mercoledì 4 gennaio 2012

Risveglio: qualsiasi cosa debba accadere, accadrà.




Parole. Parole e linguaggio, ossia quella comune ‘interfaccia’ personalizzata e sviluppata al fine di poter comunicare tra simili, dopo la perdita della ‘memoria’.

Tramite la parola, il 'verbo', abbiamo dato luogo alla manifestazione creativa magica della realtà, in funzione della ‘traduzione’ di un’altra parte di software situata più a monte e, addirittura, al di fuori dell’entità fisica incarnata:
  • intenzione
  • ispirazione
  • desiderio/idea
  • pensieri.
Queste quattro fasi, prese nel loro insieme, iniziano in una ‘zona’ energetica esterna all’incarnazione e formano un loop, che di corpo sottile in corpo sottile trascende le dimensioni.

Le presenze 'altre', che si trovano nel 'mezzo', vanno inquadrate 'oltre alla capacità di giudizio 3d tra male e bene'.
 
Le prime due fasi sono relative all’energia ‘sovrastante’ un certo livello, percepito come relativo all'individualità, mentre le due successive sono relative al livello stesso 'individuale'. Da 'qua' è possibile interpretare la realtà manifestata per ‘volontà inconscia’ dalla massa, come una costante insufflazione di input provenienti dai reami superiori per vibrazione e, per questo, ormai ritenuti non esistenti perché non visibili né mediamente percepibili in alcun modo ritenuto ‘scientifico’.

Il desiderio è prettamente umano, mentre l’intenzione è sovrasensibile. 

Il desiderio s’innesca a causa di una intenzione respirata in noi. Il processo del pensiero, come possiamo notare, è l’ultimo della fase ispirante-co creativa. Che cosa vuole dire? Che è meramente al servizio della mente, in quanto ovvia prosecuzione di una elaborazione pressochè giunta alla sua persino logica conclusione, ad immagine e somiglianza dell’intenzione ispiratrice.

È 'facile' accorgersi di questo, osservandosi puntualmente allorquando sentiamo nascere in noi una sorta di ‘voce’ che anticipa quello che diremo da lì a poco. È per me sempre più evidente questo processo. C’è un sistema intuitivo percettivo molto più veloce del sistema di pensiero. Questo sistema potrebbe essere un altro circuito presente in noi e alternativo a quello evidenziato in precedenza, quello delle quattro fasi.

Circuiti. Parole e linguaggio.

Che cosa ho utilizzato per esprimere questa mia ‘ardita iniziativa’? Il linguaggio italiano, costituito da parole, regole e sintassi. Ma in realtà che cos’è il linguaggio? Un circuito particolare sviluppato su una sensibilità nativa: l’utilizzo della vibrazione, del suono, all’interno della gola, in prossimità della bocca, ossia di quella apertura che permette di nutrirsi, anche di respirare e di manifestare fisicamente emozioni in tutta la loro scala graduata, dal profondo dolore alla gioia più esaltante.

In realtà l’essere umano è in grado di manifestare il proprio stato emozionale in infiniti modi, praticamente con ogni parte della sua fisicità. Siamo espressivi all’ennesima potenza, eppure la società odierna ha adottato un modello di ‘serietà’ pubblica collegato all’importanza di apparire. Ma, detto questo, devo subito ammettere che, allo stesso tempo, non è 'vero', in quanto l’animo umano dedito anche al divertimento e all’ilarità, è sempre vivo e presente, no?

Basta pensare alle varie situazioni in cui ci si trova quotidianamente, quando decidiamo di indossare una maschera piuttosto che un’altra. Quindi l’ago della bilancia dipende sempre da noi anche se in funzione di nostre ‘debolezze’, le quali lo fanno pendere illusoriamente sulle situazioni stesse, ossia sugli altri.

Ma ognuno di noi è un 'altro' per ogni 'altro'; per cui la nostra debolezza coincide con un punto di forza, che ci 'riconoscono' gli altri, tramite la loro debolezza e la commistione dei 'riflessi' generati non è facile da districare ai fini della consapevolezza.

Confondiamo come al solito le cause con gli effetti, perché in realtà l’ago della bilancia dell’equilibrio lo abbiamo smarrito e quello che riteniamo ‘importante’ è ormai una funzione illusoria ad uso delle ‘lezioni di Vita’, ossia del ‘corso di studi’ a cui tempo fa abbiamo deciso di aderire, nel pieno rispetto di quel senso frattale di responsabilità verso il Creatore.

Parole. Che cosa sto utilizzando? Parole. Quanto di quello che sto scrivendo è comprensibile, secondo la mia intenzione? Poco, credo. Molto poco. Altrimenti SPS sarebbe già divenuto il primo Blog al Mondo per diffusione e seguito

La capacità di ‘farsi capire’ è un’arte. 

La massa dovrebbe essere raggiungibile attraverso un qualche ‘elisir’ di parole capaci di infondere un senso familiare di fiducia, proprio come lo stare davanti al calore naturale di un camino in inverno

Le parole, dunque, hanno la capacità di trasportare, veicolare, segnali dal significato multistrato, esattamente come, ad esempio, i neurotrasmettitori presenti all’interno della nostra biologia. È sempre tutto frattale, che bello. Questa legge conduce ‘giustizia’ nella constatazione che il ‘tutto’ può essere compreso osservando il piccolo: ma chi ci crede, in realtà?
 
Comprendere cosa succede in un ruscello di montagna significa davvero ‘abbracciare’ il tutto?

A mio modo di sentire, sì. La differenza tra lo stato contemplativo totale e quello che riusciamo ad assumere è un gap vibrazionale, che mantiene lontani dall’assumere se stessi come delle entità ‘chiave di Volta’ nella struttura dell’essenzialità Universale. Questo gap è un blocco o un aiuto? È un polo che respinge oppure che attira? È la stessa cosa allo stesso tempo, perché a quel livello ‘si è’ in un reame quantistico caratterizzato almeno da tre stati della possibilità:
  1. on
  2. off
  3. on/off.
Per poter dire se quel gap è una 'cosa oppure l’altra', occorre dover prendere in considerazione che lo sia ad un livello totale della sua possibilità, ossia che la realtà da noi percepita e autorizzata, dipende dalla nostra ‘decisione’ di come inquadrare quello che ‘vediamo’

Il terzo stato quantico della possibilità ‘siamo noi’. 

In questo modo è più semplice comprendere il concetto di ‘partecipazione’ al tutto e di Natura multidimensionale. Il ‘gatto è vivo o morto all’interno della scatola’? Non lo sapremo sino a quando andremo a ‘vedere’, aprendo la scatola e ‘decidendo’ in quale stato troveremo il gatto.

Forme ponte, chiave, albero, mutaforma… della Creazione: ecco cosa siamo, tra l’altro.

Ecco perché l’energia d'ogni tipo, emanata dalle ‘cantine’ del Creatore, ha seguito il corso dell’esperienza degli Human Bit, tutti noi, nella conduzione della missione globale e individuale presa in carico: conoscere se stessi

Perché in questa fase della scoperta o ri-scoperta, noi tutti avremmo sentito di doverci spogliare di tutte le regalità native al fine di ammantarci di energia sempre più densa in un luogo vibrazionale opportunamente preparato per la fase di studio più pratica del ciclo di studi: il substrato 3d.

