martedì 23 agosto 2011

Prospettiva e percezione.


Spesso è accaduto che il mondo venisse accusato di essere cattivo per il semplice fatto che colui che lo condanna ha dormito male o ha fatto indigestione. Ed è spesso accaduto che il mondo sia stato proclamato benedetto perché colui che lo lodava aveva baciato un momento prima una ragazza.
Hermann Hesse

Come vediamo il Mondo? Oppure, come ce lo fanno vedere? Capite che dalle diverse prospettive il paesaggio osservato cambia, o cambia la percezione che di lui ci facciamo. 

Nell’'Attimo fuggente' il professor John Keating invita i propri allievi a salire in piedi sulla cattedra, nell’insolita posizione che nemmeno l’insegnante occupa solitamente

Forse, nella situazione di colui che ha la necessità di pulire o verniciare il soffito… Cosa accade dotandosi di nuova prospettiva? Lo scenario osservato ed osservabile muta di conseguenza, e per ‘inerzia’ muta anche la nostra prospettiva interiore. Il senso del ‘nuovo’ si rinnova ricolmando quella sensazione che abbiamo provato le prime volte che ci eravamo affacciati alla novità. 

È una patina di indifferenza che si dissolve. 

L’abitudine al ritenersi sempre identici. L’utilizzo dell’emisfero destro, molto più creativo e meno logico della controparte sempre più utilizzata. Osserviamo come il cambiamento sia sempre in atto, perché ‘legge’. Però, allo stesso tempo, osserviamo anche come sia stato ingabbiato da un potere occulto, celato alla visione dei più. 

Il cambiamento viaggia secondo un 'volere estraneo alla massa'. Il cambiamento è inserito in un contesto molto più esteso della sua semplice collocazione ‘terrestre’ o 3d. Il Piano Divino come agisce sul cambiamento veicolato dalle entità parassite?

Ciò che è successo è che il genere umano 3d è stato sganciato dal flusso del tempo primevo e isolato dalla linea sincronica originale. È come se noi tutti avessimo intrapreso un viaggio parallelo al cammino 'pre tracciato', secondo la facoltà del Libero Arbitrio. 

Un Libero Arbitrio elastico che si è prestato ad essere ‘raggirato’. Quest’inganno è assolutamente vero ed ora un certo ‘potere’ può programmare quello che succederà nel tempo, ben sicuro che la protezione ‘magica’ intessuta difenderà un volere secondario sul volere principale potenziale assopito

Il detto ‘tutte le strade portano a Roma’ identifica, però, la legge del ritorno, ossia la facoltà legata al Piano Divino, all’onda d’Ottava principale, d’attrazione a sé d’ogni particella senziente esistente.

Succederà qualcosa che riporterà gli eventi lungo il piano prestabilito del tempo.

Osserviamo come il cambiamento sia sempre stato all’opera, come un tiro alla fune invisibile tra giganti, tenendo sempre ben in considerazione la citazione iniziale di Hesse:

il nostro punto prospettico cambia quello che pensiamo del Mondo.

La crisi oltre le nazioni, arriva alle ‘unioni’ con il tema Eurobond.

Sotto la pressione dei mercati, Bruxelles prova timidamente a giocare la carta Eurobond. Il commissario agli Affari economici e monetari, il finlandese Olli Rehn, annuncia che ‘la Commissione europea ha proposto la presentazione di un rapporto al Parlamento e al Consiglio sulla creazione di un sistema di emissione comune di bond sovrani europei sotto responsabilità in solido’…
Link

Crisi: Sarkozy e Merkel propongono governance comune per Eurozona.
Il pareggio di bilancio deve essere inserito nella Costituzione di tutti i Paesi della zona Euro, bisogna istituire una tassazione sulla transazioni finanziarie e creare un governo economico della Zona Euro. Sono queste le proposte elaborate da Angela Merkel e Nicola Sarkozy nel corso del vertice bilaterale. Per quanto riguarda il governo di Eurolandia, il c.d. Euro Council, il Cancelliere tedesco ed il Presidente francese hanno proposto la nomina di Herman Van Rompuy alla carica di Presidente del nuovo organismo. I due leader nel ribadire ‘la determinazione nella difesa dell'euro’ hanno inoltre annunciato che i rispettivi Paesi d'ora in avanti coordineranno le proprie politiche fiscali.
Da Yahoo

Nell'economia dell'Universo se un modello non è 'autosostenibile' non ha senso. L'inganno illusorio adottato dalle entità parassite deve essere molto flessibile per dilatarsi il più a lungo possibile nel tempo.

