giovedì 9 novembre 2017

Se vai continuamente in profondità sbuchi ancora in superficie.



È famoso Vadim Zeland (o chi per esso), per l’asserire che ogni forma di organizzazione è deleteria per le singolarità che la compongono, poiché – sostanzialmente – tale organizzazione prende vita propria, nutrendosi dell’energia delle sue componenti. 
Ricordi? È informazione di qualche anno addietro, ormai. Quindi, è diventata… che cosa? Leggenda? Mito? Memoria? 
Auto disinnesco?
L'energia mentale è materiale, ed essa non scompare senza lasciare traccia.
Quando dei gruppi di persone cominciano a pensare in una stessa direzione, le loro "onde mentali" si sovrappongono e nell'oceano di energia si creano delle strutture energetiche d'informazione invisibili ma reali:
i pendoli.
Queste strutture cominciano a svilupparsi in modo autonomo e a sottomettere le persone alle loro leggi.
Una persona, capitata sotto l'influenza di un pendolo distruttivo, perde la libertà ed è costretta a diventare un ingranaggio di un grande meccanismo.

Il pendolo "oscilla" con tanto più vigore quanto maggiore è il numero di persone — sostenitrici — che lo nutre della sua energia.
Per esempio, ci si può spingere in altalena solo applicando delle spinte di una determinata frequenza. Questa frequenza si chiama risonanza. Se la quantità di sostenitori del pendolo diminuisce, le sue oscillazioni si smorzano.
Quando non rimangono più sostenitori, il pendolo si ferma e, come entità, muore.
Per estrarre da una persona la sua energia, i pendoli si afferrano ai suoi sentimenti e alle sue reazioni:
insoddisfazione, indignazione, odio, irritazione, ansia, agitazione, abbattimento, sgomento, disperazione, panico, compassione, attaccamento, ammirazione, commozione, idealizzazione, venerazione, entusiasmo, delusione, orgoglio, boria, disprezzo, ripugnanza, offesa, senso del dovere, senso di colpa, eccetera.
Il pericolo maggiore per una persona che si è lasciata influenzare da un pendolo distruttivo sta nel fatto che quest'ultimo allontana la sua vittima dalle linee della vita dove essa può trovare la sua fortuna.
Occorre liberarsi dai fini imposti, lottando per i quali l'uomo si allontana sempre di più dal suo cammino…
Link 
Da questa prospettiva, allora (allora) l'AntiSistema è un pendolo (globale), animato dall'intenzione dominante. E la Ue, ad esempio, è un pendolo sotto (alla) dominante:
queste strutture cominciano a svilupparsi in modo autonomo e a sottomettere le persone alle loro leggi...
Tutt3 ciò “funziona” in questa maniera. 
E sul “funzionare” non ti interroghi mai (mai) a sufficienza. 

Del resto, assumi qualsiasi “legge” come se… fosse “così” per magia. 
Ed è sufficiente agganciare il solo livello della “legge umana (quella da Tribunale)”, per accorgerti che “dietro” esiste un motore di de-composizione; anche se nemmeno in questa maniera entri nel merito più centrale e portante del funzionare, in quanto “permettere che possa accaderela legge”
La legge rileva una certa caratteristica ma (ma) non entra nel pieno senso della funzione “legge”, del perché è possibile e, dunque, esiste “qua (così)”.
Tutt3 funziona” e per “te” questo sembra bastare, dato che ti fermi sempre in superficie, anche quando la scienza deviata va a “spaccare in quattro (e, poi, in otto e poi in sedici)” l’atomo, convinta di arrivare finalmente al mattone fondamentale componente la materia. 
Immagina in questa maniera:
trivelli la Terra dalla tua posizione italica
e continui ad andare in profondità
sino a quando riesci dall’altra parte del globo
ancora (nuovamente) in superficie.
Ok
Hai continuato a scavare per, alfine, ritornare punto e a capo, con l’aggravante che non sei più in Italia, ossia, sei come un pesce fuor d’acqua. 
Dall’altra parte del mondo parlano una lingua diversa ed hanno usi e costumi diversi, per cui… volendo andare in profondità sei, nella sostanza, ritornato in superficie confondendoti ancora maggiormente
Il che significa (significa che)… quando ti specializzi troppo in una sola direzione, ti fossilizzi e complichi maggiormente la “tua” situazione, alimentando - nel durante - qualcosa/qualcun3 che tendi causalmente ad ignorare...
E ciò che viene dopo è auto depressivo… 