La Terra 3d è uno degli scenari in cui la danza della Vita ha preso forma, modellata sulle proprietà native del luogo vibrazionale e questa è la storia della nostra esperienza esistenziale in questo raggio del tempo. Come delle sonde ci riferiamo sempre alla Sorgente, in eterno e costante ascolto. Ogni ambito dell’esperienza è utile; nulla è per caso e tutto è opportuno. La gerarchia energetica forma un ‘ponte’ di perfezione in ogni ‘decisione’ globalmente presa a livello Universale.

Parole. Ancora parole. Scarico sensazioni, dati, informazioni e li devo tradurre in parole. Perché? Per cercare di farmi capire. Perché? Per cercare di raggiungere le persone. Perché? Perché mi sta a Cuore la nostra ‘causa’. Perché? Perché è probabilmente la mia missione globale

Ha ancora senso chiedersi il perché? Naa… mi basta così. 

La missione individuale è sempre quella: conoscersi. La musica di Hevia mi sta infondendo un senso di totalità davvero intenso: lo ringrazio.

Come farsi capire esattamente utilizzando le parole? Una parola, abbiamo detto, è una sorta di neurotrasmettitore capace di raggiungere altre individualità. Una parola trasporta una porzione d’idea o l’intera idea stessa. L’idea è simile ad una ‘maschera’ che indossiamo per qualche motivo. L’idea è sovrasensibile per cui anche l’origine della maschera lo è, dunque… che storia stiamo interpretando?
 
Una storia multilivello in cui è facile smarrire la profondità dell’interpretazione e, in un certo senso, dimenticarlo:

c'è molto più della carne dietro questa maschera. C'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.
V for vendetta

Come farsi capire con le parole, significa 'come avere successo'? A che punto arriva l’Ego nella sua sete di ‘fama’? Perché mi sfiorano questi pensieri, queste allusioni? Con quale parte di me sto dialogando in questo momento? Con quale personalità? 

Certamente con una ‘zona’ a più alta capacità d’indipendenza rispetto al semplice ‘agire’. Una voce fuori dal coro? Può essere. Perché non riesco a capirlo con esattezza? Perché sto lavorando ad un livello ancora troppo mentale. Il ‘lasciarsi andare’ è proprio questo. Il lasciare andare le dita sulla tastiera con fiducia che troveranno da sole la 'strada'.

Fiducia.

Proprio quello che ci vuole e ci vorrà nell’immediato futuro.

Bruciare dentro. Illuminare il cammino per assumere la propria estensione. Meravigliosa opportunità.

Note musicali melodiose ed in fase con il Cuore.

Parole? No… note vibrazionali. È questo che raggiunge le persone: una vibrazione, la quale risuona più o meno nel nuovo ‘ambiente’. Dipende… La co creazione procede per osmosi, inerzia, loop, vettorialità diverse. Questa è la biodiversità, il libero arbitrio, l’analogia frattale e olografica, l’attrazione, la legge d’ottava, etc.

Questa è la danza meravigliosa della Vita. Un ‘circuito’ a cui non affezionarsi troppo, tuttavia, in quanto molto magnetico ed alfine possessivo in quanto a sua volta ‘vivo’. Attenzione. L’isola di Circe è molto più di una semplice storiella Antisistemica.

Parole, dicevamo, come note musicali: una vibrazione per ogni cellula umana e ambientale. Un mantra, un rito celebrativo, una cerimonia, etc. in fondo cosa sono se non una emanazione vibrazionale in grado di influire sulle condizioni del percepito come reale?

La funzione della parola diverrà sempre più co creativa, sino a divenirlo talmente a pieno che anche la diversità sessuale non sarà più necessaria per creare nuova Vita, come ci ricorda Steiner alla fine delle sue ‘Cronache dell’Akasha’

Cosa diventeremo? Quello che eravamo… ma più ‘ricchi’ di auto conoscenza e di ‘senso’, più presenti e ben saldi nella nostra struttura energetica a ‘giroscopio’.

Ecco una serie di notizie Antisistemiche da tradurre alla luce della maggiore consapevolezza: 

Equitalia dice addio all'aggio del 9%.
L’attività di riscossione è remunerata con un aggio pari al 9% delle somme iscritte a ruolo riscosse e dei relativi interessi di mora. Il balzello, insomma, si paga sul totale della cartella. Se il contribuente riconosce i suoi torti e paga entro 60 giorni, deve a Equitalia solo il 4,65% mentre l’altra metà dell’aggio viene pagata dall’ente creditore. Se invece ritarda il pagamento oltre i due mesi, allora deve versare tutto il 9%. 

Nel decreto salva-Italia approvato poco prima di Natale è stata inserita una norma che annulla questo sistema sostituendolo con un altro, più equo, che dovrebbe pesare meno sui contribuenti.
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C’è un cambiamento in corso. Per qualcosa che sparisce cosa giunge? Ancora la stessa cosa ma travestita d’altro? È logico che chi è al potere non accetti facilmente di perdere anche il minimo ‘diritto’ conquistato nel tempo. Quello che accade ha un senso, sempre:

Distesa di aringhe morte copre spiaggia in Norvegia, poi scompare.
Il giorno di capodanno, decine di migliaia di aringhe morte hanno ricoperto la spiaggia di Kvaenes, vicino a Tromsoe, all'estremo nord della Norvegia, oltre il Circolo polare artico. L'enorme quantità di pesce, circa 20 tonnellate, è però misteriosamente scomparsa poco dopo

Secondo Jens Christian Holst, direttore dell'istituto norvegese per la ricerca ittica, la spiegazione del fenomeno è probabilmente legata a una serie di fattori. I pesci potrebbero essere arrivati spinti verso riva dai predatori, oppure essere stati trascinati sulla spiaggia dalla forte tempesta che ha colpito la Norvegia il giorno di Natale. Dopo aver scoperto le migliaia di aringhe morte, gli abitanti dell'area hanno iniziato a discutere di come liberarsene, ma i pesci sono presto scomparsi. Secondo Holst, le aringhe sarebbero state nuovamente portate via dall'acqua e riversate nel Mare del Nord.
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Qualcosa che cambia, venendo a galla, e poi scompare a testimoniare che è tutto illusorio questo piano di realtà manifesta. Come il petrolio ‘messicano’ dilagato a milioni di barili qualche tempo fa, ricordate? Sono stati gli enzimi a farlo sparire? Ciò evidenzia l’inizio di un cambiamento che ancora deve radicarsi nella densità 3d. Se fosse una prova di forza del potere militare di qualche nazione, come è accaduto nel passato, cosa cambierebbe ai fini della ‘prova’ accaduta per i nostri occhi? Nulla cambierebbe…

Record stipendi parlamentari, più di 16mila euro al mese.
I parlamentari italiani sono i più pagati in Europa con uno stipendio lordo mensile che supera i 16mila euro, il 60% in più rispetto alle media Ue. È quanto si legge nella relazione depositata in parlamento il 31 dicembre 2010 dalla commissione presieduta dal presidente dell'Istat, Enrico Giovannini.
 
