giovedì 13 luglio 2017

A volte.



A volte, sempre più spesso, in questo spazio (potenziale) c’è la piena intuizione del significato di una “notizia” – di ciò che una notizia ha, in sé, al suo livello più profondo, ossia, frattale espanso – tuttavia, nella fase di scrittura del testo, esistono numerose interferenze (“correnti parassite”) che decadono – appesantendo - fissandosi in una decodifica intermedia, “cogliendo l’attimo (al contrario o, correttamente, dipende dalla prospettiva)”. 
Tutto questo succede nella mente. 
Se (se) invece, la trattazione accade al di fuori della "mente ordinaria", allora, l’intuizione può sopravvivere e sussistere anche all’interno del processo mentale, così, “mixato”.
Quindi, l’inconscio utilizza tutto se stesso, al fine di interferire coi processi consci (“io sono”, “io intendo”), e per fiaccarlo opportunamente occorre far sì che l’ispirazione e l’intuizione non si separino dal resto della trattazione/decodifica. A tal pro, la “zona” più libera per poter riuscire a… è quella depotenziante il firewall inconscio, ossia:
un tipo di pensiero “animico”
esterno (come esterna – astratta - è l’intuizione e l’ispirazione)…
Dove cogli lo “spunto, lì devi rimanere”. 

Se (se) riesci ad agganciare simili ambiti, significa che sei in grado anche di rimanere con la tua concentrazione. In maniera tale da riportare valore aggiunto (il più puro possibile).
L’informazione frattale espansa è sempre tale, anche con un livello d’interferenza ambientale “artificiale” dominante, ma (ma) è alquanto complessa la decodifica pura ed autentica, in un simile “teatro spurio”… 

Questo, se… il processo intende auto completarsi a livello di recupero completo della memoria.
Invece, se (se) il processo procede per step, allora – nel “qua, così” – la decodifica è immediatamente emanante valore aggiunto, alias: 
differenza per contrasto tra 1) giustizia di parte e 2) giustizia ad angolo giro (in quanto valore universale). 
La frattalità espansa ti permette subito di “fare la differenza”, anche senza raggiungere il massimo livello della comprensione, relativamente alla risposta ad ogni domanda “atavica” (essendo, quest3, situat3 nel completamento del processo, che deve iniziare prima di potersi auto completarsi). 
Ergo, iniziando con la decodifica ambientale attraverso la funzione frattale espansa, effettivamente, “cambi-a prospettiva”.
E, seppure sei e rimani “chi sei”, tuttavia, “non sei più quell3 di prima”. Un concetto molto simile, guarda non caso, a quello di “tempo”:
un condizionamento, un incanto, una convenzione, etc.
che ti rende quello che sei “ora”
ma che non cambia quello che “sei”
L’astrazione estrae, dalla mente ordinaria, il processo che non è più solo mentale; agganciando (intuendo) qualcosa e rimanendo “lì” – in quella “fase” – ti puoi auto concentrare e maturare/condensare valore aggiunto. 
A sua volta, la differenza la fa… la qualità della decodifica, a livello – però – di valore universale: 
infatti, una simile condizione è significativa, sempre, in ambito di portante centrale universale. 
Cioè… la dominante agisce proprio da questo livello della grande “concentrazione” di massa ma (ma) in quale modo
Ergendo la propria universalità - sull’universo  -giurisdizionale.
Agendo per proprio tornaconto (interesse, sogno) e “prendendo dentro” tutto ciò che risulta come “impigliat3”, nell’ambito del proprio raggio d’azione…
La giustizia, dunque, si trasformerà in “giustizia di parte”, omettendo il suo angolo esplementare (la cui “somma” dà l’angolo giro).
Si dice angolo esplementare o angolo replementare di un qualsiasi angolo un secondo angolo che, sommato al primo, dà la somma pari a 360° o 2π radianti, ovvero l'angolo giro
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Qualcosa che, “tradotto (decodificato a livello frattale espanso)”, significa…:
realtà manifesta “qua, così”
con tutt3 ciò che ne consegue (se fai fatica a comprendere “cosa/chi consegue”, osserva più sensibilmente il mondo intero e, poi, domandati: c’è giustizia universale, autentica, ad angolo giro?).
Banche, Visco: la tecno-finanza è già competitiva.
"In un orizzonte più ampio lo sviluppo delle tecnologie digitali è destinato ad aumentare la pressione concorrenziale e a comprimere i margini delle banche.
Nell'ultimo decennio è fortemente cresciuta la disponibilità di informazioni sui comportamenti economici di famiglie e imprese, nonché la capacità di elaborarle". Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nel suo intervento all'assemblea annuale dell'Abi.
"Nuove imprese, cosiddette Fintech... utilizzando al meglio tali informazioni stanno creando prodotti, processi e modelli di attività innovativi. Esse sono già oggi in grado di offrire servizi di finanziamento, investimento, consulenza finanziaria, pagamento al dettaglio e all'ingrosso in competizione con gli intermediari tradizionali", ha sottolineato il Governatore.
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Che cosa ti sta dicendo, ossia, sta auto ammettendo… il “Governatore”?
Nell'ultimo decennio è fortemente cresciuta la disponibilità di informazioni sui comportamenti economici di famiglie e imprese, nonché la capacità di elaborarle (a questo serve la “Rete”: a sapere tutto di te, mentre sei te stess3 che lo auto ammetti).
Concetti “astratti”, come quelli di privacy e sicurezza, coprono il fatto inossidabile che:
nell'ultimo decennio è fortemente cresciuta la disponibilità di informazioni sui comportamenti economici di famiglie e imprese, nonché la capacità di elaborarle
nuove imprese… utilizzando al meglio tali informazioni stanno creando prodotti, processi e modelli di attività innovativi. Esse sono già oggi in grado di offrire servizi di finanziamento, investimento, consulenza finanziaria, pagamento al dettaglio e all'ingrosso (non c’è alcuna “competizione”, se non a livello sotto dominante. La storia si ripete. Tutto scorre. Il caso non esiste. Tutto si trasforma, etc. etc. etc. come in una sorta di incubo, oppure, di ambiente globalmente sotto al controllo di una “forza” che non rilevi affatto, se non attraverso tutt3 ciò a cui non dai più retta, oppure, su cui fai sempre meno… affidamento).
Quello che sta ancora succedendo, a livello sotto dominante (che emula inconsciamente il processo auto verificato e “già successo”, dominante), è che tali “forze” stanno progressivamente assumendo il ruolo di “legante globale” dell’umanità.
Come un’eco che si ripete sempre, nella valle da cui si diparte il suono della “voce (verbo)” che origina tale manifestazione.

