (sciamanesimo).
Qual è il mio metodo? È la scienza dell’Analogia Frattale e del Metodo Indiretto, alla luce della mia Sovrana e Centrale Presenza (consapevolezza derivante dall’Essere) .
 
L’Analogia Frattale si "completa" addizionando i seguenti altri termini:
  • sincronico (in accordanza con la Presenza)
  • istintiva (utilizzando altri sensi derivanti dalla Presenza).
Ciò significa che, all’obiezione “tu manipoli l’informazione scegliendola opportunamente ed ignorando ciò che non ti fa comodo”, posso rispondere “Assolutamente no”.
L’informazione non è di per sé “comoda o scomoda”; è sempre e solo informazione, ossia, un segnale riflesso e inerente allo "specchio".
Se, ora, mi considero uno specchio (Presenza) ecco che il riflesso sarà sempre un “eco” in armonia con la propria realtà di riflesso. I riflessi sono molteplici e funzione dei livelli gerarchici della Creazione. Per cui, non è semplice decodificare alla luce della Presenza.

Non si può, dunque, parlare di “scelta personale dell’informazione” ma, al limite, “di più o meno capacità di risolvere il segnale”.

In questa decodifica, non compare mai, nemmeno minimamente, la componente del giudizio o quella della manipolazione dell’informazione.
La bussola è impostata sull’Essere e “magneticamente” giunge informazione armonizzata.
 

mercoledì 5 dicembre 2012

Il Primo ed il Secondo Tempo.




La mia mente, o qualcosa d'altro a cui non so ancora dare un nome, anche questa mattina, sembra un aeroporto per idee e intuizioni da‘mettere a terra’

L’ispirazione, nonostante il freddo, è ben calda ed il proprio tepore non smette di alimentare i circuiti del pensiero. Pensiero che respiro ‘già pre digerito’ e che contribuisco a raffinare ulteriormente, come se tutti insieme stessimo preparando, indirettamente, una mistura alchemica, per chissà quali scopi.

Potrei affermare che, frattalmente, il pensiero, che si alimenta di tutto il resto ed in definitiva, persino di se stesso, ricorda l’eco della società dei consumi in questo scenario 3d. 

Come dire che… tutto è replicato costantemente ed allo stesso Tempo, tutto è unico pur nella sua origine replicata e da replicante.

Ciò afferma sottilmente che, ogni nascita rappresenta un nuovo inizio; una ripartenza sulla scorta di un risultato intermedio dal quale trarre sostentamento in ogni senso. La figura del Karma ricorda un po’ quella di un seme; nel seme è contenuta la replica energetica della ‘forma’ che potenzialmente può vedere la luce.

Nel seme convive il passato ed una traccia iniziale di futuro, sull'onda di quel passato. 

Attraverso il presente, questa mistura di Tempo ed opportunità, si miscelano alla sfera dell’individuo, il quale determina la direzione non solo del proprio cammino ma… anche qualcosa di più:

una traccia convenzionale e biodiversa per un’intera specie.

Le due facce viaggiano sempre insieme. Il terzo stato quantico dell’essere, determina la leggera preponderanza dell’una sull’altra. Come dentro a dei giroscopi, viaggiamo alla ricerca di quell’equilibrio sostenibile, che ci permetta di procedere senza troppe cadute e ricadute.

Come si spiega questa società 'made in Mister Scrooge'?
 
Affermando che, ‘io non c’entro niente’, ‘l’ho trovata così’, ‘che cosa ci posso fare’, ‘chi se ne frega’?
 
Osserviamo il caso comune, che unisce un avvocato, al dibattimento di un processo:

come si esprime lo stesso avvocato nei confronti del proprio assistito? Come al proprio cliente.

Una qualsiasi persona, che si trova a doversi ‘difendere’ in un processo di qualsiasi tipo, necessita di un avvocato, ossia… l’individuo è un cliente. Sino a quando la ‘difesa personale’, in un contesto simile, si baserà su un concetto affaristico, la società sarà preda dell’attaccamento e della supremazia del denaro.
 
La giustizia dovrebbe essere un ‘affare d’altro tipo’.

Sino a quando i termini, coniati appositamente per disegnare un simile ambito, saranno l’equivalente di una guerra giocata su un altro terreno di scontro, dove vorremo andare?

Il cliente e l’avvocato: un Karma ben evidente di struttura piramidale irrisolta.

Abbiamo preso visione, nell’articolo di ieri, che:

Secondo uno studio dell'università di Stanford, l'uomo ha smesso di progredire cerebralmente ben 2000 anni fa, ovvero quando  l'evolversi della società e, quindi, della sicurezza, hanno causato una sorta di impigrimento dell'intelletto.

Paradossalmente più l'evoluzione 'sociale' avanza, meno il nostro intelletto lavora.

Secondo Gerald Crabtree, genetista dell'università di Stanford, progresso tecnologico ed evoluzione neurologica hanno fatto impigrire le abilità cognitive mano a mano che la vita è diventata più comoda.

L'interessante tesi scientifica, pubblicata su Trends in Genetics, abbraccia appieno le teorie darwiniane sostenendo che l'essere umano, prima del benessere sociale, pagava con la vita il prezzo della sua stupidità e di conseguenza l'evoluzione ha fatto sì che solo gli individui più furbi e capaci siano sopravvissuti.

Oggi, invece, grazie proprio al progresso, le possibilità di sopravvivenza ai nostri errori sono praticamente infinite e, di conseguenza, la nostra mente è meno stimolata allo sforzo, motivo per cui l'evoluzione dell'intelletto è praticamente annullata dal progresso sociale.

L'essere umano, secondo il parere del genetista, ha un sistema cerebrale molto fragile, che ha 'raggiunto il suo picco di intelligenza tra i 6000 e i 2000 anni fa'... 

Link 
 
Attenzione a:

l'uomo ha smesso di progredire cerebralmente ben 2000 anni fa, ovvero quando  l'evolversi della società e, quindi, della sicurezza, hanno causato una sorta di impigrimento dell'intelletto.
 
Ciò mette in evidenza un processo inverso o, meglio, percepito inversamente, visto che il punto prospettico dominante è quello della Massa. Massa che, occorre ricordarlo, è stata invasa e conquistata nell’inconscio, per cui il proprio punto dominante e co creativo è preda di un potere di Natura diversa.

Progresso tecnologico ed evoluzione neurologica hanno fatto impigrire le abilità cognitive mano a mano che la vita è diventata più comoda. 
 
Lo vediamo e capiamo molto bene, osservando e osservandoci attorno. No? 

L'evoluzione ha fatto sì che solo gli individui più furbi e capaci siano sopravvissuti. 
 
Accidenti, che ‘sassata’. Seguite bene questo discorso, che tiene molto bene anche in assenza di reincarnazione. L’evoluzione umana ha prodotto progressivamente una società di individui ‘furbi e capaci’ che, allo stesso Tempo, hanno creato una società in cui qualcosa d’altro si è arrestato:

il processo di progressione cerebrale? No. Il processo di co creazione basato sul Cuore.

O, forse, è meglio dire… che quel processo non c’è mai stato e non è/era ancora pronto.

Sembrerebbe, dunque, che il processo di ‘raffinamento’ dell’individuo e della società conseguente, sia indipendente da quello cerebrale. A livello di logica e raziocinio, per come li intendiamo oggi, prevale l’ottica radicale, ossia proveniente dall’eredità genetico/karmica da cui proveniamo.

L'evoluzione dell'intelletto è praticamente annullata dal progresso sociale.
 