Ad un altro livello, il significato è che “esiste una interferenza nell’ambiente, in grado di deviare ogni tentativo di entrare nel merito della comprensione e del ricordare”. 
La compresenza gerarchica immanifesta dominante è reale, data la dimostrazione valida in/su tutto il globo, del comportamento funzionale di qualsiasi legge, in termini di tendenza alla conservazione (trasformazione) dell’energia (status quo)
Che cosa (chi) si “conserva ‘qua così’”? 
La dominante.
“Tu” preferirai rispondere “l’umanità”. Vero? 
Allora, rispondi anche a questa domanda
perché l’umanità sopravvive su/in un pianeta, sostanzialmente, dove l’umanità stess3 viene sfruttata senza fine di continuità?
L’umanità è “qua (così)”… infelice, depressa, triste, etc. rispetto al potenziale che la caratterizza. 

La Terra che cosa (chi) è? 
Ti dicono essere viv3. 
La paragonano a una madre (con il Sole nel ruolo paterno), dando luogo all’ennesima forma di mascolinizzazione del creato.
È tutt3 “lì” la questione
E, soprattutto, ti basta credere a/in questo ordine di idee? 
Certo che no. Infatti, esiste anche “Dio”, la Natura, l’Universo, il Caos, il Caso e l’Ordine, etc. 
La ingombrante eredità di ciò che rimane del pensiero “antico”. 
Qualcosa che ha un senso, uno scopo, una sola direzioneallorquando ti rendi conto che il “vento” è sostanzialmente sempre lo stesso e che i vari nomi, coi quali è indicato e riconosciuto, sono frutto della localizzazione geografica e della “trad3zione” locale.
Il vento è… il vento; ossia, è una manifestazione tipica del funzionamento che credi essere governabile da una legge che, invece, raschia appena lo strato più superficiale del fenomeno ventoso. 
La scienza deviata va nella direzione del comprendere schemi fissi, in maniera tale da governarli attraverso ciò che crede essere il proprio funzionamento
Ma (ma), facendo così, si auto mantiene costantemente ai margini della questione centrale e portante (il funzionare), dato che è domandandosi “cosa significa” che si può pretendere di centrare e coronare il proprio “sforzo”. 
Il che significa, a sua volta, che 1) la scienza è deviata, dato che 2) non entra mai nel pieno senso di ogni evento “qua (così)”… 
Dunque:
che cosa significa” il periodo espresso da Zeland, relativamente all’organizzazione tra umani? 
Il significato tracima sempre, anche quando vai ad analizzare ciò che credi essere già il significato; raschiando il fondo del barile?
No.
Entrando nel pieno merito della faccenda AntiSistemica.
Mi piace l’ordine. Diciamo che mi tranquillizza… Si dice che le persone siano imprevedibili, ma in realtà amiamo tutti la routine… A me piace notare gli schemi ricorrenti. Gli schemi della routine quotidiana…
Fa tutto parte di uno schema ricorrente…”.
2:22
Fa tutto parte di uno schema ricorrente (ciò che ricorre è “uno schema” fisso, che rincorri sempre: un solo pattern, avente una sola dima, avente un unico significato. Per fartene una ragione, puoi ricorrere anche alla sola caratteristica tipica “qua, così” della gerarchia: un edificio dotato di un vertice destinato ad ospitare una singolarità o un Gruppo Singolare, comunque, molto limitato in quanto a partecipazione portante e centrale). 
Il vertice è talmente “ritagliato per pilotare” che è di fatto distaccato dal resto del “dispositivo”:
come dimostrano quei mezzi che possono essere pilotati a distanza (e anche la prossima generazione di veicoli cittadini, automatizzati, post era del petrolio).
Sai come considerano quelli che vedono pattern ovunque?...”.
2:22
Il “giudizio” è una forma di gabbia:
viene applicat3 a ciò che risulta osservat3 e, contemporaneamente, è applicat3 anche alla parte che osserva (giudica), lasciando costantemente al di fuori della questione, il funzionamento, il perché, il come, il cosa/chi, etc. ossia, il significato di tutt3 quello che continua a succedere (è possibile) come conseguenza del - necessario - momento di “è già success3”…
Creare un gruppo permette di cambiare ogni volta la direzione, senza per/con questo cambiare la destinazione d’uso del gruppo (intento)… 
Quando questo gruppo è una Autorità, una Istituzione, etc. allora la situazione si auto fortifica attorno a questi punti di ancoraggio, difesi a norma di legge (legge che è stata acclamata dalla Massa, ma che non è stata decisa, poi, dalla Massa). 