Il processo Ue/Bce, ad esempio, sta intessendo un’ampia fetta dei Paesi europei, auto avviluppandoli in una rete di sorveglianza, controllo e prevenzione… fatti passare costantemente e coerentemente (con l’interesse sotto dominante) per “futuro, sviluppo, progresso, civiltà, etc.”.
Qualcosa che “deve” tenere conto e “reggere il passo” con le altre realtà ivi compresenti a livello mondiale (Usa e Paesi “emergenti”).
La “corsa” è alla competitività e, dunque, alla sopravvivenza… dato che l’immagine fornita alla Massa è sempre quella di una sorta di “lotta (guerra)” in eterno corso d’opera tra le parti, che la deriva dei continenti rappresenta in termini di frammentazione (la consueta analogia frattale).
Quando il processo sarà completo, la realtà manifesta “qua, così” entrerà (si ritroverà), d’un colpo, nella fase che, “ora”, i film di fantascienza ti preannunciano:
un universo distopico
che diventa il “tuo” universo di riferimento reale manifesto (“qua, così”).
Per distopia… s'intende la descrizione di una immaginaria società o comunità altamente indesiderabile o spaventosa
Il termine… è stato coniato come contrario di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata nel futuro) nella quale alcune tendenze sociali, politiche e tecnologiche avvertite nel presente sono portate a estremi negativi…
Secondo l'Oxford English Dictionary... il termine fu coniato nel 1868 dal filosofo John Stuart Mill... che si serviva allo stesso tempo anche di un sinonimo coniato da Jeremy Bentham nel 1818, cacotopìa…
Entrambe le parole si basano sul termine utopìa, inteso come il luogo dove tutto è come dovrebbe essere.
Distopia è quindi l'esatto opposto... cioè un luogo del tutto spiacevole e indesiderabile.
Spesso la differenza tra utopìa e distopìa dipende dal punto di vista dell'autore dell'opera. I testi distopici appaiono come opere di avvertimento, o satire, che mostrano le tendenze attuali estrapolate sino a conclusioni apocalittiche.
Dunque la distopia si basa su pericoli percepiti nella società attuale, spostando però l'interesse su un'epoca e un luogo distanti o successivi a una discontinuità storica, come nelle opere fantascientifiche di H. G. Wells…
Link 
utopia, inteso come il luogo dove tutto è come dovrebbe essere.
distopia è quindi l'esatto opposto... cioè un luogo del tutto spiacevole e indesiderabile (ossia, il "qua, così").