Nel dettaglio la retribuzione lorda mensile di un deputato italiano è composta da un'indennità parlamentare di 11.283,3 euro lorde a cui si aggiunge una diaria di 3.503,1 euro, 1.331,7 euro per i trasporti, 258,2 euro per le spese telefoniche e 41,7 euro per la dotazione informatica. Dal conteggio sono esclusi gli importi per i collaboratori diretti, che rientrano nelle spese di rappresentanza, pari ad ulteriori 3.690 euro mensili.
 
Importi quasi simili per un senatore che ogni mese riceve 11.555 euro di indennità parlamentare, 3.500 di diaria, 1.650 euro per i trasporti e 4.180 euro per le spese di rappresentanza. Deputati e senatori viaggiano gratuitamente su treni, aerei, navi e autostrade, cosa che non avviene negli altri Paesi europei dove esistono rimborsi o carte con un limite di spesa.
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Dati forniti dall’Istat, dunque ‘affidabili’, visto che è l’Istat che afferma il dato sulla farsa dell’inflazione, ad esempio. E invece ci dicono, in questo caso, di no. Perché? Continuiamo a leggere:

Costi Politica: Camera, indennità media 5mila euro netti.
L'indennità dei deputati italiani ammonta, mediamente, a 5mila euro netti al mese. A chiarirlo sono fonti della Camera, dopo un accurato studio compiuto dagli uffici di Montecitorio. 

La ricerca consiste in un raffronto con le indennità dei parlamentari di altri Paesi europei: si va dai circa 5.030 euro netti al mese dei parlamentari francesi, ai 5.100 euro dei tedeschi; dai 5.400 euro dei parlamentari austriaci ai 4.600 euro dei parlamentari dei Paesi Bassi. L'importo, per i deputati italiani, varia in relazione alle addizionali regionali e comunali e può scendere fino a circa 4.900 euro.
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Il potere in auge non molla di una virgola. Nemmeno in un periodo come questo, in un reame d’austerity tanto conclamato. È davvero tosto l’incantesimo, vero? I politici sono degli individui come qualsiasi altro, solo ‘ricoperti’ dal magnetismo di forme pensiero ‘antiche’, sufficientemente forti da controllare e veicolare la propria intenzione attraverso l’utilizzo degli stessi individui che s’illudono di decidere secondo la propria autonomia. 

Piazza Affari brucia 100 mld in 2011.
Si è ridotta a circa 330 miliardi di euro la capitalizzazione della Borsa italiana nel corso del 2011: in un anno ad altissima tensione il mercato milanese ha mandato in fumo 100 miliardi di euro, bruciando completamente quello che aveva recuperato nel 2009 e andando a finire sotto i livelli del 2008 (372 miliardi). 

L'indice All Share, che misura l'intero listino, ha perso in dodici mesi il 24,29%, mentre il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 25,2%. Dopo un 2011 da dimenticare, i titoli quotati a piazza Affari capitalizzano complessivamente meno della metà di fine 2007, quando la Borsa di Milano 'valeva' oltre 730 miliardi. Il mercato italiano rappresenta oggi il 20,7% del prodotto interno lordo nazionale (era al 27,6% nel 2010). Agosto, con una flessione dell'indice principale del 15,6%, è stato il mese peggiore del 2011, mentre il dato migliore è quello relativo a gennaio (+9,3%).
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In Borsa non si ‘brucia’ nulla, ma come ci dice il principio di Lavoisier:

nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Dove sono andati a finire quei 100 miliardi di euro? In che cosa si sono trasformati? Perché la domanda non viene mai posta in questi termini? Un simile potenziale può fomentare nuove guerre o speculare su altri versanti, o chissà… magari giacere su qualche centinaio di conti silenti in attesa di nuove destinazioni. 

È logico che un simile capitale non è stato re distribuito tra la massa, ma continua a fare parte delle schiere Antisistemiche. La ‘crisi’ ha comportato lo sgonfiamento della capitalizzazione delle Borse. Un altro colpo le potrebbe azzerare? 
 
Ecco cosa mi piacerebbe vedere nel 2012: un evento eclatante finalmente 'fuori controllo' o non pilotato.

Basta con questa sconclusionata ricerca delle cause e dei perché del ‘giorno dopo’. Ieri le Borse sono scese perché, oggi sono salite perché, etc. Basta. Le persone sono molto più 'intelligenti' di quello che si possa pensare e meritano un altro tipo di Mondo, ma sino a quando la massa non ‘farà sua’ questa mia visione, non accadrà nulla di nuovo, ma tutto rimarrà in un ambito di delegazione del proprio poteree le ‘aringhe’ continueranno ad accumularsi e a sparire nell’indifferenza generale.

Forza!

Scolliamo un primo lembo del ‘velo’: dietro non c’è nulla, se non il bianco delle nostre distese addormentate a sognare un sogno altrui. Riprendiamoci la nostra capacità di Creazione.

Noi siamo una forza dell’Universo e non ‘pile’ per il mantenimento altrui.

Cosa deve succedere nel Mondo per risvegliare i Giganti addormentati?

Qualsiasi cosa debba accadere, ebbene… accadrà.


Qualunque cosa debba accadere è già accaduta.
Nisargadatta Maharaj

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com


martedì 3 gennaio 2012

Una biodiversa inculturazione.




È tutto relativo. Che significa? Che si riferisce, rispondente… 

Rispondente.
Sinonimi: consono, fedele, adatto, adeguato. Vedi anche: allineato, coerente, concorde, conforme, corrispondente, esatto, identico, preciso, puntuale. Contrari: discordante, discrepante, dissonante, inadatto, inadeguato. Vedi anche divergente, differente, diverso, contrastante, discorde.
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Cioè? Se ‘relativo’ può essere sostituito con un termine similare come ‘rispondente’, e quest’ultimo termine esprime concetti di ‘fedeltà a…’, allora rientriamo nella legge dell’analogia frattale, tanto sostenuta da SPS.  

Etimologicamente il termine assoluto deriva dal composto latino ab+solutus, che significa ‘sciolto da’… Relativo è invece ciò che secondo Platone non ha l'essere, bensì soltanto l'esistenza, ovvero è unicamente a partire da qualcos'altro; esistenza vuol dire infatti propriamente, in senso etimologico, ‘essere da’, cioè ricevere l'essere da un altro (dal latino ex + sistentia)…
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Ecco come ci si riesce a 'smarrire' attraverso il solo utilizzo delle ‘parole’ e, dunque, delle idee e dei pensieri di Natura logica più o meno razionale. Leggere la definizione di ‘relativo’ nella traduzione moderna del pensiero di Platone comporta il ritenersi ‘sminuiti’ rispetto a quello che ognuno può sentire, di più autentico e motivante, in Cuor proprio. Eppure è solo un giochetto di parole per esprimere un punto prospettico ‘relativo’ rispetto alla visione più ampia che si potrebbe avere se… la relatività/consapevolezza non offuscasse la ‘vista’.

Ergo… l’adeguatezza del vivere la Vita risuona sempre molto forte anche se ‘qualcuno o qualcosa’ cerca sempre di frenare i facili entusiasmi di provare a sentirsi una particella del Creatore: ‘essere da’.

Inoltre, tutto ciò autorizza a ritenere 'autentica' la descrizione, ad opera di Sitchin, del modellamento della forma umana attuale, ad immagine e somiglianza di entità aliene denominate Anunnaki

È tutto corretto a mio modo di sentire. È tutto relativo ma altamente carico di significato, ossia non ci perdiamo nulla del tutto, se è questa la nostra paura, in quanto il Piano Divino è ‘esatto’. 