C’è una certa “intelligenza” all’opera nel “qua (così)” e non è la tua:
è il fantasma della macchina, mentre tu sei il fantasma nella macchina...
La “tua” intelligenza viene dopo, dal momento in cui “serve (ed è differita, in svantaggio)”. 
Mentre, la tua intelligenza non coincide solamente con il luogo comune “intelligenza”, bensì, “è” l’assieme della tua capacità potenziale di “sentire (essere/fare)”. 
Qualcosa che un “filtro (ambientale)” ha progressivamente separato da te, in “te”. 
Il metodo scientifico sembra il fiore all’occhiello dell’umanità attuale. 
Ma (ma) di questo “metodo”, la Massa non conosce che una definizione di massima e, nella sostanza, questa conoscenza non è molto diversa da quella superficiale predisposizione più adatta per risolvere cruciverba, piuttosto che… “andare oltre (riuscire)”, ricordare, accorgersi, etc.


Se Zeland parla di “pendoli”, Bion formalizza l’assenza di Leader.
Il gruppo.
Bion definisce il gruppo come sistema composito integrato dalle distinte dinamiche dei componenti che sinergicamente contribuiscono alla costituzione in apparato psichico sovraordinato all'individuale, dal funzionamento tendenzialmente psicotico (a differenza di Freud che l'aveva ritenuto nevrotico).
I gruppi dotati di un Leader sono gruppi di lavoro:
persone che si mettono insieme per uno scopo comune.
Il gruppo di Bion è senza Leader, senza un compito preciso da svolgere, senza uno scopo definito.
In tali condizioni esso permette la rappresentazione esterna e la drammatizzazione della “gruppalità” interna di ciascun componente che così può dare espressione a parti della sua personalità in conflitto con i compromessi necessari alle relazioni inter-individuali, di coppia, familiari, gruppali e sociali.
Può così emergere, nei gruppi senza Leader, lo spaccato profondo della mente con la vita affettiva delle persone stesse. Il conflitto individuo-società, per Bion, è in primo luogo intrapsichico e come tale può essere rivelato e risolto nel lavoro del gruppo…
Link 
il gruppo di Bion è senza Leader, senza un compito preciso da svolgere, senza uno scopo definito
in tali condizioni esso… può dare espressione a parti della sua personalità in conflitto con i compromessi necessari alle relazioni inter-individuali, di coppia, familiari, gruppali e sociali
può così emergere, nei gruppi senza Leader, lo spaccato profondo della mente con la vita affettiva delle persone stesse…
C’è come il tentativo di “portare fuori (evidenziare) dei conflitti”.
Il che significa:
la compresenza, nel gruppo (sia con Leader che senza Leader) di una certa “interferenza (il compromesso).
La presenza gerarchica, del Leader, spinge le “cose” ad auto blindarsi, dato che è il Leader che comanda e fa tendenza (nella gerarchia che non finisce mai, con il Leader stess3). 
La sua assenza, tuttavia, equivaleancora una voltaal veicolo comandato a distanza (dato che funziona e significa). La democrazia è l'apparente assenza del Leader, anche se c'è (ma facente le veci della Massa). Una strategia che ha "acquietato" gli animi e, per così dire, ha convinto tutt3...
L’attività di queste singolarità “esperte”, allora, è sempre (sempre) parziale, incompleta e, dunque, interferita (disturbata e interferente) a sua volta. 
L’attività di questo Spazio (Potenziale) Solido è quell3 di “ricucire d’assieme ogni singola parte (essendosi accort3 della compresenza immanifesta dominante, alias, l’emittente dell’interferenza = il significato di ciò che continua a succedere “qua, così”).
Tale trasformazione può avvenire se l'"idea nuova" è accolta e assimilata dal gruppo in analisi; e può avvenire nel mondo se un'altra forma composita, come la coppia, la famiglia o la società (un partito, movimento, sodalizio, ecc..), la promuove legittimandone la pensabilità