Attendiamoci la formazione di eventi molto significativi e... cogliamo l'attimo.
 
Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011
 

lunedì 22 agosto 2011

Tempo e consapevolezza.




L’incontro delle leggi fondamentali che reggono il nostro Universo è sostenibile se la funzionalità che ne deriva produce un risultato superiore, un 'valore aggiunto' che connetta quel campo del possibile (relativo, temporale e materiale) all’Assoluto

La ‘freccia della complessità’ indica la direzione per produrre il ‘valore aggiunto’… 

Il significato è proporzionale alla nostra capacità di percepire e di interpretare: è la consapevolezza che dà valore alla forma… 

L’Universo è strutturato su criteri di economicità… 

È interessante notare come nei miti il ‘Diluvio Universale’ viene spesso interpretato come una naturale conseguenza di una ‘degenerazione’…
 
Il ‘cono di complessità’ descritto da Carlo Dorofatti nel suo libro ‘Anima e realtà’, è anche rappresentabile così:

un ‘bimbo’ che immerge, anche lievemente, un dito nello specchio d’acqua di un fiume in lento scorrimento. Che cosa succede? 

Immediatamente, sulla superficie d’acqua si ‘disegna’ un cono di volume crescente. Tutto ciò che ‘esiste’ all’interno di questo cono, anzi all’interno di questo ‘incantesimo’, che giunge come una perturbazione sottile, rimane invischiato e agganciato ad un ‘volere’ altrui, a proprietà dell’energia polarizzate in maniera strutturata secondo l’intenzione di quel ‘bimbo’.  

Che intenzioni aveva? Stava solo giocando? 

Ricordiamoci cosa succede nella ‘Storia Infinita’: le ‘cose’ sono molto più vere di quello che si possa pensare e, diciamo che solitamente il piano della percezione è ribaltato. Illusione reale, reale illusione... È tutto fine a se stesso, ossia l’illusione è tale in funzione del livello di consapevolezza

L’illusione viene meno se la consapevolezza è ‘allargata’. 

Se ‘ricordiamo’, allora l’illusione è come vissuta con viva partecipazione, con la certezza che è una illusione ed in quanto tale è possibile viverla ed approfondirla in maniera totale. Ma una dimensione d’illusione svelata ha la stessa valenza di un piano educativo come quello caratterizzato dall’assenza di ‘memoria’? O piuttosto sembrerebbe una sorta di harem personale, o un videogioco, in cui sprofondare nell’ozio più assoluto e togliersi gli sfizi più diversi? Ricordiamo colui che tradisce, nel primo Matrix; per quale fine si è comportato in quella maniera?

Al nostro livello di crescita evolutiva, penso che siano più i rischi che corriamo piuttosto che il ‘valore aggiunto’ a cui possiamo ‘dare luogo’, da una soluzione direttamente centralizzata nella memoria. Secondo me, è per questo motivo che abbiamo subito questo processo di smemorizzazione del sé. 

Un processo insito nel programma chiamato Piano Divino…

I pianeti sono come persone: hanno il loro ‘carattere’. Possono influire su ciò che entra nel loro raggio d’azione. Loro sono degli osservatori in evoluzione. Loro infilano il proprio ‘dito’ nella trama, nel tessuto liquido del tempo, generando un fenomeno diretto dalla relativa osservazione, dal proprio punto prospettico, in un gioco di complessità e vortici inerziali che vanno a coinvolgere in maniera sensibile le creature interessate dalla direzione della trama dell’increspatura.

Ecco perché la Luna e i Pianeti possono influenzare anche l’umanità. Osserviamo i frattali a cui possiamo direttamente accedere in Natura. Uno specchio d’acqua è quanto più evidente ci possa essere a tal proposito. Perché? 

Perché è in movimento così come può essere fermo oppure interessato da ogni sorta di interferenza. È davanti ai nostri occhi questa teatralità. È sempre stata davanti ai nostri occhi anche quando non esisteva la pellicola cinematografica per dotare di movimento le singole figure statiche.

Abbiamo due casi evidenti e compenetrantisi:
  1. un corpo che si muove sulla superficie dell’acqua
  2. un corpo fermo sulla superficie dell’acqua.
 