Ecco perchè abbiamo conosciuto 'progresso sociale'. Siamo così prevedibili. Ma, non tutti i mali vengono per nuocere. Visto che il caso non esiste… i casi sono due:
  • o stiamo per estinguerci
  • o stiamo per conoscere un gradino inaspettato dell’evoluzione, che non dipende dalla ingombrante presenza della scatola cranica

Tutta la letteratura, d’ogni tipo, ci prospetta uomini del futuro e alieni dalla testa grossa, ossia dalla grande capacità mentale. E se fosse diametralmente opposto il futuro che è possibile dietro l’angolo?

Non che la testa debba sparire, però… che il tutto si riequilibri in maniera diversamente funzionale, ossia, un grande cervello al servizio di un grande Cuore

Sappiamo molto bene che non sono le dimensioni che fanno la differenza, tuttavia il Cuore ha proprio necessità, perlomeno, di un grande fuoco che arda vivamente dentro di noi. 

Occorre la Fede nel Cuore; non la speranza ma la lucida certezza.

L'essere umano, secondo il parere del genetista, ha un sistema cerebrale molto fragile, che ha 'raggiunto il suo picco di intelligenza tra i 6000 e i 2000 anni fa'. 

È ‘semplice’ ritenere la storia umana come piena di paradossi, che la ‘storia deviata’ tenta goffamente di spiegare, non trovando gli 'anelli di congiunzione'. 

Sembra che l’umanità abbia conosciuto, in passato, un grande periodo di splendore e saggezza. Tutto ce lo fa intuire. Eppure, gli storici e la comunità intera, di conseguenza, ritengono gli Antichi come dei bimbi cresciutelli e vagamente goliardici ed altamente superstiziosi.

Ma quanto stupore di fronte a certi monumenti o artefatti del Mondo Antico, del Mondo scivolato nel Mito e nella Leggenda.

L’affermazione di Crabtree ‘prova’ che l’umanità moderna deriva da un influsso genetico, accaduto nel passato ormai cancellato dalla memoria collettiva. Inutile scomodare Sitchin, vero?
 
Abbiamo capito a cosa alludo. 

Gli individui Antichi furono il risultato 'primo' della miscelazione genetica con esseri extraterrestri. Noi siamo il risultato 'secondo' di quell’opera d’ingegneria

la diretta prosecuzione dell'opera, miscelata alla nostra storia ed esperienza. Un qualcosa di ridacalmente nuovo e dal grande potenziale.
 
Come ogni processo derivante da miscelatura, c’è un ‘Primo Tempo’ e un ‘Secondo Tempo’. Il ‘Terzo Tempo’ lo dobbiamo ancora conoscere.

Ciò che aveva impattato fortemente con gli umani del Tempo, inducendoli alla saggezza del lato positivo, ha poi veicolato il lato negativo ad emergere gradualmente, progressivamente, mentre gli umani abbassavano la guardia.

Era tuttp premeditato e noi abbiamo proprio dimenticato tutto.

Non solo; gli umani hanno anche ereditato il Karma degli esseri che si sono miscelati a noi. Ricordiamo cosa riporta Castaneda a proposito dei Voladores:

la loro più grande strategia è stata quella di darci la loro mente.

Cioè; si sono miscelati a noi; e noi abbiamo ereditato il loro passato, lo abbiamo contestualizzato e ripristinato in Terra 3d e adesso lo stiamo perpetrando nei millenni… sino a quando?

SPS crede fermamente nell’evoluzione originantesi dal Piano Divino.

Stiamo vivendo solo una tappa del cammino.

L’inversione a cui ci siamo prestati è di Natura temporanea e relativa alla progressione e filtraggio del lato oscuro; al suo progressivo riassorbimento.

Per diventare Stelle si deve brillare di luce propria e per generare una simile 'combustione', è necessario tutto il proprio 'carburante', in termini di potenziale riunificato. La tappa umana serve per questo. 

Stardust è un ottimo film in tal senso

Vediamo un esempio d’inversione:
  • Roma
  • Amor.
Ossia, Roma rappresenta l’inversione del concetto Antico di conoscenza e saggezza. Non che Roma, né i Romani, sia il Diavolo ma, in quel luogo è raccolto il frattale dell’emersione del lato oscuro sulla Terra 3d.

Roma è uno dei luoghi di filtraggio e scrematura. 

Infatti, a Roma troviamo la sede di un potere di controllo secolare, come quello del Vaticano, oltre ad essere la sede di una miriade di palazzi del potere amministrativo della società del ‘Bel Paese’. 

Roma è la capitale di un impero che non si è mai estinto, anzi…

Certamente, Roma è sorta in una coincidenza programmata di date, eventi e geografia, del tutto dedicati alla sua funzione Chakra/Karmica collettiva.

Avrei ancora molto da scrivere, tuttavia mi fermo qua per oggi.

Il puzzle si va componendo sempre di più, in SPS.

C’è qualcuno oltre la linea web? Mi rivolgo a chiunque possa aggiungere particolari a questa cronaca della Terra 3d

Chi ha un’altra visione è solo ancora un po’ acerbo e starà sull’albero da frutta, sino a quando il proprio Tempo sarò addivenuto.

Che altro?

Dipende da noi. 
 
04122012 0 + 339 Beato Adolph Kopling  (Un sindacalista d’altri tempi) + 0

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

mercoledì 22 agosto 2012

Osservare il bianco o il nero del Tempo?




C'è una cosa che non rifarei se potessi tornare indietro: accettare controvoglia il patteggiamento. Non si patteggia l'innocenza anche se gli avvocati ti consigliano di farlo perché è un'opportunità e i rischi del dibattimento sono alti. È stato un errore…
Antonio Conte
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Le parole magiche ‘se potessi tornare indietro’ sono una chiave di lettura del processo evolutivo umano. Sì, una ‘via di comodo’, penseranno in molti. ‘Ti piace vincere facile’. Eppure, mi chiedo, ‘perché no?’. 

Mi sono ritrovato molto spesso a 'tormentarmi' sul perché debba esistere un ‘regolamento’ misterioso ed occulto che veicola la trasmissione nel Tempo del ‘debito personale’, o  Karma, di Vita in Vita

L’esistenza di un simile concetto di ‘espiazione delle colpe’ è chiaro e posso dedurre l’intenzione che lo anima, intenzione certamente ‘giusta’, tuttavia non mi sono mai abituato alla modalità con il quale un simile ‘meccanismo’ venga disposto nell’usufruizione esistenziale. Trovo che il tutto sia un po’ troppo ‘insabbiato’ e che il senso del tutto sia sin troppo ‘oscurato’, se riferito alla sua certa decodifica ai fini evolutivi individuali.

Quello che intendo dire è che, talune leggi Celesti dovrebbero essere molto più chiare ed evidenti. Perché? Perché in questo modo il ‘debito’ sarebbe rimesso molto più in fretta ed in maniera certamente autentica. Perché? Perché la decodifica di queste leggi superiori condurrebbe gli individui alla loro osservazione, in quanto punto prospettico certamente comune, ossia impartito da mano superiore a tutto quello che si estende 'al di sotto'. 

Sarebbe una sorta di democratica ed imparziale amministrazione di giustizia…

E invece no. Se una persona ha qualcosa da farsi perdonare, magari commessa in altre Vite, l’oscurantismo imperante anche a livello di somministrazione delle leggi Celesti dilata, secondo tempi diversi, il momentum necessario al fine di raggiungere la ‘remissione delle colpe’. Le colpe sono ovviamente delle responsabilità mal riposte, nel senso che ‘in quel Tempo’ l’individuo non era ancora pronto ad assumere se stesso come parte Divina capace di co-creare secondo linee guida 'pre impartite'. Quindi, non una colpa, bensì una ‘immaturità’ capace, però, di generare ‘debito’ e, dunque, inclinazioni pericolose sul proprio futuro.