Link 
Questa è la gabbia. La censura impalpabile, eppure tangibile.
Tuttavia, il simbolo "Dio" non ha la necessità di chiedere il consenso alla platea, nel legiferare funzionalmente. Vero?
Il che significa molte "cose", tra cui... il fatto che esiste ancora l'impero e l'imperatore.
La novità (quella sostanziale, che promette il ‘cambiamento formulare’)” è impedita “qua (così)”… non più da un esercito in armi, piazzato dentro alla parte geografica da controllare e tale da permettere il Governo, bensì, dallo stesso dispositivo (funzionamento) reso più “sottile”, tra le righe, indimostrabile (secondo i cardini della legge), impalpabile (seppure intuito), compresente ma (ma) contemporaneamentenon ritenibile reale nel/dal gruppo, dando luogo ad Autorità dal passo/respiro maggiore, in termini di risolutezza, compiutezza, efficacia ed amministrazione
La storia (seppure deviata) dimostra questa sorta di “incapacità” della Massa a/nel dimostrare che esiste una forma di palese ingiustizia (giustizia di parte) “qua (così)”. 
Persino a fronte del continuo reiterarsi e replicarsi di questa forma di “letale amministrazione collettiva”, la Massa – quando è slegata e scollegata nelle singole singolarità – non riesce a superare l’impasse ambientale, alias, la strategia sotto (alla) dominante che non è una convenzione quanto, di più, è circonvenzione d’incapace (poiché res3 tale progressivamente)”… 
Come puoi ricorrere a questa forma di legge, al fine di far valere i tuoi diritti, quando tale forma di legge è stata descritta appositamente per non permettertelo e non riconoscere, quindi, la tua autentica “natura”? 
La legge “qua (così)” esprime la tentacolarità dell’AntiSistema


Chi si può permettere il “miglior” avvocato, “vince”… anche se ha torto sostanzialmente
La storia di questa realtà manifesta si è sviscerata proprio su tali “ali” artificiali. 
Schiacciando, sempre, tutt3 coloro che si sono trovati lungo il cammino di una compresenza che ha eletto l’intero pianeta come propria singolare “casa”.
Ergo:
chiunque “qua (così)” si trova su una tale “direzione”.
Ok? 
Il concetto di fenotipo esteso frattale espanso “formulare”, dimostra che l’intera ambientazione (sino al livello impensabile) dipende dall’intenzione della dominante. 
E, tra l’altro, l’interrogativo di Dawkins – di porsi la domanda “quale è il livello di vita compresente, che comanda” – è sacrosant3, dato che il concetto di umanità rientra nuovamente nello stesso ambito già descritto sia da Bion che da Zeland:
il gruppo (con o senza Leader) evoca un pendolo (una forma “altra”, un livello “altro”, di… interesse)
il gruppo senza Leader dimostra l’esistenza di confitti (una forma “altra”, un livello “altro”, di… interesse).
Un siffatto gruppo, dunque, significa che non è vero che “l’unione fa la forza?
Fai attenzione:
la grande concentrazione di massa non rientra nel calcolo della misura, del numero, del peso, della grandezza, etc.
ess3 configura un qualsiasi livello (dato il potenziale) che riassume in sé il “potere di…”, data la propria estrema coincidenza con il sé ed il sentirsi solid3, pien3, coes3, dens3, forte, etc. in sé
ess3 può essere costituita da una singolarità o da un gruppo singolare, o da qualsiasi livello della cosiddetta genetica o della divisione atomica/subatomica della materia
Non ti è dato saperl3, ovverosia, ricordarl3… dal momento in cui l’analisi che fai “ora” è comprensiva del livello d’interferenza. 
Qualcosa/qualcun3 che riguarda anche la “teoria” di questo Spazio (Potenziale) Solido? 
Sì. Ma (ma) l’essere accort3 significa anche in un certo qual modo giungere sempre (sempre) a compensare l’interferenza, attraverso il proprio atteggiamento “formulare” anche se “qua (così)”
E significa esserne al di fuori (immuni).