Queste sono due possibilità di cui si dota l’osservatore ed entrambe generano effetti diversi nella struttura disegnata in superficie dall’acqua. Il primo caso genera un cono dietro di sé, il secondo caso un cono davanti a sé. Esattamente la figura che appare nel libro di Carlo Dorofatti a pagina 212. Se prendiamo questa figura e la sovrapponiamo nel suo punto di origine, e congeliamo la situazione, otteniamo il simbolo dell’infinito ‘aperto’, ossia di un circuito aperto sul passato e sul futuro, in cui l’origine è il tempo presente. Una clessidra:

La causa e l’effetto hanno più 'sorgenti' nel momento in cui il punto di origine è multidimensionale, ossia è riferito all’osservazione di una entità o di un astro o di un principio creatore, e colui che si muove è un’altra entità, astro, etc.

Tutto ciò che risiede nell’ombra del cono sul futuro è sotto l’influsso del cono determinato dal piano dell’osservatore e della sua interferenza. Raggiungere questa interferenza agisce anche al piano del passato, in quanto l’osservatore in movimento si ferma terminando di increspare la superficie d’acque. 

Da quel 'punto', insieme all’aumento della consapevolezza deriva anche un innalzamento della responsabilità. 

È quello un punto di ascensione verso la comprensione diretta del punto prospettico dell’osservatore superiore. Il raggiungerlo determina l’evidenza del ‘valore aggiunto’ appena consolidato. Succede questo ogni volta che un desiderio si avvera e la nostra parte terrestre raggiunge il livello animico relativo all’esaudimento di quel desiderio.

L’Anima è immediatamente quello che desideriamo.

La differenza strutturale che ci separa è tutta nella comprensione del ‘dove siamo’ rispetto al ‘dove dobbiamo essere’: una differenza vibrazionale o, per meglio capire, una differenza di distanza tra i due centri osservatori dislocati lungo il fiume della Vita.

I due ‘fuochi’ sono relativi a due punti prospettici differenti.

Se ora inseriamo un altro piano degli eventi, come quello delle entità parassite, potremo capire che esiste un altro ‘cono di complessità’ più grande che ricomprende gli altri due, e così via fino a raggiungere le ‘stelle’. 

È più semplice essere consapevoli che il cono relativo alle entità parassite è irraggiungibile rimanendo nel cono inerente al piano del moto dell’osservatore in movimento sul 'fiume'. Da quel livello non potrà mai raggiungere il cono superiore da cui emerge l’interferenza, che decreta il controllo Antisistemico relativo al piano percettivo in cui si è inseriti.

Occorre un altro tipo di ‘moto’, diciamo più ascensionale o ‘consapevole’. Il piano di osservazione o di interferenza è inserito nel processo vigoroso/evolutivo universale: ha cioè un senso, altrimenti non potrebbe continuare ad esistere

Questo piano è relativo ad una linea temporale parallela a quella inerente al suo cono d’interesse: la sua esistenza è però riflessa nello specchio d’acque e tramite l’analogia frattale è direttamente percepibile. Il riflesso è agganciato alle leggi e aalle proprietà del tempo in cui siamo inseriti

La biodiversità autorizza anche a meglio comprendere come ogni Pianeta, corpo, energia, entità, abbiano ‘caratteri’ diversi e dunque, come il proprio potere d’interferenza abbia differenti gradi di amalgama con il piano osservato.

Ecco come due linee di tempo possono essere raffigurate, mentre si scontrano l’una con l’altra:

Siamo ispirati sempre più a fare astrazione delle 'cose'. A percepire secondo altre modalità dell’essenza…

Su Nexus di agosto/settembre 2011 si parla anche di Chani: avete mai sentito parlare di Chani?
 
Dio fa colisione di tempo
colisione di tempo e già
colisione di tempo già creata
colisione di tempo existe
in fine voi deve decidere cosa fare di colisione di tempo
e qualcosa fare

voi non può cambiare ciò creato da dio ma con libero arbitrio
deve decidere cosa fare di colisione di tempo, ok.
 
Io dice mangia ovo perke ovo  fa bene voi prima ke marcio
se non ovo fa male.
 
E ancora:

voi è  dio in vostro universo
ma voi non è dio in universo di dei
voi deve capire ciò…
voi non in vostro universo ancora, ok.
 
Che cosa è Chani? È innanzitutto una fonte alternativa di fornitura di prospettiva…

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011
Prospettivavita@gmail.com

venerdì 19 agosto 2011

Sparire da questo piano per 'fede'.