È ‘giusta’ questa linea auto educativa, che per essere compresa necessita di tanta pazienza, lungimiranza, fiducia, tenacia, etc.? O, piuttosto, ciò che è tanto chiaro da un certo punto prospettico sovradimensionale, da un'altra prospettiva rimane quasi completamente incomprensibile?

Ossia, non è che questa sorta di ‘oscurantismo’ sia basata sulla latitudine che ci ospita in un determinato momento della nostra esistenza, piuttosto che su una sorta di segretezza cosmica ‘sadomaso’? La mia domanda è: ‘perché tanta sofferenza?’... 

Secondo me esistono infinite vie per giungere alla comprensione di sé e non necessariamente solo quella legata a ciò che questo paradigma identifica come ‘unica realtà 3d’.

Occorre ‘osare’. 

L’Universo è molto 'generoso' e comprensivo e non ha, come linea base principale, l’abitudine di ‘nascondersi’ in termini comprensivi. La Natura è sempre esplicita e ognuno di noi è strutturato per decodificare la realtà emersa secondo i codici autentici della sua manifestazione.

Il problema è, semmai, che una certa lontananza da noi stessi, instaura la medesima distanza dalla comprensione dell’Universo circostante che ‘contiene noi stessi’. Il ‘velo’ è opera nostra e al fine di ‘evocarlo’ abbiamo avuto la necessità di attirare talune entità capaci di amministrare un simile volere. L’incrostazione dei sistemi ghiandolari umani, ossia delle porte di comunicazione universale, è solo la conseguenza di un ‘rifiuto’ interiore alla comprensione

È come prendersi del Tempo per godere il panorama mozzafiato trovato lungo il cammino e rimanere talmente invischiati dall’osservato da confondersi con esso e smarrire il senso della propria auto esistenza in loco…

Prendiamo come frattali la grande proliferazione di ‘punti compro oro’ e di ‘sale da gioco Vlt’, che sono emersi come diretto sfruttamento di questo periodo storico caratterizzato ed abbozzato dalla cosiddetta ‘crisi internazionale’. Ecco. Coloro che attentamente osservano a livello 3d tendono a sfruttare per un proprio vantaggio materiale le anse o la risacca dell’evoluzione altrui; il risultato è la creazione di una zona paludosa in cui si è comunemente inseriti.

La decodifica parziale di una verità superiore conduce alla separazione di una comunità, in quanto per vie Naturali biodiverse, ognuno risponderà alla propria maniera al feedback ambientale. Eliminando la componente spirituale dalla capacità di discernimento raggiungeremo certamente un ‘territorio’ polarizzato con il nostro stato deficitario e confusionario, da cui parte l’emissione di segnale che mantiene eretto l’intero castello di carte che scambiamo per realtà.

È il solito circolo vizioso che siamo abituati a toccare con mano in SPS.

Ora, se potessimo tornare indietro nel Tempo, al fine di cambiare direzione a certe nostre decisioni, avendo visto il loro Naturale sbocco in un’ansa della possibilità non molto edificante, non sarebbe meraviglioso? Certamente. Ma se non è successo è perché ‘noi’ non ce lo meritiamo, nel senso che molti di noi sfrutterebbero questa possibilità per esaudire la propria sete di attaccamento, proprio come scritto pocanzi, quando alludevo alla nascita strategica di determinati esercizi commerciali in risposta alla ‘crisi’ globale in atto. 

Niente di male, per carità, tuttavia non mi sembra questa la migliore modalità di risposta etica alle difficoltà dei molti. Sembra, invece, una risposta reattiva ed egoica ad un momento particolare, che dovrebbe suscitare effetti diametralmente opposti nel tessuto sociale. 

Approfittarsi di una situazione non cambia di molto il senso del contesto, in quanto la globalità rimane nei ‘guai’ e le situazioni personali di coloro che hanno un immediato miglioramento delle proprie risorse economiche, si ammantano solo di un apparente livello di benessere, anch’esso momentaneo, che sfocerà più avanti in una correzione di rotta necessaria al fine di un maggiore affinamento sensoriale inerente alla consapevolezza necessaria per decodificare, in maniera diversa, la medesima situazione osservata, dunque, solo in altra maniera.

Se non sono emerse, ancora concretamente, una serie di possibilità biodiverse è solo perché globalmente siamo impreparati a gestirle: siamo ‘immaturi’. Un certo ‘potere’ verrebbe utilizzato solo per questioni di ‘dominio egoico’, per cui un simile potenziale rimane ‘oscurato’ pur essendo sempre davanti ai nostri occhi. 

Il fenomeno del calcioscommesse va stroncato. Ma non si può squalificare una persona in questo modo, senza nessun riscontro. Chiunque può alzarsi, puntare il dito su qualcuno e mandarlo al macello. Dei giudici ho fiducia, del sistema meno

Se per assurdo avessi ammazzato delle persone, il tifoso juventino sarebbe lo stesso pronto a difendermi. 

Per gli altri accade il contrario. Ma questa storia va al di sopra delle fazioni. Voglio che la gente sappia che una cosa così può capitare a chiunque
Antonio Conte
Link 
 
Questa modalità di ‘giudizio’ è una costante della società umana. Essa incarna una mesta necessità di voler vedere affondare il proprio ‘avversario’, che ha avuto un certo livello di 'successo'. È invidia e bassezza morale. Non gli si va incontro a stringergli la mano, bensì lo si attende oltre l’angolo per piazzargli un colpo basso e lo sport, in questo senso, è divenuto l’ambiente in cui meglio si può vedere all’opera questa bassezza umana:

lo sport dovrebbe emanare energia di tipo diametralmente opposto, rispetto a quella a cui ci siamo abituati a rilevare…

Sembra di essere tornati al passato. Polemiche arbitrali, Zeman contro la Juventus e Juventus contro Zeman... ‘Non c'è niente di nuovo sotto il sole, non c'è niente che mi stupisca. Mi stupisce soltanto che ci sia chi ne continua a scrivere e, soprattutto, che ci sia gente che continui a voler leggere di queste cose
Marcello Lippi
Link

L’appellativo che mi sembra più corretto per identificare questa abitudine è quello di ‘incantesimo’. Non sembra possibile chiamarlo in altra maniera, perché questo risultato è perlomeno magnetico in termini quasi di possessione: 

la gente lo alimenta riversandoci dentro il proprio ‘veleno’. 

Gli ‘sportivi’, che da giovanissimi hanno già risolto ogni problema economico, come investono il loro denaro mediamente? Investendo in immobili, aprendo attività commerciali, speculando in Borsa, etc. Ossia fanno esattamente come ogni altra persona che deve ancora risolvere la propria questione economica e, per farlo, scendono in campo disposti a tutto pur di ‘venirne fuori’.

Il denaro, in questo modo, diventa una ossessione e una possessione.

Denaro chiama altro denaro e ci ritroviamo con miliardari che diventano ancora più affamati dei nullatenenti. Una vera e propria spirale incantesimale.