Nulla è per caso, tutto è opportuno e analogamente descritto nella sommatoria delle verità cosparse per l’intero Creato. La verità è uno degli ingredienti della Creazione, a qualsiasi livello la si stia esplorando

La materia energetica è costituita dalla Verità/Amore, la quale emerge per inerzia assumendo fattezze e sembianze diverse e sempre opportune al livello della consapevolezza espressa dalla specie che osserva, addirittura all’altezza dell’individuo che esperimenta. 

Viviamo in un reame altamente sensibile e 'intelligente', nel quale ciò che non viene ‘capito’ si ritiene non esistente o nascosto. È la mente che lo ‘decide’, interpretando il significato ‘relativo’ al proprio momento storico. 

La relatività è frattale e collega ogni ambito. 

Essa non è un velo o una limitazione, bensì la descrizione del ‘momento’ e della capacità di cogliere il senso e la verità inerente al proprio processo esistenziale.

La frase ‘ho ascoltato Carlo che suonava un brano di Mozart’ è costituita da due proposizioni distinte: ho ascoltato Carlo e Carlo suonava un brano di Mozart, collegate in un unico enunciato con la sostituzione mediante pronome relativo della parola Carlo… Il pronome relativo serve in genere a evitare la ripetizione di un componente della frase, detto antecedente. Nell'esempio riportato Carlo è l'antecedente di cui si vuole evitare la ripetizione
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In questo caso il ‘relativo’ è inerente ad una ‘eleganza’, ossia all’evitare una ripetizione ‘sgradevole’ all’interno della frase. Ecco… l’eleganza in questione che cos’è, se non intelligenza molto simile all’arte ed, in definitiva, alla sensibilità naturale della Creazione tesa a mantenere il proprio stato di perfezione nomade, costantemente in evoluzione: perfezione che ‘cammina’.

Che senso ha perdersi nella terminologia utilizzata? 'Terminologia a termine', a tempo, in quanto collegata al medesimo vettore di spostamento evolutivo appena descritto. È sufficiente osservare il corso espresso dal genere umano e descritto, seppure in maniera ‘deviata’, nei libri di storia. La 'striscia' dipinta è un serpentone che matura entro se stesso, evolve fagocitando e trasformando quello che ‘ieri’ era valido,  assodato, ed ‘oggi’ si ritiene perlomeno ‘ristretto’ per poter agganciare il nuovo che entropicamente chiede attenzione

In fisica, con il termine relatività si fa riferimento genericamente alle trasformazioni matematiche che devono essere applicate alle descrizioni dei fenomeni nel passaggio tra due sistemi di riferimento in moto relativo

L'espressione teoria della relatività è usata per riferirsi alla teoria della relatività speciale e generale che Einstein ha elaborato tra il 1905 e il 1913, le quali hanno come elemento fondante il principio di relatività
 
Il concetto che il tempo sia legato al sistema di riferimento è il fondamento della relatività ristretta… La soluzione di Newton fu brillante e diventò un paradigma destinato a durare per secoli. Il tempo e lo spazio sono legati insieme a formare quello che viene chiamato spaziotempo
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Se io prendo, da un più ampio articolo/discorso, soltanto dei pezzi di frasi/pensieri, che mi hanno in qualche modo colpito, che cosa sto in realtà facendo? Sto modellando, adattando, quell’articolo o quel discorso al mio modello di percezione e di ancoraggio alla mia realtà inserita in quella più vasta degli ‘altri’, della società, etc

Sto semplicemente facendo quello che una ‘sonda, o Human Bit, deve fare, ossia prelevare dei campioni di ‘terreno’ da portare a bordo per scopi d’analisi ed eventuale integrazione delle proprie verità con ciò che si evince dall’analisi del ‘materiale’ reperito esternamente. Ossia sto descrivendo quel principio di auto conoscenza espresso dalle cellule attraverso la sensibilità della loro membrana filtrante il Mondo, al di fuori del proprio senso di appartenenza o fisicità, oltre ai limiti riferiti al proprio ‘essere’, esattamente come si potrebbe sentire un individuo su una nave, in mezzo al mare, che si sente saldato alla fisicità della nave ritenendola l’unica cosa ‘solida’, calpestabile, e dunque salvaguardante la propria esistenza nel Mondo delle 3d.

L’acqua, che circonda da ogni lato la nave, è scambiata per un potenziale pericolo, per cui ci si chiude a riccio attorno al Mondo che illusoriamente permette di continuare a respirare. Allo stesso modo è ritenuto lo Spazio attorno alla Terra. Ci siamo agganciati alla ‘roccia’ terrestre perché, una volta svanita la 'memoria', l’abbiamo scambiata per l’unica possibilità di Vita e i nostri sistemi di sostentamento si sono adattati per far sì che questo potesse accadere, proprio seguendo la nostra volontà. 

Per cui noi ci siamo adattati alla Vita sulla Terra, pur potendo assumere qualsiasi ‘forma’ relativamente allo ‘scenario’ ospitante.

La nostra ‘forma’ è relativa a questo Mondo; è la ‘forma’ più adatta per poter esperimentare e per potersi meglio conoscere - di momento in momento

La nostra ‘forma’ è la quintessenza dell’intelligenza sempre all’opera. In quanto ‘relativa’ alla perfezione è essa stessa perfetta, seppure tendente a trasformarsi da stati di perfezione ad altri stati di perfezione a maggiore valore aggiunto; un esempio? La forma umana vestita di pellicce d’orso e quella vestita da una tuta spaziale. Senza fare classifiche, direi che la seconda vestizione è perlomeno più 'performante', anche se sempre riferita al proprio sistema di riferimento e, dunque, relativa ad un determinato ‘modello’ definito dallo scorrere del tempo e modellato dal livello di consapevolezza.

Tutto ciò che ‘ricordiamo’ è sempre stato opportuno e relativo. È una legge. È come la diluizione del principio omeopatico all’infinita potenza, quando non si riscontra più nessuna presenza ‘fisica’ del rimedio, eppure la sostanza costituita da acqua e diluito mantiene ancora la valenza del rimedio: ad immagine e somiglianza

È una memoria derivante da una legge, oppure che evidenzia la presenza di una legge, allo stesso modo del come ci si possa accorgere della presenza di un buco nero, ossia… constatando i suoi effetti sui corpi stellari circostanti.

L’invisibilità esprime un’ottica prospettica relativa al livello dell’osservatore. Non esiste in se stessa ma esiste sul piano di chi osserva giudicando per quello che vede o non vede, che percepisce o non percepisce.

È tutto relativo al proprio livello d’appartenenza. 

Questo concetto è valido e ‘discende’ direttamente dall’alto della Creazione ed è, in ultima analisi, la riprova dell’esistenza della legge del libero arbitrio e della biodiversità. A sua volta queste due leggi debbono essere ricomprese nei vari livelli della Creazione, per cui persino esse sono soggette al piano relativo degli eventi…

Papa: Basta relativismo, educare i giovani è guardare al futuro.
‘Educare i giovani alla giustizia e alla pace è un compito di ogni generazione’. Lo ha detto papa Benedetto XVI, nel corso della sua omelia della prima messa dell'anno a San Pietro. 