Così, come se devi andare sulla Luna (ti dicono che…) devi respirare (compensare) ossigeno attraverso le bombole che hai caricato sulle spalle. 
Compensare non è ricompensare. 
Compensare è significare = correggere l’atteggiamento in funzione del mantenerti sempre coerente, coes3, focalizzat3, etc. 
La compensazione – quando è mirata, ossia, hai le idee chiare – non fa altro che ritarare costantemente il “focus”, mantenendo sempre nitidamente inquadrata la scena, a livello di significato, memoria, intenzione, valore universale “formulare”… 
Il moderno dispositivo che permette di mantenere a fuoco ciò che inquadra, a prescindere dal fatto che sia in movimento o meno, dimostra proprio questa configurazione interiore che ti permette di rimanere sempre (sempre) fedele a te stess3.
Il significato “è”, dato che “tutt3 funziona”…
Coerenza = Bion… (inserì) tutto il sistema deduttivo scientifico, cardine della filosofia occidentale della conoscenza, nella colonna 2 della griglia, la stessa in cui hanno posto le proposizioni di falsità che servono a impedire lo sviluppo e l'accesso alla verità
Link 
Sì. Hai capito bene:
tutto il sistema deduttivo scientifico, cardine della filosofia occidentale della conoscenza
è inserito nella posizione
in cui hanno posto le proposizioni di falsità che servono a impedire lo sviluppo e l'accesso alla verità
Ok?
E, Bion, non era un complottista. 
Vai a leggere la sua “storia”, persino, AntiSistemica. 
In un certo senso (a livello significativo) Bion, usando il metodo scientifico per valutare il metodo scientifico (tra l’altro) è giunto alla conclusione che esso serve “a impedire lo sviluppo e l'accesso alla verità...”.
Il che dimostra e significa la valenza, sempre potenziale, del potenziale di accorgerti della situazione “reale” nella quale sei “qua (così)”.
Memoria frattale espansa ed analogia frattale espansa “formulare”:
funzione, significato e dimostrazione (rilevazione, decodifica ambientale a prescindere dalle condizioni ambientali). 
Una volta che ti sei accort3, ti ritrovi alle prese con ogni tipo di interferenza ma (ma) a questo punto… divenut3 assolutamente manifest3.
Il che fa ancora più paura, perché non sei ancora grande concentrazione di massa giurisdizionale a livello significativo (planetaria è la condizione dominante).
La Massa può, infatti, essere scagliata contro di te, singolarità dopo singolarità, non essendo conscia della propria sotto funzione “qua (così)”, ossia, sotto ad incanto AntiSistemico.
Questo schema fisso continua a ripetersi, in questa realtà manifesta, come ciò che credi essere il collante del karma o del debito e della ciclicità.
Ecco un valido e significativo esempio, in tal senso.
Perché credi che l’elenco dei “grandi” debitori delle banche sia mantenuto segreto
Perché il rilevarlo costituirebbe l’apertura del Vaso di Pandora: 
sarebbe chiara una parte della situazione sino ad ora non rientrante nel gioco, data la crisi sociale, derivante da quella bancaria ed il relativo “salvataggio” delle banche ad opera dello Stato, che utilizza denaro pubblico per operare in tal modo (con la Massa che acconsente tacitamente, perché impossibilitata a fare altro, perché ha paura e perché – in parte – crede che salvare le banche equivalga a cambiare o, perlomeno, continuare a sopravvivere)…
Banche venete, Casini: rimane secretato l'elenco dei debitori.
L'elenco dei debitori delle banche venete, consegnato dai commissari liquidatori dei due istituti Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza, rimane secretato.
Lo ha detto il presidente della commissione d'inchiesta sulle banche, Pier Ferdinando Casini, in apertura di audizione dei commissari, spiegando che "sono atti riservati".
Link 
Sono atti riservati”:
riservati a/per chi e… perché?
La Commissione non è nata per “fare luce”? 
Allora, perché il segreto
La domanda è, purtroppo per te, retorica. 
Ecco il perché:
lo devi scorgere tra i marosi ambientali.