Il professor Seth Lloyd, è un ricercatore nell'ambito della computazione quantistica, vale a dire quella branca dell'informatica che si lega con la meccanica quantistica. Un fenomeno interessante che il professor Lloyd stava studiando è l'effetto di post-selezione

Questo ‘effetto’ permette ad un computer quantistico di lavorare a velocità infinitamente più elevate rispetto ai computer tradizionali. Infatti, mentre nell'informatica tradizionale, quando il computer esamina una condizione, deve verificare una per una tutte le possibili alternative e vedere se soddisfano quel criterio (vero) o se non lo soddisfano (falso). Invece, nella meccanica computazionale questo avviene simultaneamente

Tutte le possibili soluzioni vengono verificate allo stesso istante e vengono restituite subito quelle che danno risposta positiva (vero). In altre parole si sfrutta le proprietà del Qbit, che trasporta simultaneamente tutte le informazioni alle quali sono associati degli stati quantici

Questo fatto permette di avere subito un risultato senza bisogno di provare tutte le soluzioni. 

Il sistema si comporta come se sapesse già in anticipo quali sono le risposte giuste e quali quelle sbagliate. È come se le risposte fossero state ‘post-selezionate’, ovvero scartate dal futuro.
 
Questo principio, associato al teletrasporto quantico, permetterebbe di trasportare una particella e di riportarla all'origine tramite un processo di post-selezione. Di fatto sarebbe un vero e proprio viaggio nel tempo…
Link

Il teletrasporto ed il viaggio nel Tempo sono certamente possibili e Dio solo sa se i Militari già non dispongano di simili possibilità. Ma il solo fatto di avvicinare un simile contesto ad un simile ambiente, fa certamente capire l’uso che questo ambiente farà di una simile scoperta.

È già scritto tra le righe, senza per questo essere pessimisti o negativi.

È come se le risposte fossero state ‘post-selezionate’, ovvero scartate dal futuro. Questo processo non è quello che potenzialmente esegue l’evoluzione Naturale? In che senso? Non lo so. Lo intuisco applicando l’Analogia Frattale alle scoperte umane:

se gli umani hanno scoperto qualcosa, la Natura lo fa certamente ad un livello superiore!
 
Non appena qualcuno intuisce qualcosa, la Natura lo è già. Stiamo parlando di un ambito ‘magico’, che risponde direttamente alla nostra ‘antenna’. Il ‘segnale’ attiva questa magia, senza che l’emettitore ne sia pienamente consapevole. Come dire che la Natura è sempre un passo davanti a noi, così come l’ombra sembra sempre essere ‘dietro’ a noi, ossia una conseguenza della nostra esistenza fisica.

Amen. Così sia: sembra esprimere la Natura, mentre si forma e forma al/il nostro passaggio.

Ho rivisto in questi giorni, quasi in contemporanea per motivi ‘casuali’, due film intessuti nella possibilità di ‘viaggiare nel Tempo’ in maniera differente:

Deju-Vu e Frequency.

Vedendoli insieme, ho colto le due trame come se fossero una sola

quella inerente ad un messaggio che si avvale della visione dei due lungometraggi in questione. Che cosa ho colto?
 
Che i cosiddetti ‘fantasmi’ o fenomeni del tipo poltergeist, potrebbero essere delle sovrapposizioni di linee temporali diverse. Terra A e Terra B, ad esempio. Che cosa potrebbe accadere? Che due Mondi diversi a tutti gli effetti, ma che fanno capo ad uno stesso filo conduttore, possano in determinate circostanze comunicare in maniera ‘biodiversa’ tra loro, mediante assunzione di effetti collaterali originanti conseguenze molto simili a quelle interpretabili, da una mente non consapevole, come magia o atti diabolici. 

Stiamo descrivendo ancora e solo un altro tipo di Medioevo.

Ad esempio, la scena del tavolo, in Frequency, a cui viene impressa una frase con la punta di un saldatore di trent’anni prima e nel presente l’osservatore vede formarsi la stesa frase apparentemente dal nulla.

Magia? Possessione diabolica? No, semplice ignoranza di colui che giudica non conoscendo.

Entrambi i film narrano di una certa ‘casualità’ nello scoprire il ‘ponte’ che sorregge la comunicazione temporale tra versioni diverse temporalmente dello stesso Mondo. Così come entrambi sostengono la possibilità di teletrasporto nel Tempo sia di oggetti che di persone, anche se trattati ovviamente in maniere differenti. 

Cosa potrebbero rappresentare questi canali temporali aperti? 

Certamente una possibile fonte di biunivocità naturale presente nell’Universo, impressa talmente a fondo e sensata da risultare frattalmente replicata in ogni ambito del contesto energetico della Vita. Ma, dal momento in cui siamo noi ad essere padroni del nostro atteggiamento nei confronti della Vita, una simile possibilità viene come velata in virtù del contesto inerente al Piano di Studi in corso d’opera. Come dire che i ‘segreti’ dell’Universo sono tali in quanto qualcuno necessita dell’esistenza di un segreto al fine di bruciare speranza per proseguire nel percorso.

Tutto ha un senso.

I canali temporali tra Mondi e tra Mondo A e Mondo B, potrebbero essere aperti in funzione di questa espressione: 

è come se le risposte fossero state ‘post-selezionate’, ovvero scartate dal futuro.
 
Per permettere ciò l’energia necessita di una non-localizzazione temporale, ossia della possibilità di agganciare lo scorrimento del Tempo in ogni sua singola partizione, che non avrebbe più senso definire e svolgere in un percorso unidirezionale ‘Passato/Presente’

L’umanità che cosa ha dovuto creare al fine di telecomunicare? Un sistema di torri di comunicazione e apparecchi portatili con i quali poter parlare. Allo stesso modo l’Universo potrebbe essere sorretto da una forma di comunicazione simile, e ovviamente molto più perfezionata, essendo ormai insita nella proprietà della componente energetica multi stratificata. Tuttavia, l’Universo o, meglio, il percorso umano di decodifica dell’Universo, potrebbe passare prima dall’osservazione dell’equivalente sistema di torri di comunicazione Universale, nei panni dei cosiddetti ‘Buchi Neri’.

La Scienza si è sempre fermata, nel Tempo, a causa del ‘giudizio’ e della Paura di poter perdere un vantaggio acquisito nel corso del Tempo stesso, che come un fiume infrastrutturale contiene e veicola ma, contemporaneamente, è contenuto e veicolato, proprio come un cavallo da un umano.

Un articolo di news.cnet.com e uno del Daily Mail fanno alcune considerazioni sulle parole del noto astrofisico Stephen Hawking, dicendo che risulta confortante sapere che uno scienziato ammette di rinunciare a esporre pubblicamente le sue conclusioni per il timore di essere preso per uno svitato...
 
Riguardo ai viaggi nel tempo, Hawking ha ammesso di essere stato abbastanza riservato su questo soggetto per paura di essere considerato un eretico dalla comunità scientifica, ma che di recente ha cambiato idea(Perché?).
 
‘Sappiamo già, dagli acceleratori di particelle, che il tempo rallenta per gli oggetti che si muovono ad alte velocità; quando portiamo una piccola particella al 99.99% della velocità della luce nello Lhc (Large Hadron Collider) del Cern di Ginevra, il tempo che sperimenta è solo una frazione del nostro, un sette millesimo’…
Brian Cox
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Il proprio ‘aggiornamento’ procede sempre e il non tenerlo in considerazione o il rifiutarlo conduce ad un blocco evolutivo di ogni situazione, che emerge da sè e dalla propria presenza. Da cosa dipende il proprio 'orizzonte degli eventi'? Dal punto in cui ci si trova ad osservare. Da una montagna il panorama sarà molto più aperto rispetto a quello che si vede da una pianura.