Se (se) ora fai il “tifo” per l’espansione del processo informatico automatico, che si fa carico di controllare tutt3 al fine di verificare che/se “sei in regola con ogni pagamento”… poi, ti presenterà il “conto”, allorquando ti accorgerai che “non puoi più fare niente (che non sia ‘in regola coi pagamenti’)”. 
L’utilizzo dei verbi “con tempi sfasati rispetto alla norma (accorgerai vs puoi)”, è ovviamente voluto e sta ad indicare qualcosa che 1) succederà, poiché 2) è già accaduto e dunque 3) continuerà a succedere, tanto che 4) sta già succedendo, nonostante 5) il processo sotto dominante si deve ancora completare, ma 6) è già completo al livello dominante…
ti accorgerai (futuro)
che
non puoi (presente)
fare più niente (sostanza, loop, ciclo, incanto, etc.)…
Lorenzin: necessario far risalire velocemente coperture vaccinali
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Yemen, Onu: belligeranti responsabili di epidemia colera.
Il capo delle operazioni umanitarie dell'Onu ha accusato i belligeranti in Yemen e i loro alleati stranieri di essere responsabili dell'epidemia di colera "provocata dall'uomo" che affligge 320.000 persone in questo Paese in guerra dove il cibo scarseggia pericolosamente.
"Questo scandalo del colera è interamente provocato dall'uomo, dai belligeranti e da coloro che, al di fuori delle frontiere dello Yemen guidano, approvvigionano, combattono e perpetuano la paura e i combattimenti", ha dichiarato Stephen O'Brien davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu.
La crisi umanitaria "è il risultato diretto del conflitto e delle gravi infrazioni al diritto internazionale", ha proseguito.
Più di 320.000 casi presunti di colera sono stati segnalati in quasi tutte le province dello Yemen e almeno 1.740 persone sono morte, secondo O'Brien.
Ismail Ould Cheikh Ahmed, inviato dell'Onu in Yemen, ha definito la crisi umanitaria "orripilante", stimando che il Paese non è in preda "a una unica emergenza ma a più emergenze complesse".
Più di 7 milioni di persone sono minacciate dalla fame, compresi 2,3 milioni di bambini malnutriti di meno di cinque anni
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Ok? 
Riunisci i puntini”, alla luce della giustizia ad angolo giro.
La gran parte degli umani è, anche, madre/padre. Per cui, milioni di bambini ridotti in un simile stato (artificiale), non ti dicono proprio niente? Se fossi tu? Se fosse tu3 figli3?
Questo scandalo del colera è interamente provocato dall'uomo, dai belligeranti e da coloro che, al di fuori delle frontiere dello Yemen guidano, approvvigionano, combattono e perpetuano la paura e i combattimenti
"Dolore e rabbia. Indignazione e condanna. Fiamme e cenere sul Vesuvio e su vaste aree della provincia di Napoli. Il vulcano è avvolto in un'insopportabile e ampia nuvola di fumo nero. Stanno bruciando boschi e piantagioni. Abitazioni e famiglie sono minacciate. Paura e preoccupazione costringono ad allontanarsi dai luoghi colpiti. Territori devastati. Fortemente compromessa dagli incendi l'immagine del paesaggio, mentre il sistema economico locale subisce un danno irreparabile in tempi brevi. Chi c'è dietro tutto questo?...
Non certamente il fantomatico destino, che finisce con il diventare un alibi gratuito e ricorrente.
Non sono i soliti ignoti. L'autore di questa tragedia di così grande proporzione è l'uomo, l'uomo assassino, l'uomo violento, l'uomo egoista, l'uomo che non ha rispetto per niente e per nessuno, l'uomo che aggredisce la natura e viola le leggi".
Crescenzio Sepe 
Chi c'è dietro tutto questo?... Non certamente il fantomatico destino, che finisce con il diventare un alibi gratuito e ricorrente. Non sono i soliti ignoti. L'autore di questa tragedia di così grande proporzione è l'uomo, l'uomo assassino, l'uomo violento, l'uomo egoista, l'uomo che non ha rispetto per niente e per nessuno, l'uomo che aggredisce la natura e viola le leggi…
Fai attenzione:
questo scandalo del colera è interamente provocato dall'uomo
l'autore di questa tragedia di così grande proporzione è l'uomo
Di più:
l’uomo (l’umanità, la Massa) è il prodotto funzionale di… cosa (chi)?
Se (se) non ti accorgi di questa “sfumatura”, di conseguenza, ti ritroverai sempre in lotta coi tuoi simili.
Tra i due litiganti… Il diavolo si nasconde tra i dettagli…”.
Ripeti e completa. Questo:
questo scandalo del colera è interamente provocato dall'uomo
l'autore di questa tragedia di così grande proporzione è l'uomo…
Diventa, questo:
questo scandalo del colera è interamente provocato dalla… sotto dominante
l'autore di questa tragedia di così grande proporzione è la… sotto dominante…
La sotto dominante è “sotto alla dominante”:
la dominante è un principio di corruzione (che in “natura” è riflesso dalla ruggine, dalla muffa, dall’attrito, etc.)
che avvolge il Dominio (la parte completamente umana, dell’aspetto duale dominante).
Il Dominio è umano. Ecco, di conseguenza, il senso del termine convenzionale “uomo”, utilizzato troppo sbrigativamente (riconoscendone l’incompletezza anche al più lineare esempio, che vede omettere e tralasciare la compresenza della donna). 
Si tratta di una parzialità causale, che avvolge il “destino” dell’umanità in toto (senza alcuna distinzione d’alcun tipo). Il vertice distaccato. Le domande ataviche costantemente aperte. La dimenticanza. La storia e la scienza deviat3…