Va colto il significato, che si ripete sempre, anche nell’episodio – che episodio non è – singolare (ma valido a livello frattale espanso, gruppale, globalmente).
7 novembre 2012
Tutti i misteri dei debiti di Lisa Lowenstein, ex moglie del ministro Vittorio Grilli.
Nel 1998 la signora dell'allora alto dirigente del Tesoro fonda una società che viene generosamente finanziata dalle banche, ma che dopo qualche anno accumula debiti per 2,3 milioni di euro.
Poi fa perdere le sue tracce, ma gli istituti di credito non si preoccupano di recuperare il credito.
La storia è riemersa per un'intercettazione del maggio scorso tra Gotti Tedeschi e Giuseppe Orsi.
Che fine hanno fatto i debiti di Lisa Lowenstein, ex moglie americana di Vittorio Grilli? E perché le maggiori banche italiane erano così generose con lei?
Attorno a questo mistero girano le indagini del procuratore della Repubblica di Busto Arsizio, Maurizio Fusco.
Tutto parte dall’intercettazione ambientale del 23 maggio scorso tra il numero uno Finmeccanica Giuseppe Orsi e l’ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi.
Dice Orsi:
Grilli aveva una moglie americanagli ha lasciato qualche casino in giro, di buchi...”.
Sia Orsi, sia Grilli, sia la stessa Lowenstein hanno ripetutamente smentito che il gruppo Finmeccanica abbia dato alla Lowenstein consulenze per aiutarla a uscire dai suoi “casini”, cioè debiti.
Fusco però ha già interrogato l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, che Orsi indica nell’intercettazione come fonte delle sue informazioni.
E non è detto che abbiano parlato solo di consulenze. La dimensione dei cosiddetti “casini” apparirebbe difficilmente affrontabile con qualche consulenza, sia pure ricca. La conversazione tra Orsi e Gotti Tedeschi fa chiaramente riferimento a un problema imbarazzante per il ministro, e riecheggia voci che da mesi si rincorrono insistenti.
Nel 1998 l’allora moglie dell’alto dirigente del Tesoro fonda una società chiamata Made in Museum, per produrre e vendere ai turisti oggetti ispirati alle opere d’arte.
Colpisce che un’attività appena agli inizi venga generosamente finanziata da diverse banche di primaria importanza. Nel 1998, primo anno di attività, la società chiude i conti con appena 5 mila euro di ricavi e ben 71 mila euro di perdite, ma già ottiene 266 mila euro di finanziamenti:
40 mila euro dalla Bnl, 50 mila euro dalla sua controllata Efibanca, 100 mila euro da Unicredit.
Nel 1999 i ricavi della società salgono a 119 mila euro e le perdite a 129 mila euro, anche perché i conti sono gravati da ben 37 mila euro di oneri finanziari:
un terzo del fatturato se ne va in interessi.
Ma le banche credono nel talento imprenditoriale della moglie di Grilli:
mentre le perdite salgono, come abbiamo visto, da 71 mila a 129 mila euro, il credito bancario balza da 266 mila a 723 mila euro.
È ancora Bnl a fare la parte del leone:
il suo prestito alla Made in Museum balza a 174 mila euro, mentre la controllata Efibanca passa da 50 mila a 300 mila euro di esposizione.
Aprono i cordoni della borsa anche Banco di Sicilia e Banca Nazionale dell’Agricoltura.
Così ben foraggiata dalle banche, la società cresce e investe. Made in Museum apre un negozio dentro il duty free di Fiumicino e un altro all’aeroporto di Pisa.
Ma con l’11 settembre 2001 arriva la crisi del turismo e crollano gli affari.
La signora Lowenstein chiude il bilancio 2002 con numeri da incubo:
644 mila euro di fatturato e perdite per 668 mila euro, un debito di 2,3 milioni di euro (quattro volte il fatturato), un patrimonio netto negativo per 192 mila euro.
Nel bilancio 2002 scompare dalla nota integrativa la specifica delle banche esposte con la società.
Gli ultimi dati noti, nel 2001, vedono in testa alla classifica la Bnl con 360 mila euro. Ma c’è anche l’Antonveneta, che dopo aver incorporato la Banca Nazionale dell’Agricoltura aumenta la sua generosità verso la signora Lowenstein, e le presta 270 mila euro.