Non solo:

esiste anche una certa fisionomia del luogo che ospita. Un certa ‘forma’ che occorre intuire e interpretare al fine di essere certi di assumere la visione prospettica più vera, dal punto in cui è possibile abbracciare il massimo livello di apertura possibile

Non sempre questo punto è raggiungibile dal livello stesso che ospita. A volte è solo una triangolazione superiore che permette una simile osservazione. Il frattale è un volo in aereo o la visione satellitare. La forma della Terra è intuibile vivendogli sopra ma soprattutto levandosi al di sopra di essa. Pur rimendo consapevoli che eventuali masse d’acqua illudono sulla sua vera forma e che la Luce può giocare strani ‘scherzi’ alla nostra ipotesi di visione anche se ultratecnologica.

(Hawking ), in collaborazione con Jim Hartle, ha sviluppato dagli anni ottanta un modello cosmologico in cui l'universo non ha confini nello spaziotempo, sostituendo il Big bang, inteso come singolarità iniziale, con un modello matematico che egli descrive per analogia come la regione di un polo terrestre

nessuno può viaggiare più a nord o più a sud dei rispettivi poli in quanto in tale luogo non esiste un contorno

Originariamente la nuova proposta prevedeva una forma dell'universo di tipo chiuso, ma le discussioni con Neil Turok hanno portato a concludere che la proposta di assenza di condizioni al contorno è valida anche nel caso di un universo aperto…
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In assenza di un contorno che facciamo? Continuiamo a girare senza sosta convinti del contrario, animati dal desiderio di trovarlo. Ma se non esiste affatto? Si forma un loop, un motore di esperienza che sfocia nelle 3d. Questo è un canale spazio/tempo tra Mondi e al suo ‘interno’ anche tra Mondi A e Mondi B. Le informazioni circolano ad ogni livello della struttura interconnessa e tutto si avvale di questo passaggio comunicativo. 

Tutto è informazione…

In astrofisica il teorema dell'essenzialità (in inglese no hair theorem) postula che tutte le soluzioni del buco nero nelle equazioni di Einstein-Maxwell sulla gravitazione e l'elettromagnetismo nella relatività generale possono essere completamente caratterizzate soltanto da tre parametri classici esternamente osservabili
  1. massa
  2. carica elettrica
  3. momento angolare. 
Tutte le altre informazioni  riguardanti la materia di cui è formato un buco nero o sulla materia che vi sta cadendo dentro, ‘spariscono’ dietro il suo orizzonte degli eventi ed è dunque permanentemente inaccessibile agli osservatori esterni
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L’orizzonte degli eventi è il ‘paraluce’ che non permette di assumere il massimo dell’estensione del possibile; esso varia e dipende da ogni situazione individuale e globale. È il Libero Arbitrio che si espande e si contrae in funzione del Piano di Studi e della consapevolezza.

Esso è sempre giustamente livellato ed opportuno.
  1. massa (scenario)
  2. carica elettrica (polarità)
  3. momento angolare (Tempo/Prospettiva).
Lo scenario polarizzato nel Tempo secondo una certa Prospettiva

realtà emersa che informa l’Universo di noi. Informazioni…

Un orizzonte degli eventi è, nell'accezione più diffusa, un concetto collegato ai buchi neri, una previsione della relatività generale. In una accezione molto più generale, se per ‘evento’ si intende un fenomeno (particolare stato della realtà fisica osservabile), identificato dalle quattro coordinate spazio-temporali, un ‘orizzonte degli eventi’ può essere definito come una regione dello spazio-tempo oltre la quale cessa di essere possibile osservare il fenomeno.
 
C'è, inoltre, da osservare che dall'interno di un buco nero non può uscire alcuna informazione che possa dire alcunché sulla sua struttura intima o, perlomeno, non esiste una teoria di riferimento ben consolidata e suffragata da dati osservativi.
 
Tale teoria sarebbe la gravità quantistica, la quale, andando oltre la relatività generale e, probabilmente, oltre la meccanica quantistica, dovrebbe unificarle e trovare il quadro matematico dal quale scaturiscono entrambe. 
 
Oltrepassare l'orizzonte degli eventi di un buco nero.
Un errore molto comune è quello di immaginare l'orizzonte degli eventi di un buco nero come una superficie statica di forma più o meno sferica. Quello che è invece bene tenere presente è che si tratta di un orizzonte a tutti gli effetti, ovvero di qualcosa di non raggiungibile e che si allontana all'avvicinarsi di un osservatore (esattamente come l'orizzonte terrestre).
 
Con la locuzione di orizzonte degli eventi s'intende anche il limite dell'Universo osservabile…
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Qualcosa di non raggiungibile e che si allontana all'avvicinarsi di un osservatore. Le Colonne d'Ercole...
 
È proprio quello che succede se non si è sufficientemente in equilibrio consapevole: 

tutto sfugge e si ottiene l’esatto opposto di quello che si auspica

Per cui l’espressione precedente è frutto di una attuale limitazione umana e non è assoluta. Cerchiamo di comprendere e di non fermarci alle voci enciclopediche di riferimento inerziale

(Durante) la 17a Conferenza Internazionale sulla Relatività Generale e la Gravitazione che si è tenuta a Dublino… Stephen Hawking ha parlato, ammettendo il suo errore e svelando quello che c'è di nuovo a proposito dei buchi neri

L'errore era stato ritenere che i buchi neri distruggessero tutto ciò che fagocitavano e, malgrado dopo eoni fossero destinati a dissolversi, niente di ciò che c'era prima poteva sopravvivere, in nessuna forma. 
 
Invece le cose non starebbero in questo modo. 
 
Hawking è giunto alla conclusione che nel processo di disintegrazione dei buchi neri, la materia e l'energia che li costituiva viene restituita agli orizzonti infiniti dell'universo in una forma stravolta, ovvero in nessun modo riconoscibile rispetto a com'era prima

Nella sua precedente visione, Hawking ammetteva anche la possibilità che la materia caduta in un buco nero, finisse in un universo parallelo. ‘Non c'è un altro universo neonato dall'altra parte, come pensavo una volta’, ha affermato Hawking, dispiacendosi con gli appassionati di fantascienza. ‘Ma l'informazione rimane saldamente nel nostro universo e non c'è alcuna possibilità di usare i buchi neri per viaggiare verso altri universi’. 
 
Circa trent'anni dopo l'uscita della teoria sui buchi neri che l'ha fatto salire alla ribalta, anche grazie al suo bestseller Dal big bang ai buchi neri — Breve storia del tempo, Hawking da grande scienziato qual è ha quindi ritrattato umilmente la sua teoria, ammettendo di aver perso una sorta di scommessa trentennale con John Preskill, astrofisico del CalTech, il quale aveva sempre sostenuto che qualcosa della materia inghiottita dai buchi neri doveva pur conservarsi
Link

Ecco apparire il primo abbozzo scientifico relativo all’Akasha:

Akasha è il termine sanscrito per indicare l'etere.
Link

Ma è anche una ‘memoria’ dell’Universo, consultabile se idonei alla sua presenza. Molti autori ne hanno scritto. Ad esempio, Rudolf Steiner ha riscritto la Storia Umana attraverso lo stampo del registro Akasico, nel suo ‘Le Cronache dell’Akasha’.

Come coloriamo quello che sentiamo, ipotizziamo, udiamo, vediamo, immaginiamo? Secondo crismi sfuggevoli tuttavia opportuni. 

Con grande stima e fiducia… 

SPS

DavideNebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

mercoledì 7 dicembre 2011

Il Mondo e la sua caratteristica.






Un Mondo è caratteristico del suo Creatore. Cosa significa? Prendiamo, ad esempio, un cartone animato, ossia 'riduciamo la prospettiva' nel cercare di meglio comprendere i significati più ‘alti’, mediante l’opera frattale ed olografica della Creazione. 