‘Educare e non solo istruire - ha spiegato - non è scontato ma è una scelta. La cultura relativista pone una questione radicale: ha ancora senso educare? E poi educare a che cosa? Vorrei sottolineare che di fronte alle ombre che oggi minacciano il mondo assumersi la responsabilità di educare i giovani significa guardare al futuro con speranza’.
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Punti di vista...

Queste parole esprimono un senso ‘colloso’ della comprensione. Verità di vario livello si mischiano dando luogo ad una miscela di significati, molto simile ad una nube, che le genti respirano in sé, generando fuori e dentro i più diversi risultati in termini di partecipazione alla crescita sociale e individuale. Frasi recepite come vere, miste a frasi sottili inerenti al ruolo di portavoce del Papa relativo all’eggregora religiosa. Le ‘ombre che minacciano il Mondo’… a cosa si riferisce il Papa?

Le sue parole sono un effetto gravitazionale del 'buco nero' che 'ci ha'.

La politica del terrore giunge ad ogni livello dell’Antisistema. È ‘così’, in quanto relativa all’influsso parassitario che ha preso il sopravvento in questa fase temporale della nostra esistenza. Steiner parlava di entità Asuriche, altri di Demoni, altri ancora di ‘radioattività’, etc

In qualsiasi modo vogliamo esprimere questa verità, ci limiteremo sempre ad generare un punto prospettico relativo rispetto al ‘tutto’, all’assoluto… eppure quel senso relativo sarà sempre all’altezza dell’assoluto, perché frutto della fruizione di leggi Cosmiche e Planetarie inerenti ed al servizio del nostro ‘piano di studi’.

Ciò che sfugge esiste tanto quanto ciò che viene interpretato alla luce di un ‘sentire’ attuale, limitato, scolpito, relativo al… nostro cammino.

Che altro? Perché è ‘pericolosa’, per l’attuale paradigma, questa presa di coscienza?
 
Perché tende a far aumentare l’entropia del cambiamento; un effetto indesiderato da coloro che traggono beneficio dall’attualità della condensazione energetica. L’esplosione entropica tende a promuovere per inerzia il vettore del cambiamento, sino alla sua fissazione in un’ulteriore sacca di perfezione da esperimentare alla luce di quello che lo ha ispirato e promosso, ossia uno stretto mix di vari piani interfacciati dalla consapevolezza della ‘specie ponte’ autorizzata ad esperirli: la forma umana.

Ovviamente scrivo questo in quanto rappresentante della forma ponte in questione e, dunque, esprimendo il mio punto prospettico relativo al mio, limitato, sentire. È come tifare per una squadra sportiva o sentirsi italiani piuttosto che francesi, ed infine è come sentirsi terrestri, umani, etc.

La relatività rispetto al sistema di riferimento è totale.

Ho evitato di riportare il processo culturale inerente al trascorrere del tempo, ed espresso dal corso evolutivo del pensiero umano, in merito al concetto di ‘relativo’, perché leggendolo mi sono come sentito respinto da tutta quella dimostrazione di intelligenza e cultura temporale, ossia che cambiava nel tempo sedimentando comunque quello che era ‘venuto prima’. Ecco, ho colto il fenomeno dell’opportunità veicolata dal cambio del testimone tra individui, ad opera del tempo, tuttavia mi sono sentito come fuori luogo nell’approfondire e cercare di capire quell’intensa dimostrazione di potenziale umano condensato in massime e vortici del pensiero ispirati dalle diverse forme d'aggregazione energetica alternatesi nel reame temporale

Non che per quello che scrivo io valga un discorso diverso, però è certamente più attuale rispetto al vivere perennemente nell’atmosfera da museo ‘proiettata e filtrata’ dai modelli Antisistemici in corso d’opera.

Un’atmosfera ‘controllata all’origine’ che mi sta sempre più ‘stretta’. Ho una visione che di tanto in tanto mi colpisce con grande forza: osservo gli Antichi mentre ritengono di avere capito e visto il ‘tutto’. E, mentre li guardo rallegrarsi di questo e mentre si accingono a descriverlo in parole, mi accorgo di un ‘corpo’ che si è mezzo tra la ‘luce’ e loro, influenzando in gran parte quello che hanno ritenuto di avere capito/visto. A cascata tutta quella sapienza si è riversata nel Mondo che è venuto 'dopo', influenzando la capacità prospettica di tutti gli altri. 

La ‘luce’ è stata filtrata opportunamente per gradi: è un bene o un male? Esprimere un giudizio è relativo, per cui mi limito a vivere il 'generato', assumendolo dal mio punto prospettico, pronto a cambiare tutto quello che non risuona con me. Questo ‘sono io’ e vale ovviamente per me… anche se, a ben percepire, ‘questo’ è quello che facciamo tutti quanti.

Ecco un esempio ‘profano’:

Atlantia in rialzo dopo aumento tariffe. Brokers positivi.
Lo spunto rialzista registrato quest’oggi da Piazza Affari viene sfruttato a dovere da Atlantia che dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un frazionale rialzo, si spinge in avanti con ben più decisione quest’oggi… Atlantia guadagna terreno dopo che da ieri sono entrati in vigore gli adeguamenti tariffari per quest’anno delle concessionarie italiane del gruppo

L’incremento medio delle tariffe è del 3,4%, con un aumento del 3,5% per Autostrade per l’Italia, la principale concessionaria del gruppo che genera oltre il 90% dei ricavi di Atlantia. Ad ottenere gli incrementi maggiori sono stati il Raccordo Autostradale Valle d’Aosta, e la Società Traforo del Monte Bianco, con un rialzo rispettivamente del 14,17% e del 5,97%. Gli analisti di Equita SIM definiscono positivo l’incremento delle tariffe leggermente superiore alle attese, ma l’impatto sulle stime è limitato, pari a circa 10 milioni di euro di maggiori ricavi o allo 0,4% dell’Ebitda stimato. 

Non cambia intanto la strategia suggerita dalla SIM milanese su Atlantia che resta un titolo da acquistare con un prezzo obiettivo a 14 euro. Buone notizie anche da Banca Akros che ha ribadito il rating ‘accumulate’, con un target price a 13,5 euro. Gli analisti ritengono che non ci siano rilevanti modifiche da apportare alla valutazione dopo la diffusione delle nuove tariffe stabilite dal Governo per Atlantia.
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Ricordate? Cane che si mangia la coda.
 
Il prezzo dell’azione sale perchè l’aumento delle tariffe farà guadagnare di più alla relativa azienda. Un cittadino che compra queste azioni sull’onda di questa notizia, in realtà cosa fa? Partecipa al gioco dell’aumento progressivo del costo della Vita. No? Poi però si lamenta del medesimo processo riscontrato in ogni altro ambito, ad esclusione di quello da cui trae un beneficio potenziale. 

Che cosa diffonde nel Mondo questa tipologia di comportamento egoico? Il sostentamento dell’attuale paradigma, il quale viene mantenuto in auge dal modo di fare espresso dalla maggioranza delle persone, un modo di fare conscio e inconscio al quale, il più delle volte, non pensiamo nemmeno; non ci accorgiamo nemmeno di essere i trasportatori di acqua al mulino dell’Antisistema

È una strategia parassitaria ma anche un modello esperienziale, alfine, da comprendere e trasmutare. 