Arriva anche la Banca Commerciale con un finanziamento di oltre 60 mila euro. L’elenco delle banche fiduciose si completa con le solite Efibanca, Unicredit e Banco di Sicilia.
Dopo l’anno orribile 2002 la Made in Museum fa perdere le sue tracce e non deposita più i bilanci.
Nei dieci anni trascorsi la società dà solo una volta notizia di sé, il 23 febbraio 2006, quando davanti al notaio romano Paolo Pistilli Lisa Lowenstein e suo fratello Arieh Daniel cedono tutte le azioni della loro Srl ai signori Pier Paolo Montalto di Frascati (Roma) e Rolando Vassallo di Pomezia (Roma), per un prezzo assai contenuto:
1600 euro in tutto.
A tutt’oggi, però, la società ha ancora come amministratore unico la signora Lowenstein.
Non si hanno tracce di liquidazioni, fallimenti o altre procedure di chiusura. Non si sa se qualcuno abbia pagato i 2,3 milioni di debiti, né se le banche abbiano fatto qualcosa per recuperare il denaro così abbondantemente prestato.
Le voci corrono, e creano qualche imbarazzo nel governo.
Nessuno sa come la coppia Grilli-Lowenstein, prima della rottura, abbia risolto il problema di quel debito.
E nessuno riesce a capire come mai il ministro dell’Economia dichiari di possedere solo un appartamento gravato da mutuo e una polizza vita del valore di 134 mila euro.
Possibile che dopo anni da direttore generale del Tesoro con stipendio attorno ai 500 mila euro l’anno non sia riuscito a mettere da parte neppure un piccolo Bot da mille euro?
Il 6 ottobre scorso, intervistata da Repubblica, la Lowenstein ha negato di aver mai preso consulenze da Finmeccanica, ha specificato di non parlare con l’ex marito dal 2008, ma ha aggiunto una frase sibillina:
questa è una storia molto, molto più complicata di quello che crede...”.
Link 
Non sei stupid3 e hai capito. Vero? Per cui, ora, la domanda è
perchè la Lowenstein non è in carcere e, invece, rilascia interviste sibilline?
La risposta è: 
“chi è” Vittorio Grilli?
Vittorio Umberto Grilli (Milano, 19 maggio 1957) è un economista, dirigente pubblico e politico italiano, già Ministro dell'economia e delle finanze.
Da maggio 2005 fino a novembre 2011 è stato direttore generale del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze, essendo stato confermato in tale ruolo dai ministri Domenico Siniscalco, Tommaso Padoa-Schioppa e Giulio Tremonti.
Il 28 novembre 2011 viene nominato viceministro dell'Economia e delle Finanze del Governo Monti, carica che manterrà fino all'11 luglio 2012, quando viene nominato Ministro dell'economia e delle finanze, in sostituzione di Mario Monti che fino a quel momento…
Il 12 maggio 2014 diventa ufficiale la nomina a presidente del Corporate & Investment Bank per l'area Europa, Medio Oriente e Africa della banca d'affari statunitense JPMorgan
Link 
Tra tutt3 ciò, è evidente che una tale singolarità – dotata di tutta l’esperienza, la memoria e le conoscenze (intreccio) ad ogni livello – quando lavora per una banca del calibro di JPMorgan, di fatto, rappresenta il trait d’union tra “possibile (potenziale) e reale”
Ma (ma)… vai a dimostrare che… se (se) ne sei capace.
Come minimo, parte una querela condotta dal “miglior” studio legale italiano, europeo, internazionale, globale.
Eppure, lo sai che “è” così e solo così.
Questo intreccio è indimostrabile, secondo il canone della legge, poiché “qua (così)” previsto.
Così “serve” che sia e, dunque, “è”.
La legge è uguale per tutt3”:
come a dire “cornut3 e mazziat3
oltre al danno, la beffa
Chi più ne ha, più ne metta? Magari. 
Ciò che “mette” la sottodominante, nell’AntiSistema, non coincide con l’auspicabile “formulare”. Mette, infatti, “solamente”continua attenzione a far sì che “tutt3 si trasformi (quando è necessario)”.
Ad “immagine e somiglianza”.
“Fai… di assomigliare al potenziale ‘formulare’, piuttosto che al ritornello ‘qua così’”.
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2179