Se osserviamo il Mondo di Ben Ten, ad esempio, potremo verificare una certa ‘nota di base’ che caratterizza le sequenze animate, o meglio, il ‘contorno’, lo scenario raffigurato. Il tratto che dipinge quel Mondo è ‘caratteristico’ del suo Creatore: l’Autore o Disegnatore.

È innegabile. È lì solo da vedere. 

Prenderne atto significa verificare la legge dell’analogia frattale, la quale ci permette di ‘vedere’ l’opera vibratoria, 'personale', di colui che ha generato quel ‘tutto’. 

I disegni hanno note particolari, la tecnica ed il modo dell’estensione del colore, il tratto che delinea il paesaggio, i personaggi, le macchine, le particolarità che emergono nello stile dell’animazione, l’utilizzo anche delle manifestazioni non fisiche come quello della metafora, dell’umorismo, della drammaticità, della morale, etc. Tutto è inerente al suo Creatore.

La riprova è che quel Mondo non ha niente a che vedere con altri Mondi di altri personaggi principali. Il 'luogo' di Spiderman è diverso da quello di Batman o di Hulk o di Heidi

Si direbbe che ogni personaggio ‘archetipico’ faccia parte o generi - allo stesso tempo - un ecosistema ad hoc per le sue caratteristiche o per quello che vuole mettere in evidenza. Altre serie di cartoni animati hanno altre note di base caratterizzanti la trama stessa. 

Il Mondo dei 'Due Fantagenitori', ad esempio, porta alla luce un tratto molto particolare del ‘fare animazione’. Una modalità 'accelerata' e quasi fastidiosa per coloro, solitamente più 'grandi', che non sono in sintonia… forse perchè non ci si ferma più di tanto ad 'ascoltare' tra i fotogrammi:

i fantagenitori possono essere ottenuti solo dai bambini che ne hanno bisogno (in genere con una baby-sitter cattiva, i genitori assenti e poco fortunati) ed esaudiscono qualunque desiderio che, però, non sia vietato dal Da Rules (il Libro delle Regole)...

Allo stesso modo, il Mondo Antisistemico 3d in cui siamo auto installati, ha delle caratteristiche di base che si ripetono all’infinito: le sue leggi, inserite nelle leggi Universali. I frattali, il numero, le forme, la vibrazione, etc. colorano lo scenario di tinte inerenti al suo Creatore. Creatore che si è scisso in ogni sua possibile variante e ‘ora’ fa l’esperienza di ‘vivere se stesso’ riflesso dalle ‘parti’ e dal ‘tutto’.

È una formula eccezionale: comprendere se stessi attraverso tutto quello che c’è in se stessi. Dare luogo alla manifestazione concreta delle proprie caratteristiche. Perdersi quasi in sé. Nel mettersi in gioco, l’Entità, opera da una situazione di massima fiducia nel proprio potere e ‘apre’ ad ogni possibilità

Nel fare questo è come se delegasse la propria funzione di armonica portante, e ‘super partes’, alle ‘leggi’ che ha generato a garanzia che il ‘Gioco' non trascenda se stesso. Per cui nelle ‘leggi’ Universali c’è tutta la saggezza e la sicurezza concepita dal Piano Divino al fine di non generare dissonanza di massimo livello.

Secondo me, il Creatore ha generato nuovamente se stesso mediante la sua clonazione in infinite scintille d’Amore, dando luogo ad un puzzle da ricomporre nei piani del Tempo e ha eretto a ‘giudici’ inflessibili delle regole del Gioco, le leggi che ha emanato dal centro della sua piena presenza prima di scindersi. Per essere 'certo' di questa azione/non azione, ha lasciato al vertice l'essenza dell'Amore: l'unica forma energetica che può garantire da ogni 'ritorno di fiamma'...

Il 'Gioco' è vero.

Il Creatore non è l'unico Creatore. La sua univocità nasce dall'idea di una mente attualmente ancorata sui limiti delle 3d. Allo stesso tempo ci si smarrisce nelle spire del pensiero che dilatano all'ennesima potenza ogni significato che tende a sfuggire, per cui possono esistere anche 'infiniti' Creatori.

Le religioni parlano di diverse entità creatrici. Tutte si riferiscono allo stesso Principio? Figurativamente, sì. Ma la loro opera riflessa mette in evidenza anche una Natura molto più allargata della Natura dell'esistenza. Diciamo che ci troviamo all'interno del 'corpo' dello stesso Creatore, ma questo non significa che sia l'unico

Tuttavia iniziamo a cercare di venire a capo di questa prima parte dell'esperienza, in cui per 'Uno' intendiamo il Creatore di questo Universo. Questo vale per la nostra 'stabilità' ed il nostro 'senso' di appartenenza.

Diciamo che si è propensi a percepire cerchi concentrici allarganti in maniera pressochè infinita ed, in questo, non prendiamo in considerazione tutte quelle figure ‘finite’ che invece esistono certamente non a caso. Il 'nastro di Moebius' rappresenta un ‘circolo vizioso’? 

 
Dipende da noi. Come lo concepiamo? Da quello che posso comprendere, si tende a non fissare un limite alla manifestazione della Creazione ma, allo stesso tempo, abbiamo paura di morire: un vero e proprio paradosso.

Con la Morte si chiude un ciclo. Dove ‘si va’, dopo? Esiste un ‘dopo’? Per me, questa domanda è ormai ovviamente scontata: sì. Dove ‘si va’, dopo? Dipende. O ancora ‘qua’ oppure ‘là’. Cosa s’intende per ‘là’? Certamente ‘non qua’. Ma cosa s’intende per ‘qua’?

Il tutto è sempre riferito al proprio punto prospettico. 

Il ‘qua’ o il ‘là’ cambiano quando ci si è dentro. Sono ‘concetti’ intercambiali, no? Che differenza c’è tra i due ‘luoghi’ quando li si ‘abita’? Nessuna. Semplicemente si scambiano le valenze in termini indicatori. Questo significa che è una distinzione ‘illusoria’ operata dalla mente e non ‘reale’.  

Per aiutarvi a considerare la portata e le implicazioni sulla nostra realtà di tale nuova conoscenza mi servo di un esempio semplice, di facile comprensione. Immaginate di prendere uno scatolone chiuso, di farci un foro e di infilarci dentro un vostro dito sul quale abbiate disegnato due occhietti e una boccuccia.
 
Poniamo che nell’atto di essere infilato nel foro il vostro dito:
  1. dimentichi’ completamente tutto quello che conosce e la realtà della quale fa realmente parte
  2. cominci a percepirsi solo secondo quello che può sperimentare all’interno dello scatolone. In pratica, sia nell’illusoria percezione di essere sconnesso da una ‘fonte’, da una ‘origine’, da un contesto più grande.
Proviamo ad immaginare quali pensieri potrebbero passare per la mente del nostro dito, quali sentimenti potrebbero sorgere in lui.
 
Data la sua natura consapevole e auto-consapevole (non dimentichiamo che in realtà è parte di un essere che possiede queste caratteristiche) comincerebbe da subito col guardarsi attorno. Riguardo all’ambiente in cui si trova noterebbe per esempio che presenta delle superfici piatte, e alzando lo sguardo coglierebbe un’altra evidenza: il mondo è a forma di... parallelepipedo!
Link 
 
La nostra percezione è soggettiva. 

Dipende dal ‘dove siamo’ in termini di consapevolezza. È una questione di ‘scatto di crescita’, proprio come registriamo molto bene osservando la crescita dei bambini. Da un giorno all’altro ce li ritroviamo più ‘grandi’, in ogni senso. Si direbbe che durante la notte sia successo qualcosa di non visibile ma che ha lasciato molto chiaramente un ‘segno’ mediante la figura ed il comportamento del soggetto di turno

Ecco; lo stesso fenomeno continua ad avvenire, potenzialmente, per tutta la Vita e, direi, per tutte le Vite e… oltre.