Ciò che è emerso, a livello di realtà manifesta “qua, così”, nella fattispecie tecnologica, esprime di per sé 1) la dipendenza dall’energia (batteria, ricarica, durata, etc.), 2) il grado di obsolescenza programmat3 (consumo, vendite, fidelizzazione, etc.), 3) l’interesse a far sì che tutto rimanga esattamente così, etc.
Ossia:
dipendenza (durata)
obsolescenza (consumo) 
interesse (motivo)…
Nella sostanza, l’essere umano (considerato come “naturale, spirituale”) ha gli stessi tipi di “problemi”:
si manifesta e sopravvive (dura)
muore (si consuma)
spera in qualcosa di non meglio identificato (motivo)…
Il “a immagine e somiglianza”, dunque, che cosa indica?
“Chi” indica.
Per espandere l’orizzonte degli eventi, “qua, così”, occorre ammettere che:
le informazioni ci sono sempre
quindi
vanno "solamente" utilizzate (qualcosa che non ti sembra possibile, dato il credo religioso e scientifico)…
Per interesse, la sotto dominante non esita a creare continuamente situazioni di monopolio, all’interno del quale può “fare la differenza (legge)”.
I prodotti industriali sono concepiti per avere parti che si usurano nel tempo (al di là della garanzia), che funzionano ad energia da fornire in continuazione (elettrica, batteria, solare, etc.), che nel tempo diventano superati (evoluzione del prodotto), che fungono da alveoli per l’espansione del business, etc.
C’è un inizio per tutto questo. Un “a monte”e deve necessariamente essere evidenziato.
La “natura” è una forma di tecnologia che “qua, così”, l’umanità non è (più) riuscita ad emulare:
essa, tremenda quanto sembri, ha – però - in sé concetti di giustizia ad angolo giro.
E, questo, qualcosa di fondamentalesignifica.
Che cosa hai “già” dimenticato? Chi continui a “non immaginare nemmeno”?
In ciò, c’è la tua storia più espansa e la ragione fondamentale, attraverso la quale “l’hai dimenticat3”.