4 commenti:

  1. Ciao Davide, mi sono appuntato queste due parti (bollettini di ieri e oggi):
    "Quando ritorni ad essere, Te… la giustizia ad angolo giro è in te. Respirarl3 non è privarla ai tuoi simili, dal momento in cui “è” infinit3… come, del resto, ogni possibilità di sentire dolore.
    Tale lignaggio è al di fuori del contesto minato dalla legge del minimo, dalla gerarchia, dalla dominante , che è “simile” per quanto riguarda il principio che incarna, essendo virale, ossia in grado di auto replicarsi man mano che si diffonde ambientalmente.
    Essere accort3 significa anche in un certo qual modo giungere sempre (sempre) a compensare l’interferenza, attraverso il proprio atteggiamento “formulare” anche se “qua (così)”.
    E significa esserne al di fuori (immuni)."

    A proprosito di ciò: "Non c'è più paura nell'astrazione" J.Krisnamurti

    Mio fratello mi ha segnalato questo libro:
    - https://it.wikipedia.org/wiki/Schiavi_degli_invisibili
    - http://zret.blogspot.it/2009/06/schiavi-degli-invisibili.html#.WgRKPmjWzIU
    - https://www.mattatoio5.com/53-schiavi-degli-invisibili-eric-frank-russell/item

    Mi ha anche consigliato la serie Stranger Things, dove ci sono come e sempre più legami frattali anche con Sps/Te.

    Concludo con il film Self/less in cui il tema è il passaggio di una "coscienza" da un corpo ad un altro. Un tema molto centrale:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Self/less

    Accorgiti, Ricorda, Fermati, Fai, Diffondi.


    Un abbraccio
    Fabio :-)

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    1. Caro Fabio, grazie per le segnalazioni. Il film lo avevo già visto. Il libro è interessante. Ho visto la prima puntata della fiction e credo che proseguirò.

      Ho deciso di togliere le etichette. Le avevo messe "non so perchè" :) Non devo convincere nessun3, per cui questi classicismi non mi servono. Mi sono accorto che seguivo solo la corrente...

      Ancora grazie. Ti abbraccio.
      Sincerità


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  2. Ciao Davide, il transurfing è la riformulazione in altri termini di conoscenze precedenti: i pendoli in fondo altro non sono che le "eggregore" (o aggregati astrali, come li chiamava Kremmerz). In un interessante scritto giovanile Guenon afferma che in fondo il falso Demiurgo non è altro che una "nostra" creazione. Siamo noi che continuiamo a tenere in vita tutto ciò....o no? Un saluto. Fabio.

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    1. Ciao Fabio, avevo evitato ogni riferimento alle eggregore, dato che considero questa modalità dell'esprimersi... come al di là del Filtro di Semplificazione. Certo che è una riformulazione. Anche Zeland lo è, dato che non esiste. Pendolo è meglio: è intuitivo.

      La considerazione di Guenon ed il tuo riportarla, calza proprio a pennello... dato che ieri facevo la stessa considerazione. C'è una trama che mi rimbomba nella mente: la sto scrivendo.

      Ti ringrazio di cuore. Un abbraccio.
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