Verso l’infinito e oltre.
Buzz Lightyear

Questa 'verità' è il frutto, però, di una 'mente' limitata a questo contesto 3d e a quello che 'suppone', per cui con il termine 'infinito' si lega tutto quello che ancora non si riesce ad 'abbracciare': come se fosse una scatola nera.

Il Dna è qualcosa che ancora sfugge alla sua comprensione armonica, inserito nelle logiche dell’Universo. Se lo ‘prendiamo’, così come può apparire alla nostra attuale forma di ‘intelligenza’ , rischiamo di illuminarlo della sola nostra percezione a carattere razionale logico, frutto della disarmonia diffusasi tra i due emisferi

La sua osservazione darà luogo ad un risultato parziale raffigurato, scolpito, proprio dal nostro livello di ‘consapevolezza’. Diversamente, lo stesso ‘oggetto’, assumerebbe ‘forme’ diverse in funzione del ‘piano’ dal quale lo osserviamo.

Sarà solo quando lo riusciremo a vedere contemporaneamente da tutti i piani che lo 'ricomprenderemo a tutto tondo’ nelle logiche dell’Universo, che a quel punto coincideranno con la nostra interezza. Da qua, si può comprendere ancora una volta, come ogni forma di giudizio è la risultante di un senso di potere finito, come il sedersi sugli allori e fermare il tempo in quella circostanza, dopo avere compiuto una sola e singola partita dell’intero campionato.

Non è certamente ‘finita lì’.

L’attuale fase paradigmatica della ‘ricerca’, influenzata dalla forma d’onda Antisistemica, che abbiamo peraltro generato ‘tutti insieme’, è proprio ‘ferma’ in una simile maniera. La prima partita ‘vinta’ ha generato un ‘cono’ di riflesso utilizzato dalle entità parassite per ‘spegnere qualche gene’ nei cosiddetti vincitori

Uscire dalla condizione ‘primitiva’ e vivere nell’agio della ‘modernità’ è una ‘partita vinta’ che, però, se non sufficientemente ossigenata conduce verso l’atrofizzazione della rimanenza dei ‘sensi’, una volta attivi ed ora a riposo, allo stesso modo di un muscolo poco allenato.

La partita vinta ha attratto la condizione della 'stasi' e il genere umano è caduto nel concetto di ‘semitono mancante’ descritto da Gurdjieff. Lo ‘shock addizionale’ che serve per fare riprendere la nostra partecipazione al ‘campionato’ in cosa consiste? Probabilmente in molti aspetti tutti diversi, però confacenti sempre alla Natura implicita dell’Universo Animico rispecchiato in ogni individualità.

Cosa potrebbe succedere? Penso… ‘di tutto’.

E forse succederà senza nemmeno accorgerci, proprio come lo ‘scatto di crescita’ del bambino: durante la ‘notte’. La ‘notte buia dell’Anima’ del Mondo…  

È tutto ‘qua’ nell’adesso: ora. Cosa scegliamo?

Teniamo soltanto in considerazione che questi strati sono tutti presenti ed interattivi in uno stato quantico e non esiste tra loro una gerarchia d’importanza né soluzione di continuità tra l’uno e l’altro: sono tutti presenti in una sorta di ‘brodo quantico’. Per facilità di comprensione possiamo considerarli più come aspetti di un unico codice umano-divino.
 
Questi 12 strati pur essendo presenti non sono tutti per noi pienamente ‘attivi’

Per rendere forse più comprensibile quest’affermazione potremmo dire che pur possedendoli tutti, a livello del nostro essere umano 3d non ne siamo consapevoli sicché non riusciamo ad utilizzarli per apportare nella nostra esperienza umana le variazioni che essi ci permetterebbero. Mi sto riferendo ad un equilibrato stato di salute, allungamento della vita, saggezza, consapevolezza, intuizione, equilibrio, potenziamento, sincronicità, amore, compassione… e quant’altro possiamo definire utile per una vita piena e felice.
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Osserviamo meglio le ‘cose’, perchè esse ci 'parlano' a vari livelli:

la gloria locale resta il padre del fucile d'assalto, il 91enne Mikhaïl Kalashnikov, al quale è stato consacrato un museo nel centro della città
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Si consacra un museo ad un uomo, che è il simbolo silente di un’arma. Perché? Perché quell’uomo ha generato ricchezza per il ‘paese’ che lo ospita. Tutti gliene sono grati. Si giudica, quindi, da un punto di vista del ‘profitto’, della derivazione del profitto, del cibarsi delle briciole del profitto altrui. 

Senza considerare ‘come’ giunga quel profitto. Senza morale né etica. Lavorare si deve lavorare: si pensa. Quindi? Quello è un buon lavoro, mi frutta un buon stipendio… è una sicurezza per il mio 'avvenire'. Si costruisce una statua, un simbolo concreto da ammirare ogni giorno, uno schema radionico, una forma pensiero manifesta… senza nemmeno rendersi conto dell’opera di radicamento del ‘principio’ che stiamo autorizzando ad incarnare.

Questo è l’attuale livello di consapevolezza medio o ‘imperante’.

Ricordare le guerre non è onorare i caduti ma è mantenere lo stato di guerra, in noi e attorno a noi

Ecco perché quando cade un regime e un dittatore, si distruggono le statue: perché sono simboli ‘viventi’ del potere appena caduto. Sino a quando le ‘statue’ saranno ‘attive’ emaneranno il potere che le ha create. Per questo si radono al suolo. Non è solo ‘vandalismo’. Pensiamoci bene. Le nostre città sono cosparse di opere raffiguranti l’attuale stato di potere, le nostre manifestazioni popolari o nazional popolari, anche i personaggi o le ‘scene’ raffigurate sono sempre, o mediamente, di Natura Antisistemica.

Fissano il ‘ricordo’ come un segnalibro posizionato strategicamente nel ‘libro’ della storia deviata. Fa comodo al potere imperante che la massa alimenti quella forma pensiero…

Gli stranieri milionari sono attirati in Svizzera dal famoso forfait fiscale (o imposizione secondo il dispendio), che consente di essere tassati in funzione del tenore di vita e non dei redditi. A una condizione: non esercitare attività lucrative in Svizzera. Una pratica che ha fatto volare i prezzi immobiliari in alcune zone del paese e che ha spinto alcuni cantoni a sopprimere il forfait fiscale…
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L’attrazione funziona ad ogni livello. L’energia ‘va’ dove la si richiama. Ovviamente il magnetismo deve essere accattivante anche se può nascondere la trama dell’imbrigliamento. Notiamo in Natura l’opera di camuffamento di molti vegetali o animali, che tessono abili trappole colorate o mimetizzate d’altri aspetti

La ragnatela che cos’è se non una mirabile trama per la sopravvivenza del suo architetto?

Siamo sempre lì: si sopravvive.

Se osservata da un piano superiore, però, la trappola attrattiva può essere addirittura ricompresa dalla logica dell’ottava maggiore:

si trasferisce la propria funzione d’Avatar in quel luogo volutamente, pur sapendo della sua Natura. Il tutto viene configurato in una logica ‘auto educativa’ o scolastica. Si trasferisce una parte di sé, comunque rappresentante in tutto e per tutto il ‘sé’, in maniera tale da ricavarne un valore aggiunto in termini di maggiore auto conoscenza. Ossia, si riconosce alle condizioni imperanti in quel determinato ‘luogo’ e al luogo stesso quindi, delle caratteristiche tali da risultare incoraggianti per il proprio cammino auto esperienziale

Poco importa se si corre il rischio di protrarre il proprio ‘soggiorno’ oltremodo, perché dal punto di vista Animico ‘il gioco vale la candela’.