Se accettiamo di ‘lasciarci andare’, le informazioni che attireremo vivendo, saranno armonizzate con un simile stato d’animo. Ovviamente, per ‘lasciarci andare’ intendo ‘avere fiducia o fede’. In che cosa? Nel più alto principio esistente: quello relativo ad una intelligenza primeva, al di sopra di ogni aspetto relativo al senso illusorio dimensionale fine a se stesso. 

La caratteristica di ‘fede’ è, infatti, stata disintegrata dal dogma religioso contabile e globale

La ‘fede’ è, oggi, riconducibile ad un significato che è molto simile all’afferrare un frutto per assaggiarne solo la buccia, ossia il suo strato più superficiale. L’opera Antisistemica è ‘lungimirante’. Il gigantesco teatro delle religioni può essere un immane 'trucco' al fine di stravolgere il significato del termine ‘fede’

Oggi chi non risente dell’influsso inquinante delle religioni, quando si accenna ad un simile termine? È, come dire, stato inflazionato dopo millenni di utilizzo storpiato della sua venatura più adatta a rappresentarlo nelle 3d. Ricordiamo sempre che il ‘significato’ e la ‘verità’ brillano a ‘temperature diverse’ in funzione della vibrazione che caratterizza l’osservatore o la massa osservante.

Il piano duale è la quintessenza di questo concetto.

Scoprire una legge fisica, all’interno di un mezzo sottile come l’etere, non riconosciuto, comporta ‘lo scoprire una mezza verità’, come appunto la conclusione affrettata che la velocità della luce sia insuperabile. È insuperabile a ‘bocce ferme’, ma è questa una condizione non definibile in un contesto ‘vivo’ come quello della struttura Universale.

Diciamo che le conclusioni di uno studio, effettuato da un essere vivente ad un certo livello evolutivo, sono fini/figli di quel livello evolutivo: nient’altro.

In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l'universo e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l'unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate.
Isaac Asimov tramite Saggezza&Consapevolezza

Invece che usare il termine ‘sbagliate’, utilizzerei ‘temporanee’, ossia relative al livello di comprensione evolutiva inerente all’entità che intende chiedersi il perché di taluni fenomeni che lo circondano.

Esistono, o sono esistiti, esseri umani innestati in una struttura temporale difforme dal proprio livello conoscitivo; persone più ‘avanti’ rispetto alla massa e persino rispetto al livello scientifico affermato in un dato ‘presente’. Queste individualità non hanno mai avuto Vita facile in un ‘luogo 3d’ in cui si teme il ‘diverso’, perché il reame instaurato sulle note della paura è sempre un ‘luogo chiuso’ e poco ricettivo. 

Una di queste individualità è il poco noto John Keely. Leggiamo qualche nota su di lui e su come è 'andato a finire' nella sua particolare incarnazione:

Nella seconda metà dell’ottocento vi è da registrare la storia di un certo John Worrel Keely, inventore di una serie di apparecchiature in grado di sollevare in aria gli oggetti e disintegrare la pietra. Keely utilizzava il suono prodotto da strumenti simili a canne d’organo, o da corni di ottone, propagato attraverso un filo metallico composto da oro, argento e platino (come alcuni gong tibetani), o da un semplice filo di seta e sollevava sfere, composte dai tre metalli, al solo suono di una nota…
 
Inventò anche uno strumento che doveva divenire l'elemento principale di un nuovo motore meccanico: l'arcolaio. Centinaia di sfere, tamburi e ruote, che producevano una potenza inaudita che impressionava le persone che assistevano ai suoi esperimenti

Ridusse le dimensioni del suo Liberatore, rendendolo grande quanto un orologio da taschino, ma era il procedimento che complicava la realizzazione fuori del suo laboratorio. Era necessario trovare l'accordo di massa, ossia trovare la giusta intonazione fra le vibrazioni corporee di Keely, di risonanza della stanza, degli apparecchi e quelle emesse da eventuali visitatori. Quindi tutto doveva essere preventivamente sintonizzato.
 
Scoprì anche che le vibrazioni per simpatia erano in grado di disintegrare il quarzo e altri tipi di roccia dura usando la nota giusta. L'accordo di massa sulla prima ottava produce 42.800 vibrazioni al secondo sufficienti allo scopo.
 
