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giovedì 19 ottobre 2017

L’Arte della guerra è arrivare a renderla simile alla pace ed alla libertà.



Il collo di bottiglia mentale è un “problema” se (se) il processo delle informazioni è di tipo sequenziale, lineare, temporale. 
Quando, in/per un dato “punto” devono passare - insieme - infiniti dati e sfumature e… l’abitudine del passaggio è (in) una logica che in un certo qual modo (senso) costituisce la prima ragione (intreccio) del… problema (problema... che è, e rimane, tale, dalla prospettiva della eccezione che non intende confermare la regola, ovverosia, che non intende essere/divenire “parte della nave”, assimilat3, disassemblat3 e ri assemblat3, etc.). 
Il “problema” non è il numero dei “pensieri (idee)” che devono passare da… ma (ma) il modo attraverso il quale li processi tutti quanti d’assieme, essendo - la mente - un dispositivo adatto a/per qualsiasi “modello computazionale”, anche quello che “ora” non ti sembra esistere nemmeno.
Esistono algoritmi in grado di “semplificare” operazioni che richiedono, tradizionalmente (sino a quel “punto”), una infinità di pazienza (attesa, vuoto). Logiche altre che esistono all’ombra di ciò che emerge come “normale”
In questo Spazio (Potenziale) Solido è emersa la “logica” AntiSistemica. Non solo:
al fine di accorgersi dell’AntiSistema
si è sviluppata (ritrovata) l’analogia frattale espansa “formulare”
senza per/con questo averl3 prima studiata o messa a punto, dato che - invece - si è “solo” trattato di metterla a “fuoco”, ossia, di assumere una certa auto configurazione (atteggiamento) dettat3 da intuizione, sensibilità, epica… singolare.

martedì 30 maggio 2017

Chi non muore si rivede.



Non sono terminati i problemi alla linea telefonica. 
Meglio:
al "contratto" di telefonia. 
E la “cosa” è altamente significativa in termini di presa di consapevolezza
Senza esagerare (forse, un pochino, sì), è come “scendere all'inferno” per, poi, prenderne le distanze. 
No, non la solita barzelletta “che si è qua (così) per imparare dai propri errori e fare esperienza (qualcosa che autorizza a credere che tutto ciò abbia persino un senso auto educativo e, quindi, perfettamente spendibile e digeribile)”. 
Un simile comportamento di “supina auto accettazione” corrisponde all'obbligatorietà, di fatto, del mettere le spunte (i flag) allorquando, in termini di “rispetto (diritto) della 'tua' privacy”, viene richiesta la tua decisione (volontà, intenzione) di spuntare o meno… salvo, poi, non farti proseguire nell'operazione che ti stavi accingendo a completare, proprio perché – invece – “è obbligatorio mettere la spunta al tal rigo”, pena il non poter continuare la “registrazione (o quant'altro)”.
Il “prendere le distanze dall'inferno” è il ricordarsi di sé (di te) nell'esatto momento in cui “sei chiamat3 a manifestarti”, senza continuamente subire l’intenzione altrui (anche quando è palesemente ingiusta).