giovedì 7 gennaio 2016

Al centro per centro.



Finisce a Veronella, in provincia di Verona, il primo premio della Lotteria Italia da 5 milioni di euro. Il numero del tagliando vincente è il G 050111…
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Come non dubitare che 1) non vengano assegnati i premi più rilevanti, 2) di fronte alla “favola della privacy e, dunque, dell’anonimato per ragioni fiscali e di sicurezza personale”, 3) nel momento in cui “la cura dell’anonimato autorizza, di fatto, una evasione fiscale futura - ad opera dello Stato stesso, che lo permette - relativa al patrimonio del ‘fortunato vincitore e anonimo’, che paga solo la tassazione iniziale sulle vincite e poi scompare come ‘lacrime nella pioggia’”…
Tu, personalmente, conosci almeno uno di questi ‘fortunelli’?
No? Sì? Se, sì… tieni, comunque, conto che “esiste sempre l’eccezione che conferma la regola”.
Ogni tanto, di tanto in tanto, qualche nome deve saltare fuori, a riprova della bontà del concorso (ed il termine “bontà”, riflette molto bene l’argomento principe del programma “culinario”, che la Clerici conduce perpetuamente, scelto come testimonial massivo a capo mediatico delle estrazioni ufficiali della ‘Lotteria Italia’), magari qualche caso che non ce l’ha fatta a sopportare un simile evento danaroso” e, anche per questo, ha pensato “bene” di togliersi la Vita.
In definitiva: come ti poni nei confronti della verità?
In realtà:
ti poni... come ti devi porre, visto che sei “sotto posto a…”?
   

martedì 5 gennaio 2016

Come lo sviluppo di un motore, può parlare della tua alimentazione.


Non ti viene il "sospetto"?
Mentre "lo prendi in quel posto, da... Checco", è tutto nella “logica delle cose, qua, così”ciò che ti succede ed il perché, ti succede.

Perché accade?
Perché è “gioco forza (inerzia, piano inclinato, gravità)”.
Qualcosa che avviene e si ripete, sempre, per via ciclica e frattale espansa, con questa seconda ragione al primo posto della “gerarchia gerarchica”.
Una seconda ragione, che è la prima.
Una prima ragione che, tuttavia, non è “la ragione” del suo puntamento in una singola, unilaterale, direzione.
La ragione fondamentale è quella del Dominio o, meglio, del suo “interesse” per te e per tutto ciò che è e rappresenta il reale manifesto (a sua immagine e somiglianza).
Tu non sai, non ricordi, che cosa esiste e si estende al di là di tutto ciò; per cui – ora – non riesci (non puoi) nemmeno renderti conto ed ingegnarti, su cosa rappresenti qualcosa che è l’Oltre Orizzonte.
Non lo immagini nemmeno, perché dalla “tua” mente sono stati drenati, progressivamente, tutti quei riferimenti/paletti storici, reali, concreti, facenti capo ad una realtà altra, basata su un paradigma altro.
Sempre qua, ma non così.
Il Filtro di Semplificazione rende tutto “umano”, perché è al tuo livello attuale che devi renderti conto ed accorgerti. Senza fare salti troppo complessi per quel meccanismo mentale, in una simile, obsoleta, forma mentale
Qualcosa che capisce solo linearità elementare e che è talmente arrugginito da risultare sempre troppo ingombrante se, tenti o cerchi (solo continuando a ricercare) di farlo funzionare in altra maniera.

Ebbene, questa “linearità” che cosa è?
   

lunedì 4 gennaio 2016

Senza alternativa.


 
È arrivato il2016
Cioè? Che “cosa” è arrivato?
Niente di concreto ma, “solo” convenzione apparente. Nuovo "spazio". Si è aperta un’altra casellina, da “ricordare” e poi – inesorabilmente – da “dimenticare”, allorquando arriverà il 2017.
Che cosa ricorderai del 2016? Quello che non scorderai.
Che cosa ricordi del 2015?
Ricordi quello che rimane impresso consciamente in te e ciò che a livello inconscio si fissa in modi, maniere e strategie diverse.
Se i “modi e le maniere” sono relativi/e a… vicissitudini, le “strategie (gerarchiche)” le respiri con l’aria… visto che non registri affatto la compresenza non manifesta del Dominio.
Che cosa hai già scordato del 2015
Tutto ciò che ti sembra sempre attuale (la cronaca fiume non la dimentichi; dimentichi "la sostanza del dettaglio", del come la cronaca è diventata attuale), ma che – in realtà – cambia, anche se tu supponi sia sempre uguale.
Nel fare ciò, ti sfugge la portata della memoria più ampia che, così, si “scorda”... piuttosto che altro.
Nel ritenere sempre la stessa cosa, ad esempio, la “lotta al terrorismo”perdi il dettaglio (monte, causa, ragione) a favore della “notizia eclatante (scoop, sensazione, attrazione e deviazione) e, nel dettaglio, si cela una versione della storia fatta di episodi sottili (anche brutali ed evidentemente parlanti una lingua che il Dominio preferisce che tu non ricordi, in quanto essa è foriera di un tipo di analisi, più profonda, affine all’analogia frattale – la “lente” per ricomprendere la frattalità espansa) e strategici, dominanti.
Non è sempre “la stessa cosa (modi)”, che accade nella modalità “qua, così”... pur essendo la "stessa cosa" a livello sostanziale, frattale espanso, dominante.