Ideò quindi un disintegratore che poteva venire impiegato nell'industria mineraria. Gli imprenditori minerari dell'epoca finanziarono ulteriori ricerche e Keely modificò di nuovo il Liberatore. Rifiutò comunque di rivelare la natura della forza 'eterea' utilizzata e il conflitto che si venne a creare con i suoi finanziatori, lo spinse, in preda all'ira, a distruggere parte di quanto aveva scoperto e creato. Morì povero e dimenticato.
Link

Il ritornello è sempre quello, no? Keely nasce quasi vent’anni prima di Tesla e rappresenta quel filo di continuità che unisce la ricerca e la comprensione evolutiva portata avanti in maniera sottile da una certa categoria di individui, al di fuori di ogni dogma imposto dal modello imperante globalmente. È la Vita che pulsa e che non può essere mantenuta in ‘cattività’ per troppo tempo.

Ed ora una lunga citazione tratta dallo splendido lavoro di David Wilcock, trovabile su Stazione Celeste a questo link.

Dopo aver stabilito che tutti i campi come la forza gravitazionale e quella elettromagnetica sono semplicemente differenti forme di etere/ZPE in movimento, abbiamo una sorgente attiva per la gravità, e una semplice e chiara ragione per la quale essa dovrebbe esistere. Osserviamo che ogni molecola di un intero corpo planetario deve essere sostenuta da un continuo flusso interno di energia eterica

La stessa energia che interviene nella creazione della Terra crea e fluttua dentro di noi. Allora, noi restiamo impigliati nella corrente gigante del fiume di energia che scorre all’interno della Terra, così come le zanzare restano incastrate in una zanzariera mentre l’aria continua a fluire attraverso la retina. I nostri corpi non possono spostarsi attraverso la materia solida, ma ciò è certamente possibile ad una corrente di energia eterica – e questa è una delle molteplici cose che Keely, Tesla, Kozyrev e altri hanno dimostrato. 

Un stella o un pianeta deve continuamente ricavare energia dal suo ambiente per riuscire a mantenersi in vita

Kozyrev ha fatto le stesse osservazioni a proposito del Sole negli anni ’50, concludendo che le stelle agiscono come 'macchine che convertono il flusso del tempo in calore e luce'.
 
Quasi tutti gli scienziati occidentali ritengono che le teorie della relatività di Einstein, la generale e la ristretta, eliminino la necessità di fare riferimento all’etere – e, invece, Einstein sosteneva il rifiuto dell’etere nel 1910, che è l’anno in cui la scienza ufficiale ritiene conclusa la riflessione di Einstein sull’argomento. Tuttavia, nel 1920 Einstein afferma in realtà che 'l’ipotesi dell’esistenza dell’etere non contraddice la teoria della relatività ristretta'. E nel 1924, scrive:
 
... nella fisica teoretica, non andiamo da nessuna parte senza l’etere, cioè un continuum di proprietà fisiche definite, in quanto la teoria generale della relatività (…) esclude un’azione diretta a lungo raggio; e ogni teoria a breve raggio assume la presenza di campi continui, e, conseguentemente, l’esistenza dell’'etere'.
Link

Un stella o un pianeta deve continuamente ricavare energia dal suo ambiente per riuscire a mantenersi in vita, ossia frattalmente ogni ‘entità vivente’ sfrutta l’ambiente che 'emerge' da lei e, che a sua volta, è sfruttata dal livello successivo nella scala evolutiva. Questa ‘scala alimentare’ è un ritornello esistenziale. 

Persino quando parliamo di free energy stiamo dimenticando che esiste ‘qualcosa’ che in cambio esige dell’energia di altro tipo da noi. È il caso delle entità parassite che ‘ci hanno’, di cui il virus è l’esemplificazione più nitida espressa in chiave naturale. 

La free energy esiste ma estrae energia da movimenti colossali che esistono e che noi non siamo ancora in grado di ‘osservare e registrare’

È come agganciare un altro tipo di moto naturale sfruttandone le dinamiche superficiali che emergono non appena si entra in risonanza con l’effetto. È come se ci agganciassimo allo spostamento d’aria che si registra in prossimità di una autostrada: l’aria viene smossa dal moto dei veicoli (che non vediamo perché vibrano a differenti frequenze dalla nostra, ossia procedono a velocità troppo elevate). Potremmo sfruttare quella ‘energia libera’ per incanalarla e fare muovere le pale di un mulino, ad esempio.

Ma quell’energia è davvero ‘libera’? No, perché viene procurata ed alimentata dal moto dei veicoli che non possiamo vedere, veicoli che per funzionare hanno necessità di altre fonti energetiche, anche più raffinate ed evolute…

Il termine 'latente' vuol dire 'lasciato in sospeso', e Kozyrev osservò certi effetti che si manifestavano per un certo periodo di tempo dopo aver interrotto la formazione di onde torsionali e/o disturbi agli oggetti misurati. Si ricordi che Kozyrev dimostrò come il semplice scuotimento di un corpo su di una striscia di gomma ne avrebbe incrementato il peso, e che esso sarebbe lentamente tornato alla normale massa a riposo dopo averlo sistemato sulla bilancia a gioghi

Il tempo che il corpo impiega a ritornare al suo peso normale equivale a misurare la 'forza latente' che esso è in grado di sostenere.
 