In linea sottintesa con quanto riportato nel Bollettino di ieri, ecco la “sostanza (eco)” che risponde, di riflesso, oggi:
La verità è che non sanno come uscire da una situazione di disperazione che hanno auto prodotto, mentre prendiamo schiaffi ovunque…".
Maurizio Gasparri
A parte l’utilizzo “politico (di parte)” dei verbi/soggetti, nella sostanza, puoi registrare quella auto manifestazione, che ritrova nella particella funzionale “auto(matica, matismo)”, il senso originale della strategia sotto dominante:
far sì che l’umanità compia tutto da sé
una volta che rientra totalmente nella “Caverna”
ispirata “in leva” in un simile modo, a “fare”…
In fondo, te lo dicono come stanno le cose (una volta che non hai più idea di “come fare per…”):
"Lasciate che lo dica nel modo più forte possibile… l'andamento del debito federale statunitense è insostenibile e potrebbe danneggiare la produttività e gli standard di vita degli americani…".
Janet Yellen
Differenziando la manifestazione originaria ed immanente della vita da ogni donazione che in relazione a questa è secondaria ed esterna, la cosiddetta "manifestazione del mondo"… e rendendo chiaro che la riduzione dell'uomo a questa "manifestazione del mondo" introdotta dal pensiero scientifico e dalla tecnica separa l'uomo dalle certezze della vita e in questo modo anche dalle fondamenta culturali, dimostra le contraddizioni della dilagante cultura estetizzante di oggi...
Michel Henry
È possibile per noi oggi ritornare a sentire la vita? In che modo possiamo riappropriarci della nostra carne di viventi e ridestare l'attenzione verso un mondo che sembra aver dimenticato la sua essenza costitutiva e irriducibile?...
Dalla Barbarie alla Vita Come Auto Manifestazione. La Proposta Fenomenologica di Michel Henry - Ivano Liberati
 "Per aver una prova che comporta l'ergastolo per una persona bisogna rispettare le regole imposte dalla comunità scientifica che ci sta guardando".
Claudio Salvagni
Ricordi tutte quelle “belle cose”, inerenti al diritto della “sovranità individuale”
Ebbene, se tu intendi esercitarla, “qua, così”, essa funziona solo sulla carta. (ossia, non funziona).
Alias:
pur comportandoti come da copione, se ti ritrovi “una notte, nel proprio buio” alle prese con agenti dei servizi di sicurezza, questi – semplicemente – possono agire ricorrendo alla violenza (parte genitoriale di ogni “sviluppo” della storia deviata), in barba ad ogni “tua” convinzione (che hai letto da qualche parte). 
Ossia, in assenza del movimento di Massa, ogni alternativa sostanziale rimane quantomeno impraticabile
In un modo o nell'altro, la Massa c'entra sempre.
E la Massa non si muove se non è opportunamente auto convinta di farlo. In che modo
Seguendo il filone di quelle personalità che risultano più “affascinanti”, salvo poi auto trasformarsi nei vari esponenti di lunga data che, ad esempio, la politica italiana ha ben conosciuto, persino “venendo fuori” dal tunnel della “fine” della seconda guerra mondiale, “conclusa” con l’invasione europea dalle superpotenze Usa/Urss, autrici dello step successivo “guerra fredda” e del “disgelo”, pilotato in salsa agrodolce a suon di “crisi” internazionali, abilitate “in leva, non localmente, ubiquamente, wireless, etc.”…
È tutto uno scenario di parte il “qua, così”, auto regolato tra una guerra e l’altra. E anche se “cambiasse qualcosa fondamentalmente, ora”, scoppierebbe l’ennesima guerra che, nel tempo, auto riporterebbe le “cose” al livello convenzionale.
Sei, allora, senza speranza? 
No. Perché esisti sempre – anche - al tuo potenziale, ossia, esiste sempre il tuo potenziale
Qualcosa che necessita di una autentica e forte auto compresenza “formulare” universale coerente:
al di là dell’interferenza dell’in-conscio
astraendo ed agganciando l’intenzione per intuizione
al di là del metodo scientifico e del credo religioso.
E, comunque, avendo “metodo” e “credendoci”, anzi:
auto credendoci metodicamente.
A volte può succedere e, dunque, succede (non visto che… “è già successo”).
La dominante la puoi emulare “modularmente”:
non fare, poi, come ess3, ma, fai come ha fatto l3i (per giungere sino a “lì”).
Il suo è comunque un "esempio" (da prendere applicando il “modulo”). 
E tu devi essere sufficientemente “matur3 (pront3)” per... coglierne tutto il senso e la potenza.
Se “ci sei”, allora, “Fai…”.
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2098



2 commenti:

  1. Ciao Davide.
    In merito al commento di ieri: e se anche l'alternarsi giorno/notte fossero artificiali?
    D'altronde l'"estrattore energetico" (descrizione perfetta) è stato costruito pensato ad hoc. No?

    In questo periodo leggo spesso cose riguardanti "la fine della Sesta Razza". Come se ci stesse per essere l'ennesimo reset totale dell'umanit3. Se ne parla anche in Matrix ed è appunto un argomento che sta affiorando ultimamente. Penso anche a questo https://it.wikipedia.org/wiki/Svalbard_Global_Seed_Vault (che hai menzionatopiù volte nei tuoi bollettini) e al suo significato..

    Grazie Davide

    ps: molto bello il cerchio nel grano :-)

    Un abbraccio
    Fabio

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    Risposte
    1. Caro Fabio, perché no. E' possibile tutt3...

      "Qua, così" l'unica cosa che finisce è quella che non c'è mai stata, ossia, il cambiamento. Tutto si trasforma e la "fine" non è altro che altra fase, altro giro, altra trasformazione.

      Grazie. Un caro abbraccione. Serenità (appena riesco rispondo alla tua e-mail) :)

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