Il Tempo è un apostrofo a quel livello della consapevolezza. 

Nella concretezza della Vita Antisitemica, possiamo osservare le diverse trame che s’intrecciano.

Obama Annuncia, Pugno Duro Contro Truffatori Wall Street.
Barack Obama annuncia che chiederà al Congresso di inasprire le pene contro i banchieri e gli operatori di Wall Street che si rendono responsabili di truffe o bancarotte.

Operazione che era già stata prevista nella 'Volker Rule' (dal nome dell'ex presidente della Federal Reserve che aveva studiato una riforma del sistema finanziario) ma che Obama aveva in parte annacquato .
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Verità e menzogna danzano al ritmo della nostra partecipazione. L’estrazione di significato da questa notizia è la denuncia precisa di un certo ‘Mondo’ o luogo vibrazionale, oltre all’affermare che le soluzioni sono già presenti in potenziale e basta solo ‘applicarle’

Che sia apparente o meno, la valenza energetica esiste eccome. Come al solito l’ago della bilancia è la nostra 'partecipazione'.

Ecco le affermazioni del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, rinviato a processo per peculato dal giudice per l'udienza preliminare di Roma…

‘Volevano farmi saltare dalla direzione del Tg1 quando c'era il voto di fiducia al Senato il 14 dicembre 2010… Quello che non sopporto di questa vicenda è che vengano utilizzati strumenti del genere per raggiungere l'obiettivo. Questo vi dà l'idea della società di trogloditi in cui viviamo’…
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Per una 'cupola' che perde potere un’altra ne acquista. I danno collaterali si misurano anche in una serie di ‘affondamenti’ o di capri espiatori come diretta conseguenza di un ‘patto col Diavolo’. La cosa interessante è che, in queste occasioni, si può molto spesso registrare ampie dichiarazioni di ‘verità’ direttamente dalla bocca di personaggi ‘chiave’, nel senso di appartenenza al 'luogo pubblico' della propria facciata esistenziale e per questo ‘influenti’ sul tono vibrazionale generale.

Semina vento e raccoglierai tempesta.

Frodi, in vendita 700mila tonnellate falsi cibi bio, 6 arresti.
La Guardia di Finanza di Verona ha scoperto una ‘gigantesca’ frode alimentare e fiscale relativa al settore dell'agricoltura biologica, che ha portato all'arresto di sei persone accusate di aver immesso sul mercato cibi falsamente bio per un valore pari ad oltre un decimo dell'intero mercato nazionale di settore.
 
Una nota della Gdf spiega che gli arresti sono in corso a Verona, Ferrara, Pesaro Urbino e Foggia. Le Fiamme gialle hanno scoperto oltre 200 milioni di euro di fatture per operazioni inesistenti e hanno sequestrato più di 2.500 tonnellate di merce (frumento, favino, soia, farine, frutta fresca principalmente) in quanto falsamente biologica, oltre a 700 mila tonnellate di prodotti alimentari falsamente biologici.
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Di chi o 'cosa' ci si può fidare, ormai? Cosa ne sappiamo se veramente il cibo acquistato risponde a pieno alle caratteristiche descritte sull’etichetta? Non possiamo saperlo se non attiviamo delle parti di noi ‘superiori’ al livello che genera interferenza

Nel cibo è nascosta buona parte dell’opera sedativa del genere umano e frattalmente questa verità emerge anche nelle 3d. Chi legge questa notizia con questo timbro energetico? Solitamente le ‘respiriamo’ in maniera inconsapevole, assumendo il punto prospettico della rabbia, della frustrazione, dello scoraggiamento e infine dell’auto svalutazione.

Insomma perdendo buona parte del ‘segnale’ codificato che non ci raggiunge se non abbiamo maturato un certo livello di consapevolezza, ma che tutttavia esiste ed è 'contenuto'

L’invisibilità è spiegata anche in questa maniera, come accennavo anche nell’articolo di ieri.

La forma d’onda Karmica è una legge Universale che occorre ‘raggiungere’ attraverso l’innalzamento della nostra prospettiva. Allora sarà possibile comprenderne a pieno la sua preziosa funzione, senza però esserne agganciati dalla valenza attrattiva auto educativa: quella funzione che ‘trattiene’ sino a quando non si è ‘completi’ per ill ivello di competenza

Occorre superare il Karma pur senza giudicarlo, ma ringraziando la sua Natura 'correttiva', che non si comprende mai sino in fondo se non quando la si trascende attraverso il lavoro su se stessi. Allora, quel ‘giorno’, si giunge persino a ringraziarla: il nemico apparente peggiore diventa l’amico 'reale' migliore.

Rilascio del Karma.
Apriamo anche una piccola parentesi su quell’aspetto energetico-spirituale che la tradizione orientale ha nominato Karma. Cerchiamo di estendere il concetto di Karma ad una comprensione più assimilabile dalla nostra cultura e, senza voler urtare la sensibilità di alcuno, anche un po’ più pratica e slegata da mitologie aggiunte dalle tradizioni spirituali umane.
 
Potremmo considerarlo come il processo attraverso il quale portiamo in questa vita alcune ‘sfide’; si tratta di caratteristiche, problematiche o aspetti ‘pre-impostati’ che fungono da catalizzatori per orientare la nostra esperienza su determinati ‘temi di lavoro’ o ‘lezioni di vita’; nasciamo già ‘attrezzati’ con questi catalizzatori. 

Solitamente questi permangono attivi e operativi fino a che la ‘lezione’ non è stata acquisita e integrata in noi nella comprensione profonda e nella compassione. Questo processo non ha nulla a che vedere con aspetti morali, con il giudizio di bene e male, di buono o cattivo. Si tratta di un paradigma che è esistito fino ad oggi per favorire un determinato tipo di esperienza umana e che prevedeva spesso e volentieri anche l’esperienza del dolore, la permanenza nel dramma.

Problematiche, situazioni negative, freni, limiti che si ripetono al di là delle logiche della casualità e ritornano con costanza nella nostra vita personale o in quella del nostro gruppo famigliare o addirittura del nostro albero genealogico? È l'energia chiamata Karma in azione.
 
La buona notizia è che anche questo modello, il Karma, può essere rilasciato perché non più necessario alla nostra esperienza di acquisizione di consapevolezza nell’espressione dell’amore. L'informazione riguardo a questa possibilità è oramai piuttosto datata e corrisponde al primo ‘strumento’ fornito da Kryon ancora vent’anni fa: l’impianto neutro.

Sebbene non più necessaria per l’esperienza umana in questo nostro pianeta la struttura del Karma non viene rilasciata in automatico per tutti: è questione di scelta personale, di rispetto del libero arbitrio. Permane per chi vuole trattenerla ma può essere annullata da chi desideri entrare in un nuovo paradigma esperienziale nel quale è più viva e attiva la consapevolezza di chi siamo e nel quale è fondamentale l’assunzione della propria responsabilità personale.
 
Come rilasciare il ‘Karma’? Mediante il nostro intento.
Link 
 
Cosa scegliamo di ‘fare’? Quello che ‘scegliamo’ caratterizzerà il nostro Mondo…

 
Decidiamo e poi… facciamo il contrario! Quella è la scelta migliore. Quella che destabilizza il ‘Controllo’.

Ne avete il coraggio? Ne abbiamo il coraggio?

A 'breve' lo sapremo, molto probabilmente, tutti quanti.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2011
Prospettivavita@gmail.com