In questi esperimenti certi oggetti aumentano e diminuiscono di peso più velocemente di altri. Kozyrev concluse che la percentuale alla quale un oggetto aumenta o diminuisce di peso si basa sulla sua densità, o spessore, e non sul suo peso complessivo. Egli mostrò che la perdita di peso si verifica ad indice esponenziale, e che più è elevata la densità del materiale, più velocemente le forze residue scompaiono. Ecco alcuni esempi:
 
• Il piombo, densità 11, perderà le forze latenti in 14 secondi;
• L’alluminio, densità 2.7, in 28 secondi;
• Il legno, densità 0.5, in 70 secondi.
 
L’effetto Aspden.
Un altro esempio di forze latenti presenti in un sistema si trova nel cosiddetto effetto Aspden, scoperto dal dott. Harold Aspden della Cambridge University. Questo esperimento si basa su un giroscopio il cui ingranaggio centrale viene attratto da un potente magnete. Il normale quantitativo di energia richiesta per rotare il giroscopio ad una velocità massima data è di 1.000 joule. Come un bicchiere d’acqua che viene agitato con una spugna, la rotazione del giroscopio fa sì che l’energia eterica contenuta nell’ingranaggio centrale inizi a muoversi a spirale, e questo movimento agitatorio continui nell’oggetto anche dopo aver arrestato il giroscopio.
 
Sorprendentemente, fino a 60 secondi dopo che il giroscopio finisce di ruotare, basta un’energia dieci volte inferiore affinché esso ritorni alla stessa velocità ottenuta la prima volta, ossia solo 100 joule

Questo è un altro effetto riproducibile che è stato semplicemente ignorato dalla corrente principale scientifica, in quanto 'viola le leggi della fisica'… Questo è dovuto al fatto che l’energia extra torsionale/eterica viene attratta dal potente magnete permanente che compone il centro del giroscopio; in Convergence III abbiamo dimostrato in che modo questa proprietà basilare dei magneti rotanti è stata usata per creare molte fonti differenti di 'energia libera'.
 
La nuova visione della relatività in Ginzburg.
I primi concetti chiave che desideriamo esplorare sono da collegarsi all’opera del dott. Vladimir Ginzburg, nato a Mosca e trasferitosi negli USA con la famiglia nel 1974. Dopo la laurea in scienze tecniche nel 1968, egli si trovava certamente nella migliore posizione per conoscere le scoperte di Kozyrev, uno dei maggiori astrofisici russi. Come detto, nell’ex-Unione Sovietica esisteva un forte desiderio del regime di stendere un velo di segretezza su questi argomenti, infatti Ginzburg stesso non menziona Kozyrev nelle sue opere

Nondimeno, Ginzburg scoprì che potevano essere effettuate poche semplici modifiche alle comuni equazioni facenti parte della teoria della relatività senza creare discordanze con le osservazioni note e, per di più, riuscendo a spiegare le anomalie di modificazione del peso della materia che già Kozyrev aveva notato. 
 
La teoria della relatività afferma che un oggetto aumenta gradualmente la sua massa una volta che è stato sottoposto ad accelerazione. Secondo il pensiero scientifico convenzionale, nessun oggetto può superare la velocità della luce, perché appena esso raggiunge tale velocità, secondo le equazioni l’oggetto diventerebbe infinitamente grande. Allora, in termini approssimativi, Ginzberg trovò che era possibile invertire completamente queste equazioni senza violare alcuna regola scientifica.

