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martedì 22 novembre 2016

Stai osservando la “scena del delitto”.



Sei nella tua, più o meno confortevole “casetta”, e fuori tira un forte vento.
Il “clima” che c’è dentro, non è quello che c’è fuori, sia che faccia caldo, sia che faccia freddo. Fuori ti sembra tutto “naturale”. Dentro ti appare come tutto “artificiale”.
Eppure, dentro ti senti protett3, più a tuo agio (se non si tratta di ambire a fare una passeggiata nei boschi o a fare compere). 
Sai sempre che, qualsiasi cosa accadrà di fuori, tu potrai sempre ritornare dentro. E questo ti conforta e ti fa sentire quel “tepore di casa”, che vale anche quando fa già un caldo esagerato, perché trattasi di altro tipo di “calore”, rispetto a quello misurato con la temperatura. 
Ecco… sei in una situazione come questa e, improvvisamente, esci. 
Sino ad un attimo prima, avevi un certo “disegno” nella mente. Ti sentivi in un modo “tutto tuo”:
abbastanza forte e cert3 del far tuo.
Non appena metti piedi al di fuori di casa, cambia subito qualcosa
Sarà il clima, un po’ più “ostile”.
Sarà solo una tua impressione. 
Però, qualcosa cambia ed è diverso.
Al di fuori c’è, anche, tutto quello che – dentro – è un po’ meno “forte (intenso)”. Ci sono gli altri, c’è un “clima” diverso, c’è la città e la natura d’assieme, c’è traffico, c’è sempre qualcun3/qualcosa da “affrontare”.
Qualcosa che percepisci come “non proprio tuo affine”. È un disagio psichico? È una “malattia”? Oppure, è il risultato del sopravvivere “qua, così”?

martedì 1 settembre 2015

Senza alcuna diversità sostanziale.


Pallone vecchio, fa buon brodo.
Se dall'origine "sepolta, nel qua, così", il Dominio non appare, che cosa accade al reale manifesto? Che, comunque, esso viene rappresentato frattalmente, come il principio della radioattività insegna.
Di solito, ti senti dire e pensi che (1) prima delle vacanze tu abbia necessità di prepararti per la “prova costume” (vale anche per gli uomini, ormai) – ergo, “non sei in forma” a causa delle non buone abitudini (lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.) – (2) prima delle vacanze ti senti come necessitare delle vacanze – ergo, “non stai bene” a causa delle non buone abitudini ((lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.) – (3) prima delle vacanze non pensi che tu stia trattando te stesso/a “come si dovrebbe” – ergo, “non sei soddisfatto/a” a causa delle non buone abitudini (lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.) – (4) prima delle vacanze carichi le prospicenti vacanze di una valenza curativa e quasi sacra – ergo, “non fai prima quello che pensi farai dopo” a causa delle non buone abitudini (lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.) – (5) prima delle vacanze agogni alle vacanze, salvo poi ritrovarti, con preoccupazione, in vacanza al pensare al dopo vacanza, ergo “non stai bene in nessuna situazione” a causa delle non buone abitudini (lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.)…
"Piove ma non ci credo".
Paradosso di Moore
SPS deve andare avanti ancora, in questo triste e desolato “elenco di assurdità”? No. Perché ci pensano i Media. Infatti, i capitoli si aggiungono da sé, aprendo l’orizzonte anche al “dopo vacanze”.
Benessere, dieta mediterranea per rimettersi in forma dopo vacanze.
Per smaltire i due kg presi in media durante le vacanze 7 esperti su dieci consigliano di seguire i dettami della dieta mediterranea, un regime alimentare sano e leggero che aiuta a ritrovare la linea perduta.
Lo sostiene uno studio del Polli Cooking Lab, osservatorio internazionale creato dall'omonima azienda italiana, condotto elaborando i pareri di oltre 80 esperti tra chef e nutrizionisti a proposito del migliore regime alimentare da seguire per smaltire i chili presi durante le vacanze…
"Le vacanze hanno modificato le nostre abitudini alimentari e sballato gli orari dei pasti abituali - ha spiegato Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, specialista in Scienza della Nutrizione Umana all'Università La Sapienza di Roma…
Link
Cioè, per "rimetterti in forma dopo le vacanze" (ma a cosa sono servite, allora… visto che ne avevi così tanta necessità?)... ormeggi nel “porto sicuro” della dieta mediterranea, ossia, nello status quo che vivi sempre “prima delle vacanze”:
lo stesso andazzo che “prima delle vacanze” ti aveva condotto ad una situazione di saturazione mentale e fisica d’insieme, che ti faceva sentire come assolutamente necessarie le vacanze, “per rimetterti in forma e rilassarti”.
Un perfetto loop auto intrattenente. Non c’è che dire. Una stagionalità senza memoria, nella quale ricircoli senza esserne mai sufficientemente consapevole.
  • le vacanze hanno modificato le nostre abitudini alimentari e sballato gli orari dei pasti abituali (ma… "prima delle vacanze" non sentivi, forse, la necessità di andare in vacanza per “darti una regolata”, relativamente a tutte quelle “brutte abitudini” che ti avevano “gonfiato/a come un pallone”?) 
  • dieta mediterranea, un regime alimentare sano e leggero che aiuta a ritrovare la linea perduta (cioè, ti dicono di tornare alla "normalità, del pre vacanze", per ritrovare ciò che non avevi e che speravi di ricavare in vacanza).
Dunque:
  • quali “abitudini alimentari” (pre vacanza)?
  • quale “sballamento” vacanziero?
  • quale "forma perduta"?