Leggiamo questa interessante view scolpita dall’osservatorio umano, piazzato ad un livello maggiore della capacità panoramica individuale media.

Inculturazione.
L'inculturazione è un termine in uso nell'antropologia culturale, per indicare il processo di trasmissione della cultura da una generazione all'altra, in cui l'aspetto complementare è la socializzazione dell'individuo tramite l'apprendimento della lingua, l'educazione in ambito familiare, l'imitazione degli adulti e l'assimilazione delle regole di comportamento, l'educazione sessuale, la partecipazione a giochi, gare, danze e cerimonie, la memorizzazione dei racconti degli anziani, l'associazione a gruppi di età, società segrete e di culto, iniziazione.
 
Durante la fanciullezza e l'adolescenza si forma, mediante il processo di antropoiesi, la personalità di base dell'individuo: questi con la maturità e la vecchiaia diviene in grado di dare un contributo innovativo ed originale alla sua cultura. Alcune categorie di persone ricevono un'educazione particolare, finalizzata alla specificità dei loro ruoli, come ad esempio gli operatori magico-religiosi (guaritori, sciamani, stregoni), gli artigiani, i griot e gli artisti, spesso soggetti a tabù particolari.
 
L'inculturazione per la Chiesa cattolica.
L'inculturazione è per la Chiesa cattolica ‘l'incarnazione del Vangelo nelle culture autoctone ed insieme l'introduzione di esse nella vita della Chiesa’ (Papa Giovanni Paolo II, enciclica Slavorum Apostoli, 1985, nº 21).
 
Essa implica l'adozione e la trasformazione in senso cristiano di riti e credenze di culture non cristiane. Un esempio famoso di inculturazione è descritto in una lettera scritta da papa Gregorio Magno nel 601:
 
‘Si dice che gli uomini di questa nazione sono abituati a sacrificare buoi. È necessario trasformare questa tradizione in un rito cristiano. Nel giorno della consacrazione dei templi (pagani), cambiati in chiese e nelle feste dei santi, le cui reliquie saranno conservate là, gli permetterete come in passato di costruire strutture di foglie attorno alle chiese. Essi porteranno alle chiese i loro animali, li ammazzeranno, non offrendoli più al diavolo, ma per un banchetto cristiano nel nome e in onore di Dio, al quale renderanno grazie, dopo essersi saziati

Solo così, conservando per gli uomini alcune delle gioie del mondo, li condurrete più facilmente ad apprezzare le gioie dello spirito’.
 
Esempi di inculturazione, tanto remota da esserne stato perso il ricordo, sono il bastone ricurvo dei vescovi e degli abati, che era una insegna degli aruspici etruschi, e il colorito nero di molte antiche immagini della vergine Maria, comune anche in immagini di divinità greche ed egiziane...
 
L'inculturazione pone sempre difficili problemi teologici per assicurarsi che essa non produca in realtà l'abbandono di alcuni dogmi cristiani o l'introduzione di credenze pagane producendo una nuova religione sincretistica. Questo problema risultò particolarmente grave in occasione della prima introduzione del cristianesimo in Cina da parte dei gesuiti portando nel 1715 alla condanna dei riti cinesi da parte di papa Clemente XI. Analoghe difficoltà sorsero in Giappone e in India. L'inculturazione costituisce anche oggi un punto delicato per la chiesa dell'Africa.
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Questa è un’ampia verità. Il vettore che spinge è certamente inerente al Piano Divino ma assoggettato ed inquadrato, nelle pieghe del tempo, al grado e livello di consapevolezza raggiunto in un dato momento nello scorrimento esistenziale. L’azione dell’inculturazione è un imprinting che un sistema di potere diffonde per osmosi nell’atmosfera in cui cresce il nuovo venuto al Mondo, ma non solo

Come ben espresso dalla figura dell’agente Smith, in Matrix, potenzialmente ognuno di noi è l’agente al soldo del volere Antisistemico e non potrebbe essere altrimenti, in quanto siamo noi i ‘i lapis magici attraverso i quali scrivere il futuro’.

Il relativismo porta a vedere la Vita in maniera più ‘distaccata’ e libera dalle ossessioni inerenti al paradigma attuale, tuttavia reca con sé la faccia opposta della medaglia relativa alla qualità della propria centratura: saremo in grado di gestire la sconnessione dal modello di pensiero portante?
 
Nel non cadere nella trappola del giudizio, si cerchi di capire, ognuno dentro di sé, se si è pronti per una simile ‘libertà’. I moniti delle autorità giungono per autoconservazione ma anche per comportamento responsabile riferito ai pericoli che scorrono oltre alla bellezza del 'paesaggio intuito', il quale deve essere ‘meritato’ attraverso la propria condotta comportamentale ‘inter-sterna’, ossia interiore ed esteriore collegato in un tutt’uno, come un modello di Nastro di Moebius.

La verità di cui ci possiamo ammantare è sempre relativa, eppure autorevole ed opportuna.

Dunque, vedi, il 2012 rappresenta in realtà esperienze diverse per differenti stati di coscienza. Non sarà un evento in sé, come un’eclisse solare che è visibile nella maggior parte del mondo ma, piuttosto francamente, nessuno sa esattamente e per certo a cosa sarà simile, poiché non è paragonabile di preciso a nulla e il suo capitolo finale non è ancora stato scritto.
 
Per cui in questo, cioè nel capitolo finale, noi stiamo interpretando ruoli improvvisati, non c’è nulla di scritto e neppure un regista, nel senso specifico della parola. Piuttosto, la Sorgente Primaria ci sta permettendo di scegliere il nostro destino: vivere una vita centrata sull’amore e seguire la  sovranità della Terra oppure vivere una vita basata sulla paura e restare nella frequenza della griglia della terza dimensione con tutte le sue limitazioni.
 
In ultima analisi, il 2012 è una scelta

Soltanto coloro che vogliono sottostare a una profonda revisione, a una nuova prospettiva, diciamo, della natura della realtà, e che si apriranno e si avvarranno del potere dell’intelligenza collettiva e di come questa intelligenza ristruttura il volto dell’umanità, soltanto questi vedranno in realtà il 2012 per quello che è

Tutti gli altri vedranno le illusioni e, in un certo senso, saranno forzati a vivere tra le ombre dell’esperienza reale.
Wingmakers

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

 

lunedì 2 gennaio 2012

Un radar più capace.




Benvenuti nel 2012 di SPS. Cosa è cambiato? All’apparenza nulla... La notte di capodanno ha portato i soliti fatti drammatici legati alla voglia di divertimento senza limiti, tipico della mancanza di equilibrio. 

Nel Mondo si sono ‘srotolate’ lingue di deja-vu, immediatamente riportate alla ribalta dall’azione ‘fedele’ dei Media più o meno internazionali. E allora? Anno nuovo, Vita vecchia? Non esattamente, perché il 2012 è una convenzione, una convergenza, una misura di un’area energetica circoscritta dalla nostra intenzione di ‘fare o non fare’

A che serve l’allineamento energetico con il centro della Galassia, se ‘noi’ non facciamo nulla per ‘approfittare dell’occasione’ prospettata? Quale occasione? Quella di poter divenire quello che siamo in potenziale, in una maniera più ‘semplice’ , o meno ricca di ‘passato’ avviluppante.