Questo significa che invece di diventare più grande, un oggetto avrebbe addirittura rilasciato energia verso l’etere nel momento in cui fosse stato spostato, provocando così la perdita graduale di tutte le sue caratteristiche profonde di massa gravitazionale, massa inerziale e polarità elettrica qualora avesse raggiunto la velocità della luce. Ginzberg presenta questi nuovi concetti nei seguenti termini. Le caratteristiche principali di queste nuove equazioni sono: 
 
- Sia la massa gravitazionale che quella inerziale di una particella decrescono quando la sua velocità aumenta.
- La polarità elettrica di una particella decresce allo stesso modo quando la sua velocità aumenta… 
 
Come si vede, la massa (peso) complessiva di un oggetto è rappresentata sia dalla massa gravitazionale che da quella inerziale, le quali sono semplicemente misure del comportamento della gravità e dell’inerzia su di un oggetto. Curiosamente, sia la gravità che l’inerzia manifestano essenzialmente effetti identici sulla materia; ciò è noto come il 'Principio di Equivalenza' di Einstein. Tale principio ci mostra che la gravità e l’inerzia sono due forme della stessa energia di uguale forza, una (la gravità) che si muove verso giù, e l’altra (l’inerzia) che provoca la resistenza al movimento nello spazio. 

Questo è uno dei modi più semplici per capire che deve allora esistere un ‘etere’ o ‘vacuum fisico’, che risiede dietro queste forze, come aveva già notato Kozyrev. Così, dopo aver iniziato ad accelerare un oggetto (che abbiamo già detto essere simile ad una spugna immersa nell’acqua in questo nuovo modello), la pressione aggiunta comprimerà atomi e molecole dell’oggetto causando con sempre maggior evidenza il rilascio del suo etere.
 
Ginzburg poi continua:
 
Potreste non essere preparati ad abbandonare subito le vecchie equazioni relativistiche. Ma quando lo sarete, scoprirete molte cose interessanti: 
 
- Solo quando una particella è a riposo può essere considerata come materia ‘pura’. Appena la particella comincia a muoversi, la sua massa gravitazionale e la polarità elettrica inizieranno a decrescere, in accordo con le nuove equazioni relativistiche, così che una parte della sua materia sarà convertita in un campo. Quando la velocità della particella diventa uguale all’ultima velocità di campo  a spirale 'C', la sua massa gravitazionale e polarità elettrica diverranno uguali allo zero. A quel punto, la materia sarà completamente convertita in un campo ‘puro’
 
'L’ultima velocità di campo a spirale ‘C'' menzionata da Ginzburg è leggermente più alta della normale velocità della luce, a causa del percorso a spirale che egli ritiene ogni energia debba seguire. Questo semplice cambio nelle equazioni della relatività base porta quindi ad una nuova fisica quantica della trasmutazione, contenente il concetto che un oggetto può sparire completamente dalla nostra realtà fisica conosciuta. E questo conduce dritto ad un nuovo interrogativo: 'Sparisce per andare dove?' .
 
Ginzburg asserisce che un oggetto diviene ‘campo puro’ quando la sua velocità si avvicina a quella della luce

In ogni caso, risulta piuttosto evidente che ci sono differenti livelli vibratori dell’etere, e perciò possiamo dedurre che quando un oggetto viene accelerato verso la velocità della luce, sia per mezzo di moto lineare, che per vibrazione interna o per azione energetica correlata, l’energia mancante e la massa vengono semplicemente spostate in un livello vibratorio di etere più elevato

In questo libro ci riferiremo a questi livelli chiamandoli ‘densità’. Ad esempio, facendo pressione su un pallone per mezzo della sua immersione nell’acqua, è possibile spostarlo gradualmente facendolo passare da ‘aria interna’ ad ‘acqua interna’, la quale è peraltro più densa. Rilasciando la pressione, la più elevata pressione dell’acqua provocherà uno scoppiettìo del pallone che si ritrova di nuovo nell’atmosfera.

Si noterà che nulla della forma base del pallone è cambiato. Anche se si tratta di un’analogia piuttosto rudimentale, è senz’altro la migliore per spiegare molte anomalie di cui discuteremo nel libro.
 
Alcuni scienziati come Mishin, Aspden, Tesla e Keely hanno scoperto, indipendentemente gli uni dagli altri, che l’etere è suddiviso in differenti livelli di densità. Apprendiamo da queste scoperte che le qualità della materia e dell’energia saranno differenti secondo la densità, cosa che comporta un cambiamento nelle leggi-base della fisica per ogni livello di densità raggiunto. Parleremo brevemente delle loro scoperte per inserire le loro argomentazioni nel giusto contesto.
 
Prima di tutto, il dott. A.M. Miskin di S. Pietroburgo, Russia, ha condotto misurazioni molto approfondite per lunghi periodi di tempo nel suo laboratorio, ed ha dimostrato che l’etere esiste simultaneamente in diversi stati, e che lo stato che si rileverà dipende dal tipo di turbolenza disturbante che si crea

Queste scoperte sono state fatte con misurazioni prese per mezzo di sistemi elettromeccanici auto-oscillanti, simili ad alcuni schizzi di Kozyrev, con in più un celato ‘componente nascosto’, più adatto a rilevare onde di torsione da sistemi biologici che da sistemi inorganici. Con questo tipo di misurazioni, Mishin ha potuto rilevare quanto segue:
 
- La ‘temperatura’ dell’etere, ossia la quantità di disturbo vibratorio contenuto in esso;
- La direzione e la polarizzazione dell’etere;
- I movimenti fluenti, o ‘flussi’ dell’etere.
 
Mishin ha numerato le differenti densità dell’etere come segue:
 
- Ether-1 che funziona come un corpo solido;
- Ether-2 che funziona come un denso liquido superfluido;
- Ether-3 che funziona come un corpo gassoso, connesso con il moto molecolare;
- Ether-4 che è lo stato osservabile a livello di energia del plasma stellare;
- Ether-5 che corrisponde ai processi galattici.
 
Come possiamo vedere, ogni livello di etere scoperto da Mishin possiede un differente livello di densità rispetto agli altri, più chiaramente visibile nei primi tre, che sono ovviamente in ordine decrescente di densità. Dobbiamo ricordare che Mishin non è l’unico scienziato ad avere scoperto le diverse densità dell’etere

Fin dagli anni ’50, il dott. Harold Aspden ha documentato scoperte simili, e in questo caso queste scoperte sono state confermate da equazioni estensive. Per di più, tutte le argomentazioni principali del lavoro di Aspden hanno successivamente superato processi di revisione accademica e sono quindi stati pubblicati in prestigiose riviste scientifiche; di questo materiale daremo conto negli ultimi capitoli. Ancora, il fisico del XIX secolo John Keely aveva già classificato sette differenti densità di etere, probabilmente per mezzo di una scoperta simile a quella del dott. Mishin.
 
Tutte queste ricerche ci permettono di introdurre il concetto che questi differenti livelli di densità di energia eterica corrispondono a differenti ‘dimensioni’ o piani di esistenza.

Molti insegnamenti di antiche scuole misteriche sembrano accordarsi sul fatto che esista un Ottava di sette maggiori densità che corrisponde ai sette colori dell’arcobaleno e alle sette note della scala diatonica; di ciò si è parlato nei nostri volumi precedenti. 

Una soluzione ai bizzarri problemi matematici delle ‘dimensioni superiori’ così splendida ed elegante è esattamente ciò che aspettiamo di incontrare in un Cosmo Divino. Le più pure e armoniche vibrazioni della luce visibile e del suono udibile sono entrambe convenientemente organizzate in un sistema di Ottave, e appare chiaro che le vibrazioni dell’etere non possano essere diverse.
Link 
 
Ho lasciato intenzionalmente tutto questo materiale citato in maniera continua, perché apre davvero gli occhi. L’etere è diviso in ‘frazioni’ come ogni altro aspetto della creazione. In Italia Zamperini ha creato il suo Cleanergy anche e proprio su questo principio di differenze eteriche. 

Lo studio inerente è un qualcosa che sfugge perché i limiti della scienza attuale mediamente diffusa operano un filtro oscurante sulla massa, che si aspetta la classica ‘pappa pronta’.

Tutte queste ricerche ci permettono di introdurre il concetto che questi differenti livelli di densità di energia eterica corrispondono a differenti ‘dimensioni’ o piani di esistenza.

È sempre più chiara l’impronta Antisistemica di veicolazione e controllo delle ‘informazioni’, al fine di poter sopravvivere all’evidente cambiamento che intercorrerebbe se l’umanità fosse lasciata libera di… ‘andare avanti’. È solo una questione di tempo e di… frequenza vibrazionale. 

Ricordiamo, a tal proposito, il significato del meccanismo che conduce le cellule a riprodursi: andare avanti. Un ‘movimento’ inarrestabile, dunque.

L’ascensione è la chiave per ‘rinascere’ liberi dal 'peso' di un ‘Mondo’ non più in linea con il proprio livello esistenziale

Questa è una chiave per comprendere come la ‘fede’ sia un valore aggiunto da riconquistare, molto simile a quel ‘Conosci Te Stesso’ che dovrebbe permetterci di vivere secondo Natura. 

Fede in noi stessi, che frattalmente significa fede nella propria ‘origine’ che riconduce all’Uno ed alla via per il ritorno a ‘casa’.

Oltre ad ogni sbarramento, oltre le stelle e via…

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011
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