Riportare in SPS dei fatti negativi che accadono nel Mondo è seguire la stessa ‘politica’ adottata dai telegiornali: terrorizzare la gente. Ma è davvero così limitata tale questione? Oppure c’è dell’altro?
 
L’attenzione della massa è come una potente antenna orientata su determinate frequenze. Un simile ‘share’ di pubblico condensa un vero e proprio potenziale, che alcune entità/persone hanno la capacità di mettere a fuoco o ‘a frutto’: non è una colpa

Chi determina il successo di una ‘iniziativa altrui' è sempre l’attenzione ed il gradimento della massa. Massa che, tuttavia, risponde quantisticamente e sincronicamente – a specchio – alla ‘qualità/intensità/dedizione’ di un input ‘esterno’, che ‘desidera’, secondo una maniera corretta di fare/sentire, concretamente un certo accadimento nel Mondo. 

Dove si colloca l’inizio del processo? Qual è la causa e l’effetto? Chi imprime la direzione e chi la segue? Chi sancisce il successo o il fallimento di un’azione? A me, sinceramente, viene in mente il famoso detto: cane che si morde la coda

Che cosa significa, in realtà, questo ‘motto’? Cerchiamo di avere presente la figura del cerchio e disegniamo, in un punto del suo perimetro, una testa con la bocca occupata nel mordere la coda di un fantomatico corpo, nel punto esatto in cui passa la ‘linea’ del perimetro, in maniera tale da rendere bene questa idea:

  
La ‘bocca’ vede e morde qualcosa di concreto che si è manifestato davanti a lei. Ella giudica per quello che i ‘fatti’ la spingono a vedere. Questa immagine è il simbolo della mancanza di consapevolezza e del meccanismo di causa ed effetto. Nelle 3d questa combinazione energetica equivale a:
  1. dare pugni a casaccio nell’aria
  2. subire un ‘uno-due’ micidiale direttamente sul mento.
Il risultato sarà quello di rimanere spossati e smarriti nel letto di un fiume in piena dei nostri stessi ‘umori’. In balia di se stessi, ma senza accorgersi di essere sia il generatore che l’usufruitore di tutta una serie di vicissitudini scaturenti dalla medesima fonte. 

È come se la casa di produzione di una fiction fosse anche il proprio pubblico e criticasse se stessa per opera riflessa, senza accorgersi che, in realtà, il pubblico è lo speculare di una propria aspettativa repressa o inconscia ma che, allo stesso tempo, attraverso la propria funzione di ‘ping’ pemette di ‘chiudere un circuito’ caratterizzato dalla capacità di ascolto/ricezione di tutta l’organizzazione ‘mediatica’.

È come dire che ’non si butta via niente’ e che ‘ce la suoniamo e ce la cantiamo’. La consapevolezza è un ago di bussola costantemente polarizzato con quel segnale superiore che emette sempre una trasmissione coerente con il centro e le sue estremità, che lo compongono in definitiva. Affermare che siamo ‘così’ o ‘cosà’, che significa?

Significa decodificare il segnale ‘di noi’ che giunge ‘per noi’. Un segnale capace di ‘definire e delineare’ il ‘corpo’ emittente attraverso la funzione differente della sua evidenza nel reame plasmabile delle 3d. Il ‘sonar’ è l’esempio frattale più evidente:

il sonar, termine che nasce come acronimo dell'espressione inglese sound navigation and ranging, è una tecnica che impiega la propagazione del suono (generalmente sottacqua) per navigare, comunicare o rilevare la presenza e la posizione di imbarcazioni…
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La propagazione del suono evidenzia quei corpi che rispondono in maniera differente rispetto all’ambiente circostante. Anche il radar funziona in maniera analoga. Comunque, a prescindere dai nomi o dalle differenti tecniche di funzionamento di simili attrezzature, il concetto è che una emissione particolare di onde irraggiate in una direzione, o a 360 gradi rispetto ad un ‘centro’, riescono ad interfacciare e rilevare la presenza di un corpo che si riflette per ‘risposta’ diretta delle medesime onde riflesse o assorbite.


Insomma, la presenza viene rilevata perché le onde emesse subiscono una 'deformazione' della loro ‘consistenza originale’. 

Nel processo di loop in cui siamo inseriti, sono le diverse componenti umane che 'desiderano', lanciando onde tutt’attorno a sé, che vengono riflesse da tutto quello che circonda, subendo una trasformazione inerente ed opportuna del segnale di partenza.   
  
La decodifica della differenza tra i segnali di 'entrata e uscita' ci manifesta nelle 3d. Tramite la nostra ‘azione’ ci identifichiamo nel Mondo manifesto. Mondo che sarà contrassegnato dalla presenza di altri ‘attori’ che faranno da feedback per il nostro ‘senso’ o esperienza vitale. 


Senza questa ‘risposta’ intelligente del ‘tutto’ che ci circonda, saremmo nella situazione di partenza della ’Sorgente’, ossia senza la capacità di auto comprendersi nella propria totalità. Esistono ‘corpi’ che, tuttavia, sfuggono a gran parte dei controlli di segnale emessi sulle bande di frequenza usuali. Nelle 3d ne troviamo la prova frattale, come il super caccia bombardiere a tecnologia Stealth:

la tecnologia Stealth viene raggiunta utilizzando una complessa filosofia del disegno che serve a ridurre la capacità dei sensori del nemico per rilevare, inseguire, o attaccare l'aereo stealth. Questa filosofia prende in considerazione anche il calore, rumore, e altre emissioni (radar, radio) dell'aeromobile, dal momento che possono servire per localizzarlo.

 
L'invisibilità radar viene raggiunta tramite l'utilizzo di particolari geometrie (ad esempio nel F-117 con il sistematico utilizzo di angoli a 120°, si evitano gli angoli a 90° e le superfici tonde che sono riflettenti, si evitano gli impennaggi di coda); al rivestimento dell'aeromobile con particolari vernici con la capacità di assorbire le onde elettromagnetiche, sia radio che luminose (vedi la capacità della vernice del SR-71 di assorbire la luce di un proiettore laser).

 
L'invisibilità sonica e la minore visibilità all'infrarosso si avvale dell'utilizzo di motori con tecnologie più silenziose che producono meno calore e che refrigerano il flusso d'aria in uscita (si evitano i post-bruciatori, si utilizza la propulsione supercruise come nel F-22 Raptor).

 
L'invisibilità al visibile (oltre al radar) è molto più complicata, ed è attualmente investigata in aeromobili sperimentali come il 'Boeing Bird of Prey' americano, di colore bianco, con proiettori di luce e telecamere che li rendono capaci di non essere rilevati anche di giorno (specialmente se in volo tra le nuvole). Questo nuovo aereo ha recuperato i vecchi comandi idraulici ed ha superfici alari comandate da cavi e molle, visto che i comandi fly-by-wire possono essere gravemente danneggiati da un eventuale missile antiaereo dotato di testata EMP...
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Questa è una prova dell’esistenza, in ambito eterico, di entità che non sono ‘rilevabili’ dall’attuale ‘tecnologia’ bio organica sensoriale di cui mediamente disponiamo, ma


In realtà nessun velivolo è totalmente invisibile al radar, gli aeromobili stealth sono rilevabili dai radar convenzionali a distanze minori rispetto a quelli normali, rendendo il rilevamento meno tempestivo ed impedendo un'adeguata risposta, che inoltre diventa inefficace perché è difficile fare il 'tracking' (inseguimento del bersaglio), ed i radar dei missili anti-aerei hanno grossi problemi nel agganciare il bersaglio, rimanendo facilmente confusi da chaff, flare e dalle decoy (civette elettroniche). Si calcola che rispetto ad un aereo normale, uno stealth abbia soltanto un 15% di possibilità di essere attaccato, e che la possibilità di abbattimento sia minore…
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Ciò evidenzia la capacità biodiversa di non univocità nelle 3d


Da questo ambito deriva la mia ‘più che sensazione’ di non ritenere possibile un’ascensione planetaria globale, in quanto alcune leggi Cosmiche non lo permetterebbero. Proseguendo su questa direzione diviene persino logico ritenere la via del Conosci Te Stesso come quella corrente più idonea al fine dell’auto trasmutazione individuale.

La percezione di ‘dover cambiare il Mondo’ sulla spinta della capacità sentimentale umana, è un’illusione ad opera della tipologia energetica del contesto 3d che ci riflette. Il riflesso è in realtà molto più complesso e ‘ricco’ di quello che possa sembrare, anche ad una disamina approfondita della sua valenza. Perché? Perché esso ricomprende anche il riflesso invisibile delle entità parassite, la cui intenzione è direttamente impressa alla luce della nostra presenza, in quanto co creatori di questa versione della realtà.


La grande differenza tra chi ottiene risultati straordinari e chi soltanto ‘normali’ è la capacità di fare delle azioni. Ma… un attimo. Di compiere delle azioni secondo una direzione specifica.

 
Infatti, una delle cose che sa fare chi ha successo è l’abilità di rendersi conto di quello che deve fare per generare i risultati che vuole manifestare. Non solo agire. Ma capire quello che va fatto. E farlo.

 
Ha quasi sempre una specifica intenzione e la mantiene presente tra due momenti specifici…  tra quello che succede in questo momento in cui non è ancora presente quello che vuole e quello che deve essere presente perchè diventi vero il risultato che vuole ottenere…

 
Un’altra strategia che questo tipo di persone che ottengono risultati straordinari in quello che fanno, e che utilizzano in maniera molto naturale, è che sono capaci di compiere delle specifiche azioni come risposta naturale alle informazioni presenti nel sistemae che sono una risposta molto veloce ed allo stesso tempo la scelta migliore disponibile

 
Non cercano di fare la ‘cosa migliore in assoluto’ ma la migliore scelta possibile per loro.

 
Perchè c’è una differenza enorme tra chi ottiene risultati straordinari in quello che fa e chi ottiene risultati solamente ‘normali’. Questi ultimi credono sempre di dover fare azioni ‘straordinarie’… ed il loro sistema si prepara e si organizza per compiere azioni ‘straordinarie’, che però non sono in grado di compiere. O che non sono possibili nell’ambiente in cui operano in quel momento.

 
Quello che succede a chi ottiene risultati ‘normali’ è che cercano di produrre a tutti i costi quello che non sono pronti per ottenere… con azioni che non sono in grado di sostenere… E questo li blocca.

 
Quello che manda in crisi le persone non è non saper fare le cose. È pensare di dover fare qualcosa che non è possibile per loro. E questo le mantiene bloccate al centro di questi due pensieri: ‘dovrei fare questo’ ‘non sono in grado di farlo’. Il ‘segreto’ non è fare qualcosa di grandioso. È fare quello che va fatto e allo stesso tempo è possibile.
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Cane che si morde la coda. Illusione. Incantesimo… vittimismo, controllo… smarrimento.


L'incantesimo è la concentrazione di energie volitive verso un preciso scopo, comprendente l'alterazione del comportamento naturale delle cose o della volontà delle persone…
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Al giorno d’oggi manca anche la sola idea che il Mondo sia sotto incantesimo. Non ci si crede perché non lo si ritiene possibile. L’opera più strategica compiuta dall’incantatore è fare credere che esso non esista. In realtà è potuto accadere solo per diretto riflesso del nostro ‘periodo storico’ evolutivo o immaturità. L’incantatore è la ‘ragione’ per la quale siamo qua, è il riflesso più opportuno per auto descriverci, la risposta all'apparente nostra rinuncia a conoscerci.


È un radar che c’identifica nel panorama energetico esistenziale. Definire le funzioni native delle nostre diverse ‘parti’ è un’operazione altamente cosciente di ricomposizione del tutto, mantenendo costantemente aperta la visione di un ‘tutto’ sempre inerente ed opportuno ai fini della missione di esplorazione del sé.


Tutto dipende da noi. 


Cina, in migliaia protestano contro truffa su investimenti.
Migliaia di persone si sono radunate presso una stazione ferroviaria, nella Cina centrale, per protestare contro il fallimento di una serie di schemi di investimento, accusando il governo di non essere riuscito a bloccare l'operazione, riferiscono oggi i media e una nota delle autorità cinesi...

 
Negli ultimi mesi si sono moltiplicate sui media le notizie sul fallimenti schemi di investimento illegali, che stanno diventando un grosso problema ad Anyang, zona a vocazione rurale.

 
Oggi il governo locale ha diffuso una nota in cui ammette la protesta e si impegna a usare la mano pesante contro gli schemi di investimento, che promettono agli investitori interessi molto più alti di quelli delle banche…
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Schemi di investimento. Avidità. Attaccamento. Illusione. Smarrimento…


Perché protestare? Perché non rendersi conto che il truffatore esiste per diretta conseguenza della nostra debolezza? Cane che si morde la coda.


I telegiornali smetteranno di evidenziare le negatività del Mondo quando non ce ne saranno più  o quando la massa non sarà più interessata a seguirle. Ognuno fa il suo ‘mestiere’. Ognuno diversamente, proprio come evidenziato dalle impronte digitali biodiverse.


Siamo nel 2012. Le ‘cose’ non cambieranno da sole. 


C’è solo la possibilità maggiore che le cose cambino, ma per diretta risposta di un nostro cambiamento interiore. È come trovarsi in un luogo più o meno adatto a quello che abbiamo in mente di realizzare: non fa la differenza ma aiuta.

Cercare di giocare a scacchi in un ritrovo di giocatori di Monopoli è più complesso e fuori luogo, anche se non impossibile…


Cercherò di postare notizie d’ogni genere, ma sempre evidenziando la Natura ‘inerente’ del segnale, senza spargere negatività o positività ma emanando un segnale di ‘risposta’ di/per coloro che sincronicamente leggeranno quello che scriverò.


Il Radar (dall'acronimo inglese RAdio Detection And Ranging) è un sistema che utilizza onde elettromagnetiche appartenenti allo spettro delle onde radio o microonde per il rilevamento e la determinazione (in un certo sistema di riferimento) della posizione (coordinate in distanza, altezza e azimuth) e/o velocità di oggetti (target) sia fissi che mobili, come aerei, navi, veicoli a motore, formazioni atmosferiche o il suolo stesso visto dall'alto